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A sinistra

Tutto come previsto, ha vinto Sala

Il PD renziano ha avuto la meglio sulla sempre più sbiadita sinistra arancione che, col passare degli anni ha dimostrato, soprattutto attraverso il sindaco e la sua giunta, di non sapere rappresentare e realizzare le speranze della sinistra milanese che era riuscita a sconfiggere il centro-destra nelle elezioni 2011.

Se c’è una responsabilità, anche nostra in questo declino è da imputare alla debolezza nel denunciare il progressivo esaurirsi della “spinta propulsiva” della amministrazione Pisapia.

Le premesse c’erano tutte: l’attenzione preponderante posta sull’immagine della smart city di Expo. Il centro tirato a lustro, gli sgomberi dei campi rom, dei centri sociali, degli occupanti di case sfitte..

Il disinteresse verso i lavoratori del comune (per la prima volta nella storia di Milano i dipendenti comunali hanno compattamente aderito ad una giornata di sciopero).

Il debole, per non dire inesistente impegno verso le periferie (scoperte solo durante le primarie!) l’atteggiamento di insofferenze verso i vari Comitati dei Cittadini che chiedevano rispetto dell’ambiente e della qualità della vita.

Il progressivo sgretolarsi della maggioranza: se ne sono andati, un po’ alla volta Radicali, IDV, Socialisti e la decisione della Federazione della Sinistra di non partecipare alle primarie promosse dal PD e dal SEL.

La posizione di SEL sempre allineata su qualsiasi decisione presa dalla giunta anche da quelle da noi contestate come le vie d’acqua, gli scali ferroviari, la metropolitana MM4, e l’esaltazione del bilancio di Expo fiera nazional popolare priva di risultati sui temi di base: il problema mondiale del cibo e dell’acqua come diritti universali – l’energia per la vita, non per i disastri ambientali.

Renzi sceglie il Commissario Unico di Expo come emblema del Partito della Nazione.

Il sindaco, in una situazione dove c’è già un’alternativa della “sinistra” PD rappresentata dall’assessore Majorino decide di lanciare, a pochi mesi dalle primarie, la sua vicesindaca, già deputata europea genovese sconosciuta a Milano.

La porta a Roma da Renzi e, ottenuto l’ok la lancia rompendo il fronte “avversario” a Sala.

Questa mossa segna la definitiva vittoria del Commissario Expo che, se pur con una grande percentuale di voti, vince le primarie.

Ora si apre uno spazio enorme per una sinistra che, però, non ha ancora un candidato alternativo da contrapporre a quello del PD renziano. Auguriamoci di saperlo capire e rappresentare con intelligenza e passione.

ANITA SONEGO
Capogruppo “Sinistra per Pisapia Federazione della Sinistra”

foto tratta da Pixabay

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