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Una risposta incongruente

Come cofirmatari confermiamo, con ancora maggior forza, l’Appello a non aderire a Potere al Popolo “ prima che sia stata discussa democraticamente nel Partito la proposta di modifica statutaria di PAP” e prima che sia precisato lo Statuto di Pap e ne siano conosciute le linee che si intendono seguire.

Non crediamo che la nostra posizione possa essere definita inopportuna, giocando su artifici retorici e rileggendo l’Appello come un invito a non aderire mai,quando sono in discussione tempi, modalità,contenuti ed obiettivi!

La risposta del Segretario Maurizio Acerbo parte dall’assunto che l’Appello di cui siamo cofirmatari contesti l’adesione a Pap in sé e per sé, mentre è ben evidente l’intento dei firmatari di raggiungere il fine comune a tutti nel PRC-SE di costruire il quarto polo insieme a l’Altra Europa, Rete delle Città in Comune,Dema, Diem, Pap e tante altre soggettività politiche e di movimento” per dare vita ad “un’alternativa popolare al governo gialloverde come al Pd neoliberista”.

E’ proprio a questo fine che i firmatari dell’Appello e tutte/i le/i militanti del PRC- SE, incluso lo stesso Segretario,devono puntare prioritariamente, come deciso dal CPN.

Il Segretario si contraddice poi quando spiega che de Magistris ha dato la sua disponibilità ad assumersi l’onere di costruire una lista-coalizione ponendo come condizione l’adesione di Altra Europa, Pap, Dema e Diem e che se Pap non dovesse aderire si andrebbe alla frammentazione e alla scomparsa di questa possibilità:quindi,secondo Acerbo,sarebbe determinante la volontà di Pap ed a ciò si vorrebbe subordinare la stessa collocazione del PRC?!

Processi fondamentali per la difesa delle istanze di alternativa popolare non possono dipendere dalla volontà di singole soggettività individuali, politiche e sociali e non crediamo che il nostro Partito debba essere sottoposto alle condizioni poste da terzi o che gli interessi di chi pone “condizioni” possano prevalere sugli interessi generali.

Quale dovrebbe essere il motivo per annullare,addirittura in via preventiva, l’autonoma soggettività del nostro Partito?

Perché non dovremmo verificare prima se la creazione del quarto polo plurale,con tutti,sia effettivamente una volontà condivisa e dialogare direttamente con e dentro PAP, come con e dentro Altra Europa,con Diem e Dema, etc?

Perché bisognerebbe aderire ad un organismo senza sapere prima che posizione assumerà nei confronti dell’iniziativa di DeMagistris, se parteciperà alla creazione del quarto polo e quale sarà la forma di democrazia e decisione interna?

O qualcuno pensa che sarebbe serio e possibile “ritirarci” se la ipotesi statutaria indicata da Ferrero non passasse nel voto “on line”?

Non si può negare che l’attuale assetto di Potere al Popolo è cosa assai diversa da quella iniziale: da un “movimento” aperto capace di cogliere le aspettative di quel popolo che si è fatto coinvolgere in pericolose istanze populiste dei 5 stelle alla volontà esplicita di dare vita ad una “nuova organizzazione politica”.

Riteniamo giusto essere interlocutori diretti di Altra Europa, Dema, Dem e chiunque altro voglia aderire alla formazione di un polo alternativo,anche insieme a PAP, se sceglierà questa prospettiva: è questo quanto deciso dal nostro Partito in tutte le sedi ed è questo che si dovrà perseguire non per spirito settario, ma perché al lavoro comune si arriva quando tutti gli elementi da valutare sono stati espressi e definiti.

Come cofirmatari dell’Appello insistiamo ad invitare tutti alla giusta cautela non certo in prospettive divisive ma da sostenitori di percorsi unitari, della necessità di unire nell’azione forze anche diverse che convergono su obiettivi antiliberisti e sociali come quelli espressi nella piattaforma iniziale di Potere al Popolo, mantenendo autonomia e sovranità dei soggetti coinvolti ed in particolare del PRC-SE. Come abbiamo scritto nell’appello la nostra iniziativa è stata assunta “con profondo senso unitario” verso tutte le iscritte e gli iscritti del PRC-SE.

MARCO GELMINI
Tesoriere nazionale Rifondazione Comunista

RAFFELE TECCE
Responsabile nazionale PRC Enti locali

20 settembre 2018

foto tratta dalla pagina Facebook nazionale di Rifondazione Comunista

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