antisemitismo

  • La solitudine di Netanyahu e del suo governo di guerra

    Forse sarà anche un po’ per pietà umana, mentre certamente è calcolo (geo)politico, ma il fatto sussiste ed è piuttosto singolare: perché di astensioni sulle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulle questioni israeliane, da parte americana, se ne ricordano davvero poche lungo il corso di una storia che...
  • Fosse Ardeatine: la Spoon River delle vittime

    Erano prigionieri politici, appartenenti a tutte le forse della Resistenza, ebrei, detenuti comuni, civili rastrellati per le strade come atto di rappresaglia per l’attacco partigiano del giorno prima in Via Rasella: 335 uomini tra i 15 e i 74 anni che furono uccisi dai tedeschi in una cava di...
  • Chi fermerà la “reazione spropositata” di Israele?

    In sei mesi di guerra, dopo la carneficina perpetrata da Hamas il 7 ottobre 2023, ma anche dopo decenni di occupazione, di segregazione, di privazione dei diritti fondamentali umani per poter vivere (e non soltanto sopravvivere), i palestinesi uccisi da Israele hanno superato la soglia dei trentamila. I feriti...
  • Neonazisti in maschera, scampagnata su Budapest

    «Mi vergogno di tutto ciò» dice Katalin Sommer, ebrea ungherese scampata ai rastrellamenti delle truppe naziste e collaborazioniste a Budapest 80 anni fa. In alto, sulle colline di Buda, va in scena uno spettacolo assurdo. Elmetti svasati, aquile del Terzo Reich, uniformi e memorabilia infilati nei cinturoni. Dovunque scudetti...
  • Edith Bruck, l’ostinato mestiere del testimone

    «Il Giorno della Memoria? Per me è tutti i giorni. E non riguarda soltanto gli ebrei, ma tutti gli esseri umani. Anche se guardandosi intorno viene da pensare che l’uomo non abbia imparato niente dal passato, ma ricominci ogni volta daccapo con l’odio, la guerra, la crudeltà. Io so...
  • La Germania attiva gli anticorpi, in piazza contro l’Afd

    C’è voluto lo scandalo della riunione para-nazista in cui si pianificava la deportazione dei migranti a due passi dalla Villa di Wannsee dove venne organizzato l’Olocausto per smuovere la coscienza collettiva tedesca dall’inclinazione alla rimozione storica. Ma la Germania dimostra di essere ancora un Paese con gli anticorpi dell’antifascismo...
  • Fascisti in maschera e fascismi in doppiopetto

    Sull’adunata spiritica che ogni anno si ripete in via Acca Larentia a Roma per ricordare l’inutile e feroce uccisione di tre giovani missini nel gennaio del 1978, non c’è in realtà molto da dire se non riscoprire, inspiegabilmente sorpresi, che i fascisti esistono. Converrebbe aggiungere che quelli in maschera,...
  • Eyal Sivan: «Se Israele è un modello, la democrazia mi fa paura»

    Regista, produttore, saggista, docente di cinema Eyal Sivan ha costruito film dopo film una narrazione di Israele dall’”interno” secondo un’interrogazione appassionata della memoria e uno sguardo in dialogo costante col presente e con la realtà del mondo. Dal conflitto Israele-Palestina alla Shoah (Uno specialista, il processo a Eichmann ripercorso...
  • I primi trenta giorni di un genocidio annunciato

    E’ trascorso un mese dall’attacco terroristico di Hamas contro Israele. Un mese in cui i morti si sono susseguiti ad altri morti, gli ostaggi ai valichi chiusi, i bombardamenti agli ospedali e alle scuole devastate, la politica genocida del governo di Tel Aviv ai campi profughi colpiti volutamente, come...
  • Non c’è nessuna contraddizione nel condannare Hamas e Netanyahu

    Ecco, ci risiamo, come una sorta di riflesso pavloviano con la guerra tra Israele e Hamas, ancora una volta, gli indicatori dell’antisemitismo salgono. Il Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e il suo Osservatorio antisemitismo lo evidenziano: «L’incremento è enorme – spiega il direttore Gadi Luzzatto Voghera –....
  • Chi odia davvero gli ebrei

    L’Europa è in allarme per il diffondersi crescente di fenomeni di antisemitismo. Giustamente. L’ostilità antiebraica, tuttavia, raramente si manifesta oggi allo stato puro. Nella versione più strettamente razzista si combina con un atteggiamento xenofobo, che include arabi, musulmani, neri e rom. Ispirandosi a una versione neofascista dell’ideologia della «purezza»....
  • Rifondazione: «Ignobili atti di antisemitismo»

    Da antifascista esprimo grande preoccupazione per le vigliacche azioni di danneggiamento delle pietre d’inciampo a Roma. Questi atti di antisemitismo sono ignobili e offendono la memoria di milioni di vittime del nazifascismo. Questi atti non hanno nulla a che fare con la diffusa indignazione e le proteste contro il...
  • Il veterano nazista per la visita di Zelensky, il Canada nella bufera

