nazionalismo

  • Se la destra-destra vince non tutto è perduto. Ma c’è un rischio vero

    Ora che il mercato elettorale si è chiuso senza più sorprese, più o meno, su per giù e pressappoco è possibile immaginare come andrà a finire. Una vittoria consistente della destra, ma insufficiente a smuovere il menhir della Costituzione, a meno che qualcuno non voglia senza troppo clamore dare...
  • Ecco il libro dei sogni della destra: dai leader l’ok al programma

    Alla fine è arrivato il via libera anche dei leader, il programma è stato definito in 15 punti. «Per l’Italia – Accordo quadro per un governo di centrodestra» sembra il libro dei sogni di Meloni, Salvini e Berlusconi anche se i desideri dei tre non sempre coincidono, con Meloni...
  • Gli imputati di Norimberga

    I crinali che separano una vallata della Storia da un’altra, nell’inesorabile proseguire del tempo, sono linee che svettano sopra gli eventi, che li racchiudono un preciso momento e che, nonostante l’altezza a cui si elevano, non sono intercapedini inoltrepassabili, ma solo difficili da raggiungere. Per salire fino alla vetta...
  • La crisi del draghismo e la tentazione dello strabismo progressista

    Draghi non esclude alcuna ipotesi: andare, rimanere? Sostiene l’ex banchiere europeo che vi sono buoni motivi tanto per non abbandonare Palazzo Chigi quanto per invece discenderne le scale e oltrepassarne il portone. E’ vero che, politicamente parlando, la crisi è figlia delle decisioni del Movimento 5 Stelle e della...
  • Mondo esplosivo, senza cautele e sonnambuli lucidamente folli

    «Dopo la fine della guerra fredda un sistema globale di stabilità bipolare ha lasciato il posto ad una più complessa e imprevedibile varietà di forze, ivi compresi imperi in declino e potenze in ascesa, una situazione che invita al confronto con l’Europa del 1914» (Christopher Clark, I sonnambuli, 2013)....
  • Il popolo delle scimmie. Scritti sul fascismo

    Un processo di rimozione collettiva delle cause storiche e dei motivi contingenti che hanno permesso a Benito Mussolini di creare una novità assoluta nello scenario politico italiano, europeo e addirittura mondiale nel primo e secondo decennio del Novecento, è stato tentato sia dalla cattiva coscienza di milioni di italiani...
  • Obiettivo Hitler

    Della Resistenza al nazifascismo, almeno qui in Italia, se ne parla, discute e ricorda facendo ovviamente principale riferimento alle attività politiche prima della guerra e a quelle partigiane durante la seconda fase del conflitto che presero campo nel nord del Paese con qualche cenno alle Quattro giornate di Napoli,...
  • Nel laboratorio del mito fascista

    «Noi abbiamo creato il nostro mito. Il mito è una fede, è una passione. Non è necessario che sia una realtà. È una realtà nel fatto che è un pungolo, una speranza, che è fede, è coraggio. Il nostro mito è la Nazione, il nostro mito è la grandezza...
  • L’invio di armi estende la guerra e azzera il futuro

    Pro o contro l’invio di armi nella guerra ucraìna? I pro non ci sono. Giorno dopo giorno vediamo sempre meglio come la guerra in Ucraina non sia che distruzione di vite, di famiglie, di ambiente, di socialità, di umanità, di intelligenza. Come tutte le guerre. Ma questa di più....
  • Per un Primo maggio di anticapitalismo, pace e disarmo

    Tra gli effetti della guerra di aggressione, l’esasperazione nevroticamente isterica del nazionalismo è tra i primi a farsi sentire. Probabile che, al momento, il tasso di ipocondria dal nemico sia più alto – e con qualche obiettiva ragione! – da parte ucraina rispetto alla grande madre Russia, ma non...
  • L’Italia del riarmo e del pacifismo interventista

    Il gergo militare è peggiore del politichese burocratico di certe circolari amministrative, decreti governativi e disegni di legge. Risulta ostico soprattutto a chi come me non ha mai avuto nessuna propensione a frequentare l’ambiente dell’esercito e che, per giunta, o ignominia delle ingnominie, è stato pure riformato dal servizio...
  • Sfumature sovraniste, populiste e atlantiste di pace

    Ogni piazza riempita per rivendicare la fine di una guerra, il tacere delle armi, lo stop a tutte le violenze che un conflitto comporta inevitabilmente, è una vittoria per la pace, è un passo avanti per allargare lo spettro delle coscienze critiche che compongono parole, versi, pensieri con un...
  • L’origine delle guerre: dall’alba dell’umanità alla crisi ucraina

