Connect with us

Hi, what are you looking for?

Lo stiletto

Ieri, oggi e domani

Sono tanti i luoghi ideali e fisici dove nasce e cresce il pregiudizio e si alimenta l’odio contro gli omosessuali, contro i transessuali.
Sono tanti perché, di contro, sono ancora troppo pochi i luoghi ideali e fisici dove potrebbe nascere e crescere non una idea di uguaglianza astratta ma concreta, reale, vissuta attraverso il confronto libero tra diverso e diverso: tra eterosessuale diverso dall’omosessuale, tra omosessuale diverso dal transessuale.
Pensate forse che gay e lesbiche o bisessuali non abbiano pregiudizi? Certo che li hanno, perché sono esseri umani esattamente come gli eterosessuali.
Il pregiudizio e l’odio che ne consegue non sono solo privilegio della “maggioranza” presuntamente intesa e detta. Fanno parte del vivere comune, di una cultura del sospetto che ci viene istillata fin da piccoli nei confronti di qualcuno, di qualcosa.
Si deve avere paura per difendersi. Senza paura non ci sarebbe attenzione. Dicono. Ma anche la paura ha i suoi limiti di bontà e, superati quelli, finisce per essere mero esercizio costante di diffidenza e di sospetto che alimenta il senso di insicurezza e quindi fa crescere l’aggressività.
Nel migliore (si fa per dire…) dei casi sfocia nel dileggio, nella presa in giro. Nel peggiore dei casi diventa violenza fisica oltre che morale. E delle due, sinceramente, ancora oggi faccio fatica a capire quale sia quella che ti lascia lividi e cicatrici peggiori. Superficialità e profondità delle ferite non sono così lontane, si toccano, si percepiscono e finiscono tutte e due comunque nel circuito dell’alimentazione di una sofferenza che impedisce la vita, la felicità, l’amore.
La giornata mondiale contro omofobia e transfobia, appena trascorsa, va vissuta singolarmente come riflessione ma anche come prova di contatto con un amico, un fratello, un conoscente che vive nell’ombra di sé stesso o che viene deriso dalla piccola comunità di paese o che è solo, tremendamente solo.
Non basta dirsi: “Io non sono omofobo”. Al passo di coscienza diamo uno scatto in più.

(m.s.)

foto tratta da Flickr su licenza Creative Commons

Written By

Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

REFERENDUM

CHI SCRIVE








SOTTO LA LENTE

Facebook

TELEGRAM

NAVIGA CON

ARCHIVIO

i più recenti

Marco Sferini

Visite: 204 Quando un governo di estrema destra accusa delle micro ischemie politiche e di tenuta complessiva della maggioranza, ricorre alle cure date mediante...

Politica e società

Visite: 98 Alla destra non basta la riforma costituzionale della magistratura: l’obiettivo è annichilirne il ruolo In occasione delle manifestazioni in luogo pubblico e...

Marco Sferini

Visite: 334 Una necessaria premessa storica Nei primissimi mesi del cancellierato di Adolf Hitler, conquistato dunque il potere attraverso elezioni democratiche ma tutt’altro che...

la biblioteca

Visite: 345 Eravamo, lo siamo ancora? Per molti sì, siamo “froci“, “invertiti“, “finocchi“, “buchi di culo“, “checche“… Le espressioni di disprezzo omo-bi-transfobico fanno a...

Advertisement