Parole semplici

Parole semplici. Sono quelle che la sinistra deve recuperare per ritornare a connettersi con le persone semplici, quei milioni di proletari smarriti che non percepiscono il bisogno della sinistra...

Parole semplici. Sono quelle che la sinistra deve recuperare per ritornare a connettersi con le persone semplici, quei milioni di proletari smarriti che non percepiscono il bisogno della sinistra stessa.
Parole semplici come quelle di Francesco che ieri ha riunito con la sua presenza milioni di persone Milano, Monza e in Lombardia durante il suo girovagare.
Parole semplici su temi complessi di vario tipo: lavoro, carcere, repressione, disagio sociale, bullismo.
Tutto è lotta sociale, non ci sono classifiche di valori. Prima viene il lavoro, ma la lotta per l’emancipazione dal lavoro salariato, per il superamento dell’economia capitalistica non esclude tutte le altre.
Non c’è da imitare la Chiesa cattolica, ma semmai c’è da imparare una comunicazione che è possibile e che invece ci rifiutiamo di usare, tutti protesi in grandi analisi che servono al nostro ego, molto poco al nostro proletariato sempre, continuamente oppresso. Anche nel così moderno 2017.

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

categorie
Lo stiletto



info Covid19

antispecismo



sul tuo computer…

altri articoli

  • Storia a storia

    Un libro su Mussolini lo vendi diffusamente se scrivi sul crinale della Storia, se interpreti i fatti e li pieghi al sentire moderno del sovranismo neonazionalista e neofascista. Dipende...
  • Mascherina in fumo

    Plaudo ai sindaci che vietano il fumo per strada in questa fase pandemica. Più si abbassano le mascherine e più il virus potenzialmente circola. Almeno i tabagisti fossero mossi...
  • Stateve accorte…

    Dalle mascherine abbassate sotto al naso a quelle sotto al mento, mentre si cammina in città dove non c’è nessuna garanzia di mantenere un metro, un metro e mezzo...
  • Studente? “Presente!”

    Dirigente scolastico marchigiano, elogio della Grande Guerra, del soldato, del Piero che invece di esitare, imbraccia il fucile, spara e spara ancora. Come se non ci fosse un domani....