    Perché nemmeno i corridoi umanitari riescono a concretizzarsi nell’annientamento bellico di Mariupol e delle altre città dell’Ucraina? Perché non trova spazio un minimo di tolleranza dell’umanità nella spirale della guerra? Domande come queste lambiccano il cervello e martellano ciò che resta delle coscienze inaridite da anni di distrazioni consumistiche...
  • Patridioti e patrioti nella conclamata inedia parlamentare

    Avere considerazione per la democrazia, in particolare per quella parlamentare, esige una indignazione notevole per un’aula sconsideratamente vuota al momento della presa in carico da parte della Camera dei Deputati della legge sul “Fine vita“. Su 630 rappresentanti della Nazione, soltanto una quindicina relazionano e ascoltano un dibattito praticamente...
  • Milite Ignoto, la retorica del martirio «impersonale»

    In una società stanca, dove ogni forma di intermediazione che non sia quella affidata alla logica della contrapposizione diretta tra poteri rischia di essere altrimenti bandita, ritornano in forma monumentale e celebrativa le immagini di un passato non rielaborato. Se c’è chi rincorre lo sdoganamento del fascismo – una...
  • Hitler e l’enigma del consenso

    In un certo senso, studiare la storia può voler dire approcciarvisi in due modi completamente differenti: con la superficialità del mero nozionismo (purtroppo utilizzato anche in ambito scolastico) oppure immergendosi completamente nei fatti e fare una sorta di viaggio nel tempo. Questa seconda metodologia di interesse per il passato,...
  • L’irricevibile “paradosso” del governo dei militari

    Παράδοξος (leggi: “Paradoxos“), il paradosso. Letteralmente, scomponendo l’antico termine greco, significa: “contro-opinione“, un concetto che esprime l’esatto opposto della comune vulgata e che, per diventare quello che conosciamo noi, quindi qualcosa di “paradossale“, deve generare stupore e sorpresa, marcando e sottolineando un fatto che pare impossibile si possa realizzare....
  • Referendum radical-leghisti: la giustizia verso una nuova controriforma?

    Partiamo senza pregiudizi. Tuttavia è difficile non notare che i referendum sulla giustizia proposti dai Radicali italiani e dalla Lega piacciono per l’appunto al partito di estrema destra neonazionalista e sovranista, oltre che ad un bel parterre di personaggi e forze politiche che hanno sempre imputato alla magistratura di...
  • La questione ebraica e quella palestinese: da Marx ai giorni nostri

    Quand’è che un diritto diventa tale? Quando ottiene il riconoscimento di sé stesso? Quando riesce ad affiancarsi ai doveri ed entrare nella cerchia delle prescrizioni tanto istituzionali quanto più semplicemente e fondamentalmente umane? Se si cerca una risposta superficiale (che letteralmente sta alla superficie) che, quindi, sovrasta tutto un...
  • Elogio di Rosa Luxemburg, rivoluzionaria senza partito

    Pubblichiamo una lunga analisi di Hanna Arendt su Rosa Luxemburg, uscita sul The New York Review of Books, Vol.7, No.5, nell’ottobre del 1966 1. La biografia definitiva di tipo inglese è uno dei più notevoli generi di storiografia. Approfondita, accuratamente documentata, pesantemente annotata e fitta di citazioni, prevede normalmente...
  • Tasse, Salvini è fermo a Reagan

    Il Matteo Salvini visto domenica sera negli studi di Non è l’arena rilancia la sua consueta ricetta economica per affrontare la più grande crisi economica dal dopoguerra: la Flat Tax. La tassa piatta ad aliquota unica uguale per tutti sembra preannunciare l’inizio di una nuova, più o meno lunga,...
  • Modello Von der Leyen: anche Monti sostiene Conte

    Quando il senatore a vita Mario Monti annuncia che voterà la fiducia al governo di Giuseppe Conte in nome degli impegni europeisti assunti in aula dal presidente del consiglio, e mentre dai banchi del Movimento 5 Stelle si levano sguardi soddisfatti e rassicurati, si chiude un cerchio della recente...
  • Lo squadrismo dei bianchi, l’argine del voto nero

    Squadristi pro-Trump danno l’assalto al senato degli Stati Uniti. La seduta congiunta di senatori e deputati convocata per ratificare l’elezione di Biden è sospesa. Danno la caccia ai repubblicani che hanno osato opporsi all’ordine di Trump di capovolgere il voto popolare del 3 novembre. In cima alla lista dei...
  • L’autunno della Lega: crisi o apogeo del salvinismo?

