La soglia del “voto”

Se solo fosse possibile mostrare con grande semplicità, con una comunicazione diretta, immediata le enormi ingiustizie che i popoli subiscono ogni giorno da parte dei potenti al servizio di...
Emma Goldman

Se solo fosse possibile mostrare con grande semplicità, con una comunicazione diretta, immediata le enormi ingiustizie che i popoli subiscono ogni giorno da parte dei potenti al servizio di grandi corporazioni, di multinazionali di ogni tipo, di cartelli dell’oro nero, del gas…

Forse la coscienza di classe di ognuno di noi si manifesterebbe in quanto necessità di lotta, frutto di una naturale contrapposizione tra sfruttati e sfruttatori.

Retaggi del passato… dice qualcuno a sinistra. Guardiamo avanti. Guardiamo alle alleanze da fare per battere le destre. Quelle “canoniche“, quelle classiche: dal berlusconismo in avanti… O forse dal fascismo in avanti… O forse dal craxismo in avanti… O forse dal renzismo in avanti…

Quante sono le destre? Quali sono le destre vere? Tutte. Nessuna esclusa, perché destra canonica o destra moderna mascherata da centrosinistra o da movimento rivoluzionario-populista, nessuno di costoro ripristinerà mai l’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

M’è venuta in mente ieri sera una frase di Mark Twain, ripresa anche da Emma Goldma, grande intellettuale e rivoluzionaria anarchica. Una frase che non disprezza la libertà di voto ma che dà al “voto” il suo ruolo nel “sistema” economico in cui viviamo: il capitalismo.

Se votare facesse qualche differenza, non ce lo farebbero fare“. La Goldman la parafrasò in: “Se votare cambiasse qualcosa, sarebbe illegale“, liberando il concetto dal fascino unico ed esclusivo dell’aforisma e dandogli una chiara formulazione politica.

Votiamo pure, ma consapevoli che il vero cambiamento sociale, il capovolgimento di questa società non avverrà mai attraverso una delega rappresentativa…

La grande conquista del suffragio universale è e rimane tale. Ma non ci porta alla civilizzazione della civiltà. Gestisce soltanto gli errori che potremmo fare se ci rendessimo conto che sulla soglia ed oltre la cabina elettorale non si ferma la lotta sociale.

Semmai ha appena inizio.

(m.s.)

foto tratta da Wikimedia Commons

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • Confessioni di italiani

    I fintamente democratici sovranisti, neofascisti della modernità attuale, non ce la fanno proprio a dire che sono “antifascisti“. E perché mai dovrebbero, visto che sono fascisti. Il paradosso nasce...
  • Donne su donne

    Il giustificazionismo ha delle striature di ambiguità che lo rendono, molto spesso, molto pericoloso. Tra le pieghe sue pieghe si nascondono detti e non detti, campi aperti lasciati all’immaginazione...
  • Light and heavy

    Draghi e Salvini si accordano sull’approvazione del Green pass alla Camera dei Deputati. Non si sa bene chi abbia convinto chi. Ma poco importa: l’estensione “light” del Certificato verde...
  • A Khasa Zeman

    Khasa Zeman è l’uomo a sinistra nella foto. Accanto a lui c’è un suo aguzzino, un miliziano talebano che lo irride. Era un comico, Khasa, che ha sempre satireggiato...