Giudicare moralmente la guerra, che è la quinta essenza dell’immoralità, è esercizio pretestuoso e pregiudiziale.
Chi lo fa arriva ad utilizzare il particolare per tentare di screditare o esaltare il generale.
Una operazione degna di gente in aperta mala fede o banalmente superficiale.
La Resistenza non è relativizzabile e l’antifascismo non è in discussione.
(m.s.)
foto tratta da Wikipedia








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