debito pubblico

  • La ricchezza dei padroni spacciata (sempre) come ricchezza comune

    Riporta con accuratezza di dati “Il Sole 24 Ore“, quotidiano del sindacato dei padroni, che la stima fatta dal Fondo Monetario Internazionale in merito alla contrazione del Prodotto Interno Lordo (il famoso PIL) nel campo della zona Euro è al momento del -7,5% rispetto all’anno precedente. Una bella botta...
  • Il governo abbandoni a sé stessa l’Europa degli strozzini

    Profano dell’economia come larga parte della popolazione, interessato ai meccanismi che la muovono e quindi lettore di alcuni quotidiani (tra cui quello dei padroni che rimane, largamente, il miglior strumento di conoscenza della circolazione dei capitali, dei sommovimenti e delle dinamiche tanto del mercato quanto della finanza) e mesto...
  • Dopo tante urla, «procedura d’obbedienza»

    Sette miliardi e mezzo. È quanto il governo giallo-verde ha messo sul piatto per scongiurare la procedura di infrazione. Di fronte al rischio di una multa miliardaria (fino allo 0,5% del Pil), del blocco dei fondi strutturali e dell’esclusione dai programmi d’acquisto della Bce, ha scelto di venire a...
  • L’arma a doppio taglio della “procedura d’infrazione”

    L’Unione Europea rischia di commettere un gravissimo errore. E’ uno di quegli sbagli che determinano, volenti o nolenti, il corso della storia e quindi, memori del passato, bisognerebbe agire di conseguenza, con prudenza e anche con molto tatticismo. Comprendo bene che, essendo un critico di questa Europa che si...
  • La rabbia di Trump contro Draghi

    Matteo Salvini torna gongolante e minaccioso dal suo viaggio lampo negli States, dove non ha incontrato il presidente – non è da tutti – ma in compenso il suo vice Pence e il segretario di Stato Pompeo. Comunque gente tosta, specialmente il secondo. Obiettivo dichiarato e raggiunto: Italia first nella...
  • Con la procedura d’infrazione verso l’Italia «il re è nudo»

    Nel 2019, la crescita mondiale è prevista ridursi al valore più basso dall’inizio della Grande depressione, le cui cause rimangono latenti. Nell’Eurozona le cose continuano ad andare peggio: è in corso un progressivo rallentamento della crescita che interessa anche la Germania dove la previsione di aumento del Pil si...
  • La stangata in autunno, per evitare la procedura sul debito

    Appena svuotate le urne delle schede e conteggiati i voti, la parola è tornata ai mercati. È particolarmente sintomatico l’andamento delle variazioni dello spread nell’arco di una sola giornata. Una volta scampato il pericolo di una travolgente ondata nazionalista il differenziale tra Btp e Bund tedesco a 10 anni...
  • Le grandi imprese hanno frenato il Pil e il paese ha perso il treno

    L’Italia non ha ancora recuperato i livelli del Pil precedenti la crisi del 2008 mentre è dagli anni 90 che si sta allontanando dall’Europa. Il tipo di sviluppo che abbiamo avuto assomiglia ad una trappola ecologica (qualcosa che sembra buona oggi, ma è letale dopodomani). Ci si è specializzati...
  • Torniamo a parlare di patrimoniale

    L’economia italiana è in rallentamento da oltre 50 anni. Questa caratteristica è comune a quasi tutte le economie avanzate. Ciò che distingue l’economia italiana dalle altre è che, dopo il 1992 cresciamo sistematicamente meno e da quando è scoppiata la crisi siamo i soli – insieme alla Grecia –...
  • Il drammatico crollo dell’industria italiana

    Riprendiamo i dati dall’articolo di Claudio Conti apparso su Contropiano. Ogni qual volta i dati ISTAT segnaleranno il progressivo disastro dell’industria italiana sarà il caso di rammentare ragioni e cause di questa situazione denunciando come da molto tempo non si ravveda volontà di affrontare la questione: errori di impostazione...
  • Il vero nodo della situazione italiana (nel quadro europeo)

    Mentre i governi italiani, nel corso di questi anni, hanno oscillato tra le mance degli 80 euro, gli incentivi alla precarietà come job act e “decreto dignità”, la conservazione della disoccupazione e la promozione del lavoro nero attraverso il reddito di cittadinanza, i dati che seguono rappresentano il nodo...
  • La crisi delle banche e la politica del servilismo governativo

    Ancora una volta il sistema dei fatti o i fatti del sistema, a seconda dei punti di vista, ha creato le condizioni di una arrendevolezza del “governo del cambiamento” davanti alla matematica del fallimento possibile di una banca italiana, commissariata dalla BCE, e che – dicono tutti i più...
  • Le responsabilità del debito non salvano nessuno

    Poiché il disavanzo non ha varcato la “stupida” soglia del 3% del Trattato di Maastricht, sotto accusa è la riduzione del debito. Il che è ancora peggio, non solo per il controllo rafforzato ogni tre mesi. Non solo per la richiesta di manovre e misure che facciano scendere in...
  • Da Augusto a Di Maio, l’impossibile “abolizione” della povertà

    Giulio Cesare era abituato a cambiare le sorti della politica manu militari: sia quando con le proprie vittorie in numerose campagne di acquisizione di nuovi territori alla Repubblica romana influenzava le mosse del Senato (e quindi della classe borghese dell’epoca) sia quando decideva di varcare il confine del Rubicone...
  • Il sentiero stretto di Tria tra bassa crescita e debito

    Stop all’aumento dell’Iva da 12,4 miliardi, rispetto dei saldi di bilancio per il 2018 e resta «imprescindibile» il calo del debito pubblico. Nuova richiesta di flessibilità all’Unione Europea. Nel giorno in cui la Camera ha approvato con 330 voti (242 contrari) una risoluzione di maggioranza Lega-Cinque stelle sul Documento...
  • Strada senza uscita

    La Commissione europea traccia un quadro capitalisticamente desolante per l’Italia: il debito alto, la bassa produttività che si ripercuoterebbe oltre i confini nazionali, con crediti deteriorati e una disoccupazione che non accenna a diminuire. Ma il governo non ci aveva assicurato che l’Europa era contenta di noi? Così… a...
  • Il pontatico di Messina

    Dunque la concessione di flessibilità sul rapporto tra debito pubblico e Prodotto interno lordo, attribuita sino ad oggi dalla potente Europa di Merkel e Junker, è scaduta. E’ una cambiale che il governo Renzi non può onorare e nemmeno può richiederne la proroga. La cancelliera tedesca ha bisogno di...
  • Sprigionarsi dal debito per riprendersi il futuro

    Nel 2015, secondo l’Istat, le famiglie che in Italia vivevano in povertà assoluta sono diventate 1 milione e 582 mila, pari a 4 milioni e 598 mila persone, il numero più alto dal 2005. Sempre nel 2015, una ricerca Censis-Rbm calcola in oltre 11 milioni (coinvolto il 43% delle...
  • La truffa del debito, il nuovo libro di Paolo Ferrero

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