Davide Rosci: “Voterei No ma sono detenuto ingiustamente”

Appello per il NO di Davide Rosci dal carcere. «Il capolavoro di ingiustizia, che mi condanna a 9 anni per aver sorriso dinanzi ad un blindato in fiamme, ha stabilito anche la perdita del mio diritto di voto»

Il capolavoro di ingiustizia, che mi condanna ad una pena di nove anni per aver sorriso dinanzi ad un blindato che prendeva fuoco, ha stabilito anche la perdita del mio diritto di voto; ragion per cui il 4 dicembre non potrò esprimere la mia volontà.

Attraverso tale provvedimento restrittivo qualcuno ha creduto bene che io perdessi anche la mia coscienza politica ma non sanno, al contrario, di averla solo rafforzata.
Questo modo di agire, tipico della peggior dittatura, ci riporta indietro al periodo fascista ed io, da buon comunista, non intendo restare in silenzio.
Avranno anche ottenuto che materialmente non voti, ma nulla può impedirmi di lanciare il mio appello a votare NO.
Se anche un solo indeciso, leggendo queste poche righe, si recherà al seggio, io idealmente avrò esercitato questo importante diritto conquistato grazie al sangue di milioni di uomini e donne.
Difendi la Costituzione nata dalla Resistenza! VOTA NO!

DAVIDE ROSCI
Casa Circondariale, Teramo.

da rifondazione.it

foto tratta dal profilo Facebook di Davide Rosci

Ricordiamo che il compagno Davide Rosci è detenuto nel carcere di Teramo, per un’ingiusta condanna definitiva a 6 anni inflitta sulla base di quel residuo del codice fascista che è il reato di “devastazione e saccheggio”. Davide è stato condannato sulla base di una foto nella quale lo si vede sorridere nei pressi di un blindato in fiamme dopo gli scontri del 15 ottobre 2011 a Roma. Quel giorno in piazza c’erano decine di migliaia di persone. (M.A.)

Invitiamo a scrivere e a inviare libri a Davide Rosci – Casa Circondariale di Teramo, Strada Comunale Rotabile Castrogno, 64100 Teramo

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