    È poco probabile che Yaroslav Hunka, reduce della Seconda guerra mondiale nella 14esima Waffen Grenadier Division delle SS, si aspettasse a 98 anni di essere accolto con tutti gli onori al Parlamento del Canada, il tempio di una democrazia esemplare in cima alle classifiche su diritti politici e libertà...
  • Il rumoroso silenzio di Pio XII sull’Olocausto

    La polemica sull’atteggiamento assunto da Pio XII durante la Seconda guerra mondiale rispetto ai crimini che i nazisti andavano commettendo, a partire dallo sterminio delle comunità ebraiche, non accenna a placarsi. In essa entrano in gioco molti fattori che, dal passato, ci portano al presente: il ruolo e la...
  • Sindrome 1933

    Si sente a volte, anzi molto spesso, fare riferimento a determinati periodi della Storia per cercare di creare delle similitudini col presente, per cercare di stabilire se esistano o no dei nessi che facciano prospettare scenari equivalenti a quelli già accaduti. Solitamente è un esercizio che si compie in...
  • Italiani e non, il revisionismo di Giorgia Meloni

    Giorgio Leone Blumstein era nato nel 1895 a Leopoli, città dell’Ucraina. È morto il 24 marzo 1944., ammazzato alle Fosse Ardeatine. Non l’hanno ucciso perché era italiano. Non era italiano. L’hanno ucciso perché era ebreo. Blumstein non è un caso isolato. Gli stranieri uccisi alle Fosse Ardeatine sono una...
  • La massima contraddizione: essere al governo e non essere antifascisti

    Bisogna essere volutamente disonsesti intellettualmente (avverbio persino immeritato per certi giornalisti e politici di destra) per affermare che i 335 martiri della Fosse Ardeatine vennero trucidati dai nazisti a causa della loro italianità, della loro appartenenza al popolo dello Stivale allora diviso in due degli effetti della Seconda guerra...
  • La memoria vivente di Trieste

    Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi è arrivato ieri a Trieste per commemorare la Shoah, proprio là sulla targa che in piazza Unità d’Italia ricorda quel 18 settembre 1938 quando Mussolini tuonò contro i nemici del fascismo e della razza dal balcone del palazzo del Comune annunciando la promulgazione...
  • Judy Batalion e la memoria ritrovata delle combattenti

    Diverse centinaia, probabilmente addirittura migliaia. Le donne ebree, spesso anche giovanissime che nella Polonia occupata dai nazisti scelsero di combattere furono non solo numerose, ma offrirono un contributo spesso determinante alla coesione e alla lotta delle comunità minacciate. Eppure, la storia che Judy Batalion, nata e cresciuta a Montréal...
  • Ratzinger lascia orfani quelli che si oppongono alle riforme di Francesco

    Quando il 20 aprile 2005, il giorno dopo l’elezione a pontefice del cardinal Ratzinger, il manifesto pubblica una prima pagina che fa il giro del mondo («Il pastore tedesco»), molti gridano allo scandalo, senza comprendere il vero significato di quel titolo: colui che per 25 anni è stato il...
  • Futuro nero: Lgbt+, giudici e diritti nella morsa del Bibi III

    Susciterà timori, solleverà interrogativi e animerà dibattiti il programma del governo che il risorto premier Benyamin Netanyahu, sotto processo per corruzione, farà giurare oggi alla Knesset. Il più a destra della storia della storia di Israele. Non perché i suoi ministri più estremisti come Itamar Ben Gvir (Pubblica sicurezza)...
  • Conversazioni con il boia

    Dall’alto di una collina di Cracovia, Oskar Schindler, in sella al suo cavallo, osserva quello che accade. Lo attirano gli spari a mitraglia, le scariche che si sentono sempre più frequenti. Poi le urla, la concitazione: persone che scappano in ogni dove, soldati che corrono, comandanti che urlano e...
  • Ultras e curve pericolose

    Cori antisemiti nelle curve. Almeno quattro casi nel campionato italiano in corso. Un fantasma, assolutamente non benvenuto, che ogni tanto salta fuori. Il calcio di casa nostra, che negli ultimi anni ha dovuto registrare – senza mai provare a risolvere alla radice – diversi episodi di razzismo e intolleranza,...
  • La “morale superiore” che Kiev e Mosca pretendono di avere

    Le difficoltà militari, politiche ed economiche della Russia putiniana, a due mesi e mezzo dall’inizio della guerra contro l’Ucraina (ma sarebbe meglio dire contro gli USA e la NATO), spingono autorevoli membri del governo di Mosca a spostare l’attenzione della propria opinione pubblica, e soprattutto di quella mondiale, su...
  • Dalla memoria ebraica alle memorie

