Rischio di impresa e di povertà

Grazie ai lavoratori il fatturato delle industrie balza in avanti del 5,1% rispetto a pochi mesi fa. Un dato alto, mai così alto dal 2011, frutto della circolazione delle...

Grazie ai lavoratori il fatturato delle industrie balza in avanti del 5,1% rispetto a pochi mesi fa. Un dato alto, mai così alto dal 2011, frutto della circolazione delle merci, della globalizzazione.
Ma la crisi economica esiste tutt’ora ed è la principale responsabile del ritorno a condizioni schiavistiche in molti settori lavorativi.
La domanda allora è questa: esiste davvero il “rischio di impresa”?
Esiste, indubbiamente, ma è certamente differente per impatto e per condizionamento degli stili di vita rispetto al rischio di povertà che invece è dilagante.
Si può dire, in tutta evidenza, che il rischio di impresa è inversamente proporzionale al rischio di licenziamento di massa. Basta studiare la vicenda dell’Embraco per rendersi conto che la lotta di classe esiste e che viene portata avanti dai padroni con mezzi spietati come le delocalizzazioni selvagge, senza tenere in conto gli assetti di un più vasto mondo economico nazionale.
Ma si sa, i cosiddetti “imprenditori” hanno a cuore le sorti del Paese e della collettività soltanto se sono funzionali, quindi subordinate, alla crescita esponenziale dei loro profitti. Tutto per il mercato, niente per il benessere comune.
Per questo la questione del “potere” torna ad essere centrale, perché è questione di classe.
#poterealpopolo

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • I seguaci

    La destra israeliana si ricompatta! Plaudono un po’ tutti dalle parti israeliane per questo ritrovato senso sionista, antidemocratico e incivile che pervade lo Stato ebraico: le provocazioni e le...
  • Italia – Mondo

    Mario Draghi urbi et orbi: «Siamo pronti ad accogliere il mondo in Italia». Ci vuole poco a superare la sinistra in buonismo ed accoglienza. E ora chi glielo spiega...
  • Per la memoria divisiva

    Il 28 aprile 1945 Mussolini veniva fucilato in nome del popolo italiano, per aver instaurato una dittatura feroce e sanguinaria per oltre vent’anni; per aver legalizzato il razzismo nel...
  • La vittima (quale?)

    Uno stupro è prima di tutto una violenza, un vilipendio fisico e morale di una persona. Chiunque essa sia. È una condanna prima per la vittima che per lo...