Francia

  • L’Africa delle guerre e la bandiera della pace di Luca Attanasio

    Per alcuni giorni l’attenzione dei giornali, delle televisioni e di Internet si sposterà, parlando dell’Africa, dalle coste del Mediterraneo al cuore del continente nero: un tempo veniva chiamata la “Françafrique“, quando ancora il colonialismo istituzionale (e non solo quello “formale” odierno) rappresentava bene gli interessi economici di quella borghesia...
  • La crisi di governo nella competizione globale ed europea

    La sensazione è che il Paese sia sostanzialmente entrato in una intercapedine temporale tra il prima della crisi di governo e il dopo che ancora non si vede. In mezzo c’è una dimensione dell’attesa, inevitabile, che vale anche per le vaccinazioni, che riguarda i lavori parlamentari e, naturalmente, l’azione...
  • Il 2020 che passerà alla storia e la persistenza del capitale

    Secondo Emmanuel Macron il 2021 sarà «il debutto di un rinascimento europeo» e, francamente, è difficile dire se il termine vada scritto con lettera maiuscola, che calcherebbe l’importanza epocale dell’anno appena iniziato, o se invece considerare l’espressione come una metafora moderna di attualizzazione di valori del passato che hanno...
  • Chi c’è dietro al film complottista «Hold-Up»

    Il documentario complottista Hold-Up è stato reso pubblico per la prima volta l’11 novembre scorso. Gli autori lo hanno inizialmente diffuso tramite la piattaforma Vod di Vimeo, la quale però lo ha rapidamente soppresso. In riposta, gli autori hanno riproposto il loro film su un altra piattaforma, Odysee, la...
  • L’Unione Europea e il modello socio-economico che manca

    In un articolo di Marco Bascetta, pubblicato dal Manifesto il 18 novembre, sotto il titolo “I Trattati dell’UE colpevolmente ostaggio dei sovranismi nazionali” colpiscono due passaggi, per altro evidenziati per estratto nell’impaginato del giornale. Il primo passaggio recita: “E’ stata un’illusione pensare che le fallite democrazie popolari, dopo lo...
  • Il jihadismo fa breccia nell’Europa senza coscienza sociale

    Da Muenster a Londra, da Parigi a Nizza. E ora Vienna. La violenza jihadista disegna una cartina del terrore che abbraccia l’intera Europa, quanto meno il suo motore economico pulsante e paesi che non sono di periferia nell’Unione ma protagonisti di politiche interne ed estere dirimenti, spesso e volentieri...
  • Punta di matita e lama di coltello: la differenza tra ragione e follia

    Un sacrestano ha appena finito di distribuire ai rifugiati un po’ di pane e biscotti: la prima colazione, in un quartiere multietnico di Nizza, per decine di migranti arrivati al tempo della pandemia e ancora senza una sistemazione definitiva nella Francia macroniana, dai confini ipercontrollati e con il virus...
  • La forza laica della satira e il potere della religione

    Poiché rispetto la libertà di culto, davvero di ogni culto, sostengo la altrettanto legittima “libertà di blasfemia“. Quella che la redazione di “Charlie Hebdo” ha invocato nello spiegare la vignetta di copertina dove compare un Erdogan discintamente adagiato in poltrona, molto rilassato e intento a sollevare la veste lunga...
  • A Samuel Paty

    Se sento il nome di Samuel Paty penso alla scuola, penso a quei ragazzi francesi che studiavano con lui e che imparavano, a poco a poco, a vivere laicamente, oltre ogni intolleranza, oltre ogni discriminazione, oltre ogni violenza dettata da un credo di qualunque tipo. Io non sento il...
  • Rossanda, il ricordo di Etienne Balibar

    È stato tramite Louis Althusser, di cui fu amica fedele nel periodo più difficile e interlocutrice senza concessioni negli anni di crisi del comunismo occidentale, che ho incontrato Rossana Rossanda, poco dopo il «convegno di Venezia» su «Potere e opposizione nelle società post-rivoluzionarie» del 1978. Presto la nostra relazione...
  • Dalla Russia con tanto veleno

    Il senso comune corrente è che Putin, dopo essersi formalmente assicurato la sua permanenza al Cremlino sino a quando lo vorrà, ha dato per scontato che i suoi avversari dentro il Cremlino si sarebbero rassegnati. Sbagliava nel credersi capace di controllarli. Il tentato spettacolare avvelenamento del suo oppositore, il...
  • Macron in Libano, stridula sinfonia coloniale

    Una stridula sinfonia coloniale è andata in scena ieri nel Mediterraneo. È stata una significativa giornata di scontro simbolico tra le memorie ottomane, incendiate dal Sultano della Nato Erdogan, e le ambizioni di vecchie e nuove potenze coloniali. Così Macron è andato in Libano a piantare un cedro e...
  • Il “commissario” Macron in Libano prova a dettare le regole

