“Patente sospesa a un gay. Condannati due ministeri”. Lo trovo un titolo aberrante. Perché, vi chiederete? Perché un gay non è un gay soltanto ma è una persona, un essere umano.
Quindi un titolo rispettoso della personalità di ciascuno e, in questo caso, del ragazzo di cui parlano le testate giornalistiche sarebbe stato: “Patente sospesa ad un ragazzo gay. Condannati due ministeri”.
In fondo basta poco per rendere umano anche il linguaggio.
(m.s.)
foto tratta da Pixabay















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