Connect with us

Hi, what are you looking for?

Economia e società

No all’approvazione del CETA

Il presidente canadese sarà martedì a Roma per promuovere il CETA. La società civile lancia una mobilitazione sul web per chiedere al Parlamento di respingere l’accordo UE-Canada dannoso per l’ambiente e l’economia.

Una valanga di tweet sul Parlamento per chiedere un NO fermo alla ratifica del CETA, l’accordo UE-Canada gemello del TTIP. È il programma di martedì 30 maggio, quando dalle 10 il presidente canadese Justin Trudeau sarà ospite alla Camera di un convegno sulle migrazioni. Per quell’ora gli attivisti della Campagna Stop TTIP Italia, insieme ai sindacati e alle organizzazioni ambientaliste, daranno vita ad un tweetstorm sul web per chiedere a deputati e senatori di prendere una posizione contraria al CETA.

«Il premier Trudeau viene a vendere ai nostri parlamentari un accordo tossico – dichiara Monica di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP – Chi ne ha letto tutte le 1600 pagine sa bene che al suo interno vi sono gravi rischi per l’agricoltura, il Made in Italy, i servizi pubblici, l’ambiente e l’occupazione. Il CETA, come il TTIP, è un trattato che fa della deregolamentazione obiettivo centrale: un approccio che mette il business di poche grandi imprese davanti ai diritti dei lavoratori e alla qualità dei prodotti».
L’appello è dunque ai parlamentari che, spiega Di Sisto «sono chiamati ad esprimere un giudizio determinante su questo accordo, negoziato nelle segrete stanze e poi venduto come un pacchetto chiuso e non emendabile. Di fronte alle modalità di negoziazione non trasparenti e ai rischi concreti presenti nel testo, ci aspettiamo che al momento del voto prevalga un chiaro NO al CETA. In caso contrario, le prossime elezioni saranno una Caporetto per chi avrà sostenuto accordi che violano l’interesse pubblico».

«Non sono riusciti con il TTIP, fermato dalla mobilitazione popolare, e ci provano con il CETA – aggiunge Marco Bersani, tra i coordinatori di Stop TTIP Italia – Diritti, beni comuni, servizi pubblici e agricoltura di qualità non sono in vedita. I parlamentari sappiano che il loro compito è rappresentare l’interesse generale e non quello delle multinazionali. Non rinunciamo alla democrazia».

«La visita di Trudeau in Italia poteva essere l’occasione per aprire un dibattito istituzionale sul CETA – dichiara Elena Mazzoni, tra i coordinatori di Stop TTIP Italia – Un dibattito che coinvolgesse gli stakeholders finora esclusi: associazioni, sindacati, movimenti e cittadini. Invece è un’altra occasione mancata e si profila la probabile ratifica del Trattato senza una discussione democratica e plurale. Per questo la Campagna italiana continuerà nel suo costante lavoro di informazione e pressione insieme ai cittadini».

CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA
Web – www.stop-ttip-italia.net | FB – Stop TTIP Italia | TW – @StopTTIP_Italia

Written By

Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

REFERENDUM

CHI SCRIVE








SOTTO LA LENTE

Facebook

TELEGRAM

NAVIGA CON

ARCHIVIO

i più recenti

Marco Sferini

Visite: 203 Le mosse di Trump sullo scacchiere internazionale suggeriscono una domanda piuttosto semplice nella sua formulazione, proporzionalmente inversa nella difficoltà di dare una...

la biblioteca

Visite: 301 Tutti abbiamo un luogo in cui troviamo non solamente un rifugio dalle asperità dell’esistenza, dalle fatiche fisiche come da quelle mentali, ma...

Punto critico

Visite: 280 La differenza tra un impero e un racket è che entrambi fanno pagare la “protezione” alle vittime ma il primo elabora una...

Esteri

Visite: 281 La lettera di Trump è arrivata a Bruxelles: 30% di dazi dal 1. agosto. E la Ue intende sfruttare le tre settimane...