    Alcuni anni or sono, ebbi la preziosa occasione di incontrare la grande testimone del genocidio ruandese dei Tutsi, Yolande Mukagasana, una donna straordinaria. Il privilegio di quell’incontro si trasformò in un’amicizia che continua ancora oggi. Yolande è autrice di un memoriale di eccezionale valore Not my time to die, tradotto...
  • Contro l’odio di oggi non basta la “Giornata della Memoria”

    Alcuni giorni fa, in una cittadina del livornese, due ragazzi salgono su autobus e si dirigono al parco per ritrovarsi con altri amici. Hanno dodici anni, i loro amici sono coetanei e altri, che non conoscono, un poco più grandi: quindici. Parlano, discutono di argomenti da adolescenti: la scuola,...
  • La fucina del complotto globale: negare la Shoah è il nuovo antisemitismo

    Non c’è solo l’imminenza del 27 gennaio, dove nel Giorno della memoria si ricordano le vittime della barbarie nazista, a rendere puntuale e preziosa la pubblicazione di una nuova edizione di Se Auschwitz è nulla (Bollati Boringhieri, pp. 160, euro 12) di Donatella Di Cesare, ampliata e aggiornata rispetto al testo...
  • Il revisionismo storico e relativismo (anti)sociale dei “deportati” di Novara

    L’adagio è: «Più se ne parla e più gli si dà visibilità». E’ vero, ma l’obiezione è: «Si può non parlarne e fare finta che tutto vada avanti così, come se si trattasse di un episodio, di un singolo “incidente di percorso”, di una estemporaneità, di una stravaganza di...
  • Hitler e l’enigma del consenso

    In un certo senso, studiare la storia può voler dire approcciarvisi in due modi completamente differenti: con la superficialità del mero nozionismo (purtroppo utilizzato anche in ambito scolastico) oppure immergendosi completamente nei fatti e fare una sorta di viaggio nel tempo. Questa seconda metodologia di interesse per il passato,...
  • Una mano di calce

    l loro servizio a favore della pura razza ariana comincia nel 1939 con T4, l’«operazione eutanasia», per la soppressione di malati di mente o incurabili, Christian Wirth direttore. Poi gestiscono lager in Polonia: Sobibor, Treblinka, Bełżec, Majdanec, il triestino/sloveno Odilo Globočnik, comandante delle SS e della polizia di Lublino,...
  • La lotta impari dei palestinesi contro le “verità bugiarde”

    Perché la stampa e in generale i mezzi di informazione fanno così fatica ad individuare l’aggressore e l’aggredito nel conflitto tra Israele e Palestina? E’ una domanda che rischia di essere involutamente retorica, almeno per chi ritiene evidente prima di tutto considerare i rapporti di forza tra le parti...
  • Se Terracini è uguale a Goebbels, il problema non è solo a Genova

    Nonsolodraghi. Potrebbe essere un titolo per queste righe che leggerete, per incuriosire e per non anticipare del tutto ciò che scorrerete tra poco: si tratta, in fondo, della solita piccola storia ignobile di equiparazione del nazismo e del fascismo al comunismo. I tentativi di revisionismo storico sono una quinta...
  • Il “potere carismatico” di Hitler e le responsabilità del capitalismo

    Prima che Hitler giungesse al potere in Germania, attraverso democratiche elezioni nel 1933, Max Weber aveva studiato a fondo il fenomeno tanto politico quanto sociale del “potere“. Questa invenzione coscientemente tutta umana che ha finito per divenire insostituibile nella regolamentazione delle relazioni interpersonali, quindi tra singoli e piccoli gruppi...
  • Dalla Chiesa a Casa Savoia: il lungo cammino delle “scuse” in Italia

    Dovrebbe esistere una buona norma non scritta, quindi un criterio abitudinario, una consuetudine consolidata che dichiari le scuse delle vere e proprie scuse se fatte entro un determinato tempo: questo non per un capriccio meramente temporale, ma perché il tempo, per caratteristica dimensionale che gli è del tutto propria,...
  • Da Auschwitz alla Città della Pace: la vita della memoria

    Ipnotizzante. L’avverbio descrive, un po’ eufemisticamente, l’atmosfera che si crea mentre Liliana Segre parla al popolo dei giovani della Cittadella della Pace: un esperimento di grande integrazione e scambio culturale, sociale, persino antropologico. Mettere insieme chi proviene da teatri di guerra, di conflitti secolari, di antitesi storiche proiettate nel...
  • …ed ora, ciao Franca…

    Appena poco più di una settimana fa, il 31 luglio, aveva festeggiato un secolo di vita. Una vita straordinaria: difficile al principio, piena di cambi di scena, come in un film, come a teatro. Il suo sguardo si era palesemente addolcito pubblicamente proprio in vecchiaia. Ma Franca Valeri, forse,...