Come siamo vecchi!

Un movimento che vuole stare vicino ai più deboli, fare la rivoluzione contro la casta, difendere gli interessi anche soltanto del cosiddetto “ceto medio”, a detta sua, può recarsi...

Un movimento che vuole stare vicino ai più deboli, fare la rivoluzione contro la casta, difendere gli interessi anche soltanto del cosiddetto “ceto medio”, a detta sua, può recarsi a Londra per rassicurare gli investitori stranieri?
Lasciamo ai posteri l’ardua sentenza o proviamo a risponderci in questo mese di campagna elettorale?
Viene fuori qui il trasversalismo politico, il non schierarsi: dalla parte degli sfruttati o degli sfruttatori?
Sento l’obiezione arrivare, lenta ma inesorabile: “Sono categorie novecentesche…”, “Sono schemi superati”.
Sarà… Ma io gli sfruttati li vedo. Mi ci riconosco persino.
Percezioni funamboliche di un comunista di medio termine che non si rassegna all’incoscienza che regna (quasi) sovrana sul tipo di società in cui continuiamo a vivere, senza alcuna soluzione di continuità, da duecento anni a questa parte.
Sono cambiate molte cose, molti rapporti fra le classi sociali. Ma sempre due rimangono: sfruttati e sfruttatori.
E, almeno quello, noi la scelta da che parte stare l’abbiamo fatta e non la cambiamo.

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

categorie
Lo stiletto



un voto di sinistra



ecosocialismo

altri articoli

  • Priorità

    La Germania corre ai ripari per il gas, l’Italia si dibatte sulla sopravvivenza o meno del governo Draghi. Ognuno, è drammaticamente vero, ha le sue priorità… (m.s.) 12 luglio...
  • Aiuti e aiuto

    Per un popolo che viene “aiutato” (lo metto tra virgolette sottolineando tutta la tragica ironia della doppia maledizione che si portano appresso questi tipi di sostegni interessati dell’imperialismo moderno),...
  • Contro e pro

    C’è ancora la Covid-19. C’è la guerra tra due imperialismi che si fronteggiano sulla pelle degli ucraini. La benzina è arrivata a 2.08 al litro. Gas ed elettricità vanno...
  • Dal Donbass alla Luna

    Nel 2026, al massimo nel 207, pare che un modulo italiano sia pronto a fare la sua discesa sulla Luna. Noi c’arriviamo sempre un po’ in ritardo agli appuntamenti...