previdenza

  • Pensioni, la Quota inutile: 102 o 104 pari sono, solo 10 mila uscite

    Sulle pensioni quota 102 o 104 è inutile. Serve una riforma di sistema che metta fine all’intervento voluto dal governo Monti che porta il nome dell’allora ministra del lavoro Elsa Fornero e disponga una flessibilità in uscita per tutti dopo 62 anni di età o 41 anni di contributi....
  • I sindacati a Draghi: «Cambiare la Fornero o sarà mobilitazione»

    «Una vera riforma della Fornero o sarà mobilitazione». Sulle pensioni il tempo stringe e Cgil, Cisl e Uil alzano i toni. In attesa della convocazione promessa dal ministro Orlando, i sindacati confederali hanno rilanciato la loro piattaforma unitaria – uscita a 62 anni di età o 41 di contributi...
  • Pensioni sempre più povere. Cala la spesa previdenziale

    Sei pensionati su dieci in Italia vivono al di sotto della soglia di povertà perché percepiscono meno di 750 euro al mese. Tra le donne la percentuale aumenta. Secondo l’Osservatorio pensioni dell’Inps raggiunge il 76,5%. Su 18 milioni e 29.590 mila pensioni, ben 11 milioni e 374.619 mila si...
  • Le pensioni tra comunicazione e mistificazione governativa

    Sono solo proposte avanzate verbalmente, neppure sulla carta di progetti legislativi, ma quanto è stato discusso tra Governo e Sindacati sul terreno delicatissimo delle pensioni è già oggetto da parte degli organi d’informazione di una vera e propria campagna di mistificazione. La realtà viene nascosta da titoli devianti rispetto alla...
  • Disuguaglianze, l’affondo dei liberali

    Due proposte presentate di recente attribuiscono al sistema della contrattazione nazionale, e ai meccanismi redistributivi che essa implica, un ostacolo al miglioramento dell’economia generale Durante le ultime settimane, il dibattito pubblico sul lavoro è stato investito da due proposte provenienti dagli ambienti industriali e dal campo degli economisti liberal....
  • Nuovo sistema previdenziale? C’è molto da preoccuparsi

    314 miliardi di euro. A tanto ammontano le entrate dell’INPS, di cui ben 211 miliardi versati da noi lavoratori con i nostri contributi che, rinunciando oggi a una parte del nostro salario, li accantoniamo per avere una pensione decente domani. Quando si parla di pensioni si tengano sempre presente...