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Elezioni europee 2014

La schizofrenia della vita politica quotidiana

martin-schulz-et-jean-claude-juncker_4879727Nel confronto europeo televisivo organizzato ieri da Euronews in diretta da Maastricht Martin Schulz e Claude Junker, in disaccordo su molto, si sono trovati d’accordo su un punto: il rifiuto degli Eurobond, sensata seppur parziale risposta alla crisi dei debiti sovrani.

«Servono precondizioni che non si realizzeranno nei prossimi cinque anni», ha proclamato il candidato del centro-destra. «Bisogna essere realisti: non c’è una maggioranza a favore» ha rincarato Schulz. Finis. Prova di larghe intese al livello dell’Unione Europea. Sarebbe bene che ci riflettessero gli elettori che si apprestano a votare i partiti che a parole dichiarano di voler “battere i pugni” sul tavolo europeo, ma che candidano ufficialmente i due campioni dell’austerità. In compenso sulla questione del lavoro Schulz ha detto un no secco «agli abusi di chi assume con la scusa dei contratti di formazione e apprendistato per sfruttare i giovani e poi licenziarli», con buona pace del Pd di Matteo Renzi, che lo candida alla guida della Commissione Europea ma che – prova di schizofrenia politica e sociale – nel suo Jobs Act legittima senza pudore la pratica dello sfruttamento degli apprendisti e della loro facilitata licenziabilità.

MARCO REVELLI

da listatsipras.eu

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