    Forse è vero ciò che scrivono alcuni giornali oggi: solo una vittoria della Lega e delle destre in Toscana potrebbe consentire a Salvini di oltrepassare una fase perigliosa, fatta di processi per atti commessi nell’esercizio delle funzioni da ministro dell’Interno, di altre indagini che lambiscono gli ambienti del suo...
  • Il saliscendi dei sovranisti italiani

    Sarà che fa tanto caldo e che la testa va altrove, anche quel poco che rimane di cognizione per dare retta agli sproloqui sovranisti, ma buca meno il video, fa tanti buchi invece nell’acqua e finisce per restarvi a galla, alla deriva. La scena politica gliel’hanno rubata nelle settimane...
  • L’abbaglio (e l’importanza) del 25 luglio. Ieri ed oggi

    Le celebrazioni, se non scadono nella più inconcludente delle retoriche patriottarde, hanno il valore della solidità della memoria tramandata con riti che, necessariamente, devono scontrarsi con la diversità dei tempi: il rischio che anche queste parole scritte possano risuonare come un semplice epitaffio di un evento consegnato al passato,...
  • Covid all’arancia

    Arancioni fuori, neri dentro. I tratti dei “forconi” da un lato, le presenze neofasciste dall’altro. Movimenti popolari: una ventina, dicono. Uniti, federati dietro lo striscione “Politici ladroni a casa!“. Vecchie e nuove forme di ribellismo di destra si compenetrano, si impalmano vicendevolmente. Provano a dare l’impressione di essere popolari;...
  • Canfora: «La destra antiUe fa il gioco del neofascista Trump»

    Professor Luciano Canfora, a 75 anni dalla Liberazione si usa spesso il paragone fra la guerra e la pandemia. Oggi qualcosa ricorda quegli anni? Tendo a evitare paragoni spericolati, dove gli elementi a raffronto non sono omogenei. Le guerre sono scelte deleterie che vengono da gruppi di potere. Le...
  • I comunisti ve l’avevano detto…

    La memoria corta è un tratto distintivo di questo povero nostro Paese. Conte fino a meno di un anno fa governava con Salvini. Salvini e la Meloni fino a pochi anni fa approvavano i peggiori trattati europei. Il PD fino a pochi anni fa era l’alfiere del liberismo in...
  • Monsieur le Président. Lettera a Sergio Mattarella

    «Monsieur le Président / Je vais vous fais une lettre / Que vous lirez peut-être / Si vous avez le temps»… Così cantava il “poeta maledetto” e chansonnier Boris Vian nel 1954, nel pieno della crisi franco-indocinese, che avrebbe portato alla disfatta francese di Dien Bien Phou. Signor Presidente,...
  • Acerbo (Prc): «È un paese senza sinistra, c’è solo quella ornamentale»

    Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista, di cui è segretario, sosteneva L’Altra Emilia Romagna che ha preso lo 0,4 per cento. In Calabria non si è presentato. Responso severo, e viene dopo altre sconfitte. Il risultato è stato disastroso. Siamo convinti delle nostre ragioni ma dobbiamo prendere atto che hanno difficoltà...
  • Carola, che forza il blocco della crudeltà e dell’odio

    Carola Rackete è nelle mani dello Stato sovranista. Faccio molta fatica a chiamare Italia questo Paese che diventa sempre più irriconoscibile come quel Paese che, dopo la Seconda guerra mondiale, tra chiari e scuri della democrazia, portava con sé un alto tasso di solidarietà sociale, una rete di mutuo...
  • Autonomia differenziata: l’Italia non è di “ognuno”. E’ di “tutti”

    E’ sbagliato, deviante e quasi irrisorio vedere la grave questione dell'”autonomia differenziata” come una faccenda meramente fiscale. Di quello nella sostanza si tratta, ma l’operazione politica che va svelata, e che esiste e viene portata avanti carsicamente, è quella della divisione del Paese, di una secessione fatta da chi...
  • Un secolo dopo il 4 novembre…

    Ricorrono i 100 anni dalla conclusione della prima guerra mondiale e naturalmente sono previste al riguardo cerimonie e manifestazioni di ricordo. Mentre lorsignori celebreranno quella che D’Annunzio poi appellò “vittoria mutilata” e che deve essere prima di tutto ricordata come porta aperta sulla tragedia del fascismo, noi rammentiamo qui...
  • La politica estera riserva dei ministri degli interni

    In un fitto susseguirsi di fenomeni di imbarbarimento l’Europa si avvia verso il vertice del 28 giugno. Basta sceglierne qualcuno a caso per farsi un’idea di quanto velenosa sia diventata l’aria che si respira nel Vecchio Continente. Il ministro della giustizia britannico propone di fronteggiare l’esodo post Brexit dei...
  • Lotta di classe e repubblica catalana

    La lotta di classe non esclude la lotta dei popoli per la loro autodeterminazione. La Patria non mi appartiene come concetto. Mi interessa l’unità della Repubblica italiana come popolo. E non mi sembra proprio che esistano in Italia, a parte i sardi e gli altoatesini, similitudini possibili con la...