    Quanto ai soldi della comunità internazionale, ha aggiunto, il monitoraggio sarà affidato a Stati uniti e Banca mondiale. Abile in conferenza stampa a indorare la pillola, Macron nei suoi incontri con il presidente Aoun, il premier Diab e lo speaker del Parlamento Berri, è stato chiaro: o recuperate la...
  • Cronache d’estate :: Passi pesanti e passi leggeri

    Passi pesanti sulla sabbia, appena prima del confine tra Italia e Francia. Soltanto pochi anni fa, Parigi decise di chiudere le frontiere, di lasciare fuori dalla porta di casa sua i migranti che bussavano per chiedere un po’ di umanità dopo le traversate della morte per mare e dopo...
  • 209 miliardi. Ma l’Europa non ha cambiato il suo volto antisociale

    Quattro giorni pieni, notti comprese. I Paesi ricchi e quelli meno ricchi, i paesi “frugali” e quelli di Visegrad, la sponda mediterranea e i mitteleuropei sembrano aver trovato l’intesa: il celeberrimo “Recovery Fund” dovrebbe conservare la cifra originariamente annunciata di 750 miliardi di euro ed essere composto da 390...
  • Tarkos, l’animale parlante è nella pastaparola

    In una storia parallela della poesia francese e della poesia italiana, l’anno 1979 avrebbe un’uguale importanza, ma un significato opposto. In Italia, la vicenda del Festival di Castel Porziano segna, nella lettura che ne diamo oggi, la fine di una stagione di sperimentazioni e, più in generale, la definitiva...
  • La Torino-Lione bocciata su tutta la linea

    Benefici sovrastimati, previsioni di traffico gonfiate, costi lievitati e ritardi infiniti. La Torino-Lione non sarà pronta entro il 2030. Così la Corte dei Conti Ue boccia, nel recente rapporto sui megaprogetti di trasporto europei, il Tav. «Davanti a un documento tanto pesante – commenta a caldo il Movimento No...
  • Il Parlamento si può e si deve riunire. Altrove

    630 e 315. Non sono numeri da giocare al Lotto. Del resto, neppure si può in questi tempi di chiusura totale (che ora va di moda chiamare “lockdown“). Sono deputati e senatori che non possono riunirsi nelle rispettive Camere perché le normative sul distanziamento sociale, dettate dall’emergenza del Coronavirus,...
  • La difficile espansione del movimento contro la riforma Macron

    Se si prende nel suo insieme, l’attuale movimento contro il progetto di Macron si può equiparare ai tre principali movimenti sociali degli ultimi decenni, nati per reagire a una riforma del sistema pensionistico: quelli del 1995, del 2003 e del 2010. Macron e il suo governo speravano di poter...
  • Non solo pensioni, la Francia protesta

    Il primo ministro conserva una «determinazione totale» per imporre la riforma delle pensioni. Edouard Philippe era ancora ieri «ragionevolmente ottimista» di farla passare nonostante i numerosissimi cortei con tutte le categorie professionali, non solo i ferrovieri, ma insegnanti, ospedali, tutte la funzione pubblica, anche il settore privato, persino il...
  • Sinistra Europea, congresso andaluso «per fare come in Francia»

    Si apre oggi a Benalmàdena, in Spagna, il VI Congresso del Partito della Sinistra Europea. Nata nel 2004 a Roma sotto l’impulso di Rifondazione Comunista, in questi anni la Sinistra Europea si è molto sviluppata e a Malaga saranno presenti i delegati di 23 partiti dei diversi paesi europei,...
  • In Italia il “bon ton” delle sardine, in Francia lo sciopero generale

    Il livello dello sviluppo delle idee e della necessaria concentrazione delle medesime, per arrivare ad una qualche sintesi politica minimamente ragionata, dovrebbe un po’ alzarsi se non vogliamo che la politica italiana sia ridotta da un lato a parlare della presenza delle nocciole turche nella Nutella e dall’altro dal...
  • La Nato in ostaggio delle armi e di Erdogan

    Più che un summit è sembrato un consesso di bottegai dove non sono mancati i pettegolezzi. Spenderemo di più in armi – e ne venderemo anche di più – questo ha deciso il vertice Nato del 70° compleanno. Ma già lo sapevamo: essere membri dell’Alleanza, ormai più simile alla...
  • La formazione del popolo

    Nell’intervista rilasciata da Jean Luc Mélenchon al “Manifesto” e pubblicata il 14 maggio, emerge un punto di confronto che deve essere affrontato a sinistra, se si intende muoversi mantenendo com’è necessario un’ottica di “ricostruzione”. Scrive il leader di France Insoumise: “Vogliamo costruire un soggetto politico che ricalchi la forma...
  • Sovraidioti

