Rischio di impresa e di povertà

Grazie ai lavoratori il fatturato delle industrie balza in avanti del 5,1% rispetto a pochi mesi fa. Un dato alto, mai così alto dal 2011, frutto della circolazione delle...

Grazie ai lavoratori il fatturato delle industrie balza in avanti del 5,1% rispetto a pochi mesi fa. Un dato alto, mai così alto dal 2011, frutto della circolazione delle merci, della globalizzazione.
Ma la crisi economica esiste tutt’ora ed è la principale responsabile del ritorno a condizioni schiavistiche in molti settori lavorativi.
La domanda allora è questa: esiste davvero il “rischio di impresa”?
Esiste, indubbiamente, ma è certamente differente per impatto e per condizionamento degli stili di vita rispetto al rischio di povertà che invece è dilagante.
Si può dire, in tutta evidenza, che il rischio di impresa è inversamente proporzionale al rischio di licenziamento di massa. Basta studiare la vicenda dell’Embraco per rendersi conto che la lotta di classe esiste e che viene portata avanti dai padroni con mezzi spietati come le delocalizzazioni selvagge, senza tenere in conto gli assetti di un più vasto mondo economico nazionale.
Ma si sa, i cosiddetti “imprenditori” hanno a cuore le sorti del Paese e della collettività soltanto se sono funzionali, quindi subordinate, alla crescita esponenziale dei loro profitti. Tutto per il mercato, niente per il benessere comune.
Per questo la questione del “potere” torna ad essere centrale, perché è questione di classe.
#poterealpopolo

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • Il velo di Silvia

    E’ una questione di libertà. Una libertà che si vede, un’altra che si fa fatica a vedere. Silvia Romano ha dichiarato che per lei “il velo è un simbolo...
  • Gatticidio

    Dunque, la grande inchiesta dei giornali telematici e non di due giorni fa è il gatto ucciso e cucinato da un migrante per strada. E’ un orrore, certo. Non...
  • Mascherina mia, mascherina tua

    Ce lo dobbiamo dire: le manifestazioni sono socialità e servono a ripristinare il carattere popolare della politica. Ne ho vissute tante e spero di viverne ancora molte. Però, se...
  • Riconoscersi

    Se siamo i primi noi a non ritenere centrale l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione, non possiamo pretendere che i lavoratori sentano il bisogno di una simile...