Buon peso

Sai quando vai al mercato, ti avvicini al banco, guardi e scegli? Poi ti rivolgi al commerciante e dici: “Ma sono buone?“. Il commerciante non ti dirà mai: “No,...

Sai quando vai al mercato, ti avvicini al banco, guardi e scegli? Poi ti rivolgi al commerciante e dici: “Ma sono buone?“. Il commerciante non ti dirà mai: “No, sono schifose, immangiabili, per questo gliele consiglio!“.

Poi, dopo averti detto che qualunque cosa è ottima, pregevole e degna del tuo palato, il commerciante aggiunge: “Faccio buon peso, eh…!“, ammiccando come per dire: “Lo vedi quanto sono bravo e gentile, onesto e accomodante?!“.

E’ un po’ come quando c’è una crisi di governo che sembra risolversi con mezzo governo di prima e mezzo governo di ancora prima di quello appena terminato in agosto e poi qualcuno forma una terza gamba ed esce dal PD.

Dopo pochi istanti vi rientra un ex ministro di uno dei suoi governi, di area cattolica, prima ancora di Forza Italia e poi del Nuovo Centrodestra di Alfano.

Ecco, è come quando il commerciante, avendo superato la quantità che gli hai chiesto, dice: “Lascio?!“. E qui il buon peso c’entra poco, perché sempre di fregatura si tratta. Chi esce e chi entra ed ecco che anche il buon peso, alla fine c’è.

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

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Lo stiletto

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