colonialismo

  • Basta sostenere l’occupazione, chiedetene la fine

    Intristisce vedere diversi leader politici italiani mostrare la propria solidarietà a Israele senza spendere una parola sulla sue responsabilità per quello che sta accadendo in questi giorni in quell’area. Chiunque abbia letto i giornali nelle ultime settimane sa che la miccia è stata accesa dalla repressione israeliana durante le...
  • La lotta impari dei palestinesi contro le “verità bugiarde”

    Perché la stampa e in generale i mezzi di informazione fanno così fatica ad individuare l’aggressore e l’aggredito nel conflitto tra Israele e Palestina? E’ una domanda che rischia di essere involutamente retorica, almeno per chi ritiene evidente prima di tutto considerare i rapporti di forza tra le parti...
  • Elogio di Rosa Luxemburg, rivoluzionaria senza partito

    Pubblichiamo una lunga analisi di Hanna Arendt su Rosa Luxemburg, uscita sul The New York Review of Books, Vol.7, No.5, nell’ottobre del 1966 1. La biografia definitiva di tipo inglese è uno dei più notevoli generi di storiografia. Approfondita, accuratamente documentata, pesantemente annotata e fitta di citazioni, prevede normalmente...
  • In Congo una guerra permanente per materie prime e diamanti

    L’uccisione a Goma, nella regione dei Grandi Laghi congolese, dell’Ambasciatore italiano Luca Attanasio e di un militare dell’Arma dei Carabinieri in forze alla missione Onu Monusco, riaccende i riflettori su una guerra civile strisciante che da oltre un quarto di secolo insanguina quella parte del mondo. Dalla morte del...
  • L’Africa delle guerre e la bandiera della pace di Luca Attanasio

    Per alcuni giorni l’attenzione dei giornali, delle televisioni e di Internet si sposterà, parlando dell’Africa, dalle coste del Mediterraneo al cuore del continente nero: un tempo veniva chiamata la “Françafrique“, quando ancora il colonialismo istituzionale (e non solo quello “formale” odierno) rappresentava bene gli interessi economici di quella borghesia...
  • Il “potere carismatico” di Hitler e le responsabilità del capitalismo

    Prima che Hitler giungesse al potere in Germania, attraverso democratiche elezioni nel 1933, Max Weber aveva studiato a fondo il fenomeno tanto politico quanto sociale del “potere“. Questa invenzione coscientemente tutta umana che ha finito per divenire insostituibile nella regolamentazione delle relazioni interpersonali, quindi tra singoli e piccoli gruppi...
  • Sfaccettature nere

    Un assessore regionale veneto di Fratelli d’Italia canta “Faccetta nera” a “La Zanzara“. Ne viene fuori la solita esaltazione ipocrita della presunta “libertà” di pensiero e di espressione da parte di Cruciani. Zaia chiede che l’assessore almeno si scusi. Sarebbe doveroso che si dimettesse, visto che ricopre una carica...
  • Una gigantesca macchina per la disumanizzazione

    Non erano passati che cinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale quando Aimé Césaire dava alle stampe il suo Discorso sul colonialismo, che la casa editrice ombre corte ripropone oggi nella bella edizione a cura di Miguel Mellino e con una postfazione di Boubacar Boris Diop (pp. 130,...
  • Mugabe, l’eroe che si trasformò in tiranno

    Eroe per alcuni, despota per altri, un eroe divenuto despota per i più. «Un’icona della liberazione» ha tagliato corto Emmanuel Mnangagwa, il suo successore alla guida dello Zimbabwe, nel dare ieri la notizia: Robert Mugabe, 95 anni, è morto in un ospedale di Singapore. Nel tweet in questione c’è...
  • Lo sradicamento come patologia della modernità europea

    «La colonizzazione ha la stessa legittimità dell’analoga pretesa di Hitler sull’Europa centrale… la natura dell’hitlerismo consiste proprio nell’applicazione, da parte della Germania, dei metodi della conquista e della dominazione coloniali al continente europeo, e più in generale ai paesi di razza bianca… Il male che la Germania avrebbe potuto...
  • La Libia è l’inferno, non la salvezza

    Salvini, che ha chiuso i porti italiani all’accoglienza dei migranti disperati in fuga dall’Africa delle guerre e della miseria, e che ha chiuso tutti e due gli occhi di fronte alla strage di 117 persone che si è consumata sabato notte nel Mediterraneo, ora esulta: «Salvati dalla guardia costiera...
  • Samir Amin, la metafora della piena umanità

    Scrivevo a suo tempo, alla scomparsa di François Houtart, che era difficile riassumere la ricchezza di una vita, pensiero e azione, così straordinaria. Così si può esordire per questa figura altrettanto straordinaria. Houtart e Amin, accomunati dall’impegno internazionalista, dall’avere il mondo come orizzonte e come casa. Mondo tuttavia irrimediabilmente diviso, a...
  • Quel territorio di eccedenze umane

    In genere, il conflitto israeliano-palestinese viene colto come un caso a sé, caratterizzato da tali specificità storiche e, soprattutto, metastoriche, da rendere impossibile ogni comparazione con altri scenari politico-militari. Alle dinamiche e agli eventi che si sviluppano sui territori dell’ex Palestina mandataria si tende così a guardare come a...
  • Moustapha Akkad. Il regista dell’orgoglio mussulmano

    Nel mondo cinema gli anni settanta furono anni di grande fermento, anche grazie ad una varietà di produzione senza eguali. Si andava dai film politicamente impegnati (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Novecento) alla satira antimilitarista (M*A*S*H, Comma 22);...