«A Milano un successo, ma la sinistra rimane senza un progetto»

Intervista a Leoluca Orlando. Il problema non è quante persone manifestano oggi, ma che cosa la sinistra è capace di proporre loro per fare in modo che partecipino anche domani
Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo

«Anche se non ho partecipato condivido fino in fondo l’esigenza che i pozzi dell’accoglienza non vengano inquinati dalla politica di questo governo». Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ieri non ha potuto essere presente alla manifestazione di Milano contro il razzismo, trattenuto in città da un rimpasto di giunta che ha portato, tra l’altro, alla nomina di Adham Darawsha, 39 anni, palestinese da due anni cittadino italiano, a nuovo assessore alle Culture della città. «Palermo come è noto è una città razzista, e lo rivendichiamo perché per noi esiste una sola razza ed è quella umana», ironizza Orlando.

Più di 200 mila persone hanno sfilato a Milano contro il razzismo.
E’ la conferma che in questo paese c’è una maggioranza dei valori che non trova canali di partecipazione politica. Io sostengo che la maggioranza degli italiani è su posizioni progressiste, almeno in materia di diritti umani. Manifestazioni come quella di Milano sono un atto di speranza, ma anche una denuncia nei confronti di un’insufficienza delle forme di rappresentanza.

Ma questo è anche un Paese in cui nei sondaggi la Lega continua a crescere. Non vede una contraddizione?
E’ esattamente questo il tema. la manifestazione è un atto di accusa verso una politica che fa restare a casa quanti invece sarebbero alternativi alla Lega. Lei è convinto che i 200 mila che sono andati in piazza andranno poi tutti a votare? Ecco lo scarto tra la mobilitazione popolare e la rappresentanza politica, che è il motivo della crisi della politica in Italia. Sa perché io vivo la mia esperienza di sindaco con grande entusiasmo? Perché in una realtà come quella palermitana posso permettermi di dire che il mio partito si chiama Palermo, quindi il sindaco, la giunta e il consiglio comunale diventano il partito della città.

La manifestazione di Milano può essere un punto di ripartenza per la sinistra?
Io credo che la sinistra rinascerà quando non avrà più anni Zero. La logica dell’anno zero mi fa impazzire. La vera alternativa al populismo è il rispetto del tempo. Chi è populista? Chi pensa di poter risolvere tutto subito e senza contrasto. Se io nel 1985, quando ho cominciato a fare il sindaco, avessi detto che in sei mesi avremmo liberato Palermo dal governo della mafia, sarei stato un imbroglione. E allora posso permettermi di dire che enfatizzare la manifestazione di oggi (ieri, ndr) è populista?

Perché sarebbe populista?
Perché il tema non è quante persone manifestano oggi, ma cosa si è fatto ieri e cosa si farà domani. Paradossalmente se oggi fai una manifestazione con 200 mila persone, ma ieri non hai fatto niente e domani non cambia niente, hai fatto un’iniziativa populista.

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CARLO LANIA

da il manifesto.it

foto tratta dalla pagina Facebook di Leoluca Orlando

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