Gabbie scolastiche

Domando: ma quindi i ragazzi entrano uno per volta. Uno per volta si siedono in quei loculi. Uno per volta si alzano se hanno bisogno di qualcosa, di andare...

Domando: ma quindi i ragazzi entrano uno per volta. Uno per volta si siedono in quei loculi. Uno per volta si alzano se hanno bisogno di qualcosa, di andare al bagno. Non possono spostarsi da quei rigidi confini claustrofobici?

Questi divisori in plastica e cartone sono mortificanti per l’animo umano, per l’intelligenza e non sconfiggono il Coronavirus.

La socialità non la si può annullare in questo modo becero. Seguire tutte le norme sanitarie va benissimo ed è un dovere morale, civile e sociale per proteggersi a vicenda.

Ma qui siamo all’ipocondria di Stato.

Una scuola che permette una roba del genere (non so francamente come altro definirla senza scadere nell’insulto) è l’antitesi della maturità. La scuola deve essere sinonimo di libertà nella crescita critica personale. Tutto ciò è irricevibile e va stigmatizzato.

(m.s.)

foto: screenshot

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • Donne su donne

    Il giustificazionismo ha delle striature di ambiguità che lo rendono, molto spesso, molto pericoloso. Tra le pieghe sue pieghe si nascondono detti e non detti, campi aperti lasciati all’immaginazione...
  • Light and heavy

    Draghi e Salvini si accordano sull’approvazione del Green pass alla Camera dei Deputati. Non si sa bene chi abbia convinto chi. Ma poco importa: l’estensione “light” del Certificato verde...
  • A Khasa Zeman

    Khasa Zeman è l’uomo a sinistra nella foto. Accanto a lui c’è un suo aguzzino, un miliziano talebano che lo irride. Era un comico, Khasa, che ha sempre satireggiato...
  • Disperato, povero Afghanistan

    Vent’anni di guerra in Afghanistan, di missioni militari, di occupazioni e di depredazioni di risorse energetiche. Vent’anni (e più) di risiko asiatico, tra i confini dell’ex Urss, l’Iran islamico...