Lontani dal pensare, vicini all’avere

Interessante il rapporto del Censis pubblicato oggi: il 78% della popolazione italiana non ha fiducia nel governo e la metà si fa ingannare dalle false notizie che circolano su...

Interessante il rapporto del Censis pubblicato oggi: il 78% della popolazione italiana non ha fiducia nel governo e la metà si fa ingannare dalle false notizie che circolano su Internet.
Il 76% non ha fiducia nel Parlamento e la percentuale sale all’84% in merito ai tanto vituperati partiti politici.
E’ un Paese che non ha fiducia nello Stato, nelle istituzioni repubblicane e che si dichiara però, per il 78,2%, abbastanza soddisfatto della vita che conduce.
Ma cosa lo soddisfa? Molto andare in vacanze (ammesso che se lo possa permettere), uno smartphone all’avanguardia e al ristorazione: 80 miliardi di euro spesi lo scorso anno dalla popolazione per mangiare fuori casa.
Disprezzo per la rappresentanza politica che è anche sociale e voglia di evadere, di divertirsi, di allontanarsi dal grigiore delle discussioni.
In parte è anche comprensibile. In parte è condannabile. Perché la mancata lettura dei quotidiani e dei libri, il mancato approfondimento dei temi su cui ci si fa ingannare dalle “fake news” è una colpa: una colpa di analfabetismo di ritorno in tutti i sensi. Ed è un fenomeno, purtroppo, di massa.
Un analfabetismo che già più di una volta ha condotto l’Italia alla rovina materiale e morale. Può succedere ancora. Può succedere proprio per le condizioni date dal rapporto del Censis.

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

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