Le destre

Le destre. Queste destre, nere, verdi, arancioni, azzurre. Le destre classiche e quelle derivano dal secessionismo, dalla proclamazione della repubblica federale padana in quel di Venezia a quelle del...
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini il 2 giugno 2020 a Roma

Le destre. Queste destre, nere, verdi, arancioni, azzurre.

Le destre classiche e quelle derivano dal secessionismo, dalla proclamazione della repubblica federale padana in quel di Venezia a quelle del fascismo del nuovo millennio.

Le destre italiane, quelle liberali ormai eclissatesi anche per vergogna ma, soprattutto, per essere state surclassate dalla prepotenza linguistica, dall’esibizione muscolare dei toni, dalla banalità dei più vuoti luoghi comuni.

Le destre di un Paese sempre più povero a causa delle presunte sinistre e dei centro-sinistra che si sono alternati nel governare la deriva liberista dell’economia: privatizzazioni di tutti i settori pubblici, fondamentali per la continuità dello stato-sociale.

Le destre che si permettono tutto ormai, anche di scendere in piazza il 2 giugno, la festa di una Repubblica antifascista che vorrebbero strumentalizzare e far passare alla stregua del 4 novembre.

Le destre così ligie al dovere! Così rispettose delle leggi! Così pronte a rimbrottare chiunque devii dalla norma, fuoriesca dal sentiero tracciato dal diritto, sempre e comunque, senza alcun se e senza alcun ma.

Le destre, queste patetiche forze politiche fatte di trasformismo all’infinito, all’ennesima potenza, di cambi di casacca, giacca o felpa che dir si voglia, che oggi infrangono le più elementari norme per la tutela della salute pubblica.

Le destre. Questo prodotto di scarto dell’apparato intestinale che, comunque sia, finisce sempre nelle fogne.

(m.s.)

categorie
Lo stiletto



info Covid19

antispecismo



sul tuo computer…

altri articoli

  • Damme li quattrini!

    La pandemia impoverisce gli animi, defrauda le tasche dei più poveri, spersonalizza ed aliena. Crea un senso di pienezza del niente che è un rimbombo assordante. Cresce ogni giorno,...
  • 100 sorrisi per Gianni Rodari

    Se penso a Gianni Rodari le prime immagini che mi vengono in mente sono disegni di bambini. Disegni sulle “Filastrocche in cielo e in terra“, trenini azzurri, visetti sorridenti...
  • A Samuel Paty

    Se sento il nome di Samuel Paty penso alla scuola, penso a quei ragazzi francesi che studiavano con lui e che imparavano, a poco a poco, a vivere laicamente,...
  • La gentilezza è una carezza

    «Scusatemi se vi saluto da lontano». Una frase bella, un bel pensiero perché sommessamente gentile. Cortese al punto giusto. Rispettoso e generoso. In fondo basta davvero poco per esprimere...