Il ritorno del re e il nostro grido

Secondo Napolitano, bocciare il referendum sulla Costituzione, quindi esprimersi per il NO, è un mancato segno di responsabilità. Il Presidente emerito della Repubblica ritiene che, con quello che accade...

Secondo Napolitano, bocciare il referendum sulla Costituzione, quindi esprimersi per il NO, è un mancato segno di responsabilità.
Il Presidente emerito della Repubblica ritiene che, con quello che accade nel mondo, sia piccola cosa fronteggiarsi sul quesito referendario in merito alle controriforme renziane sulla Carta del 1948.
Nel mondo c’è il terrorismo, c’è il Daesh, c’è la guerra, ci sono le migrazioni e noi, meschini e poveretti, piccoli e insulsi italiani, uomini di veramente poca fede, ci accapigliamo su una bazzecola come una riforma che assegna poteri al governo che mai gli erano stati concessi e proprio grazie a quella Costituzione che anche Napolitano ha giurato di mantenere integra e di rispettare e far rispettare.
Quindi, distraetevi: sia con programmi televisivi o spettacoli dove si litiga a tre o quattro voci di casi giudiziari, di delitti irrisolti, di speculazione sul terremoto, di politica politicienne, sia con i temi d’oltre mare. Ci sono tante cose a cui pensare… Che volete che sia una Repubblica parlamentare che diventa, quanto meno, semipresidenziale?
Votate con leggerezza, come se andaste a fare una passeggiata in riva al mare così, distrattamente. La distrazione è cosa buona, la conoscenza delle ragioni del referendum e del NO sono solo perdita di tempo.
Ma noi gridiamolo forte: vogliamo conoscere, sapere, capire e votare con cognizione di causa, caro presidente.
Per questo continueremo ad osservare come va il mondo e come va la nostra povera, misera, derelitta Italia.
Per questo rifiutiamo la leggerezza con cui si tratta il dibattito referendario e faremo di tutto per convincere la stragrande maggioranza degli italiani che il NO salvaguarda la Repubblica democratica e la Costituzione mentre il SI’ restringe gli spazi di democrazia già ampiamente compressi e mortificati…

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

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