    Gli italiani sovranisti plaudono al fuoco che arde e distrugge le secolari mura di un capolavoro artistico, di un luogo di culto per chi è credente, di un simbolo magico per fiaba e poesia, quegli italiani sono, dei meschini e miserabili dell’animo. Gente priva di emozioni tranne l’odio. Colta...
  • Notre Dame: una riflessione sulla caducità del tutto

    La caducità di ogni cosa viene a contrasto con i desiderata super umani di vivere, seppur in un lasso di tempo scandito dalle date di nascita e morte, in un mondo imperituro, senza fine. L’incendio della cattedrale di Notre Dame de Paris è l’epifenomeno che ci trasciniamo appresso, che...
  • La lunga guerra dei 30 anni che inventa il Tav

    Come mai un moscerino come il Tav (“ma è solo un treno!” diceva Bersani) è diventato un elefante intorno a cui si giocano le sorti di governo, sviluppo, benessere e buon nome della nazione? Difficile capirlo da giornali e Tv. Sono tutti in mano all’Union sacrée SìTav tra Meloni,...
  • Il pensatore del possibile nella breccia di una rivoluzione

    La monografia di Francesco Biagi, Henri Lefebvre. Una teoria critica dello spazio (Jaca Book, pp.252, euro 20), ripropone i temi fondamentali del pensiero del filosofo francese, ingiustamente sottovalutato in Italia negli ultimi anni. Dopo aver ricordato il complesso intreccio di relazioni e scontri con i protagonisti della cultura del...
  • Parigi, non più cara

    Le prime pagine dei quotidiani di ieri 8, febbraio, dal Figaro a Le Monde, da Libération al cattolicissimo La Croix, sono tutte prese dalla «crisi diplomatica senza precedenti» tra Francia e Italia. Sono, «fortunatamente», a Parigi, e i colleghi francesi mi offrono scherzosamente «asilo politico». Sorrido, ma non troppo. Mi viene in mente quello che...
  • Isola e penisola

    Rischia un po’ tutto in questa Italia giallo-verde: l’economia, la democrazia, i rapporti tra gli Stati, la tenuta sociale, la sicurezza. Tutta roba del passato…: adesso c’è l’economia virtuale proclamata dai video degli “associati”, la democrazia orizzontale e telematica degli “associati”. Degli Stati non ci sarà più bisogno, ma...
  • Partita a carte tra Roma e Parigi

    Trascorrere mesi su mesi a rimarcare ogni mossa del governo della Repubblica francese, giusta o sbagliata che sia, nonché quindi direttamente del presidente Emmanuel Macron, non aiuta certamente nel mantenere le relazioni tra transalpini e italiani in uno stato di, quanto meno, tollerabile sopportabilità. Il richiamo da parte di...
  • La Libia è l’inferno, non la salvezza

    Salvini, che ha chiuso i porti italiani all’accoglienza dei migranti disperati in fuga dall’Africa delle guerre e della miseria, e che ha chiuso tutti e due gli occhi di fronte alla strage di 117 persone che si è consumata sabato notte nel Mediterraneo, ora esulta: «Salvati dalla guardia costiera...
  • Populisti e sovranisti nella ridefinizione della rappresentanza borghese

    La sconfitta eclatante dei socialisti francesi alle ultime elezioni presidenziali ha marcato un altro punto a favore della tesi secondo cui in tutta Europa (e non solo nel Vecchio Continente) non siano solo le forze che rappresentavano gli sfruttati, il cosiddetto “proletariato”, ad essere sulla scia di una rimodulazione...
  • Nel nome di Antonio

    Su un giornale stamane ho letto: “Era un eroe”. Odio la retorica del piagnisteo che ogni volta si insinua tra le pieghe del dolore vero. La retorica dei mezzi di comunicazione di massa, delle televisioni e della rete, ma anche la retorica prepotente di chi al bar, sull’autobus o...
  • Gilet gialli, la povertà cambia volto

    I sociologi francesi già si lagnano della mancanza di un libro teorico scritto da uno dei gilet jaunes. I politici, da Le Pen a Mélenchon, dichiarano invece di avere nei loro programmi le rivendicazioni dei dimostranti,ma i loro cappelli insidiosi vanno stretti a quelle teste calde. I vecchi nouveaux philosophes, poi,...
  • La Francia assediata: l’eredità del liberismo sfrenato

    La complessità degli avvenimenti che la Francia sta vivendo in queste settimane non permette di relegare la rivolta francese dei Gilet gialli ad una semplice rivolta “di popolo”. Così come l’attacco terroristico in corso a Strasburgo, con l’assassino ancora in fuga, non consente di minimizzare gli aspetti di una...