Francia, i sondaggi dicono duello Macron-Le Pen

“Destra e sinistra liberano la strada al Front National” questo il titolo scelto dal giornale online “Mediapart” per riassumere la situazione. E’ il solito discorso del voto utile, lo...

“Destra e sinistra liberano la strada al Front National” questo il titolo scelto dal giornale online “Mediapart” per riassumere la situazione. E’ il solito discorso del voto utile, lo odiamo tutti, ma è frutto dei sistemi elettorali vigenti e nel caso delle elezioni presidenziali francesi il primo turno del 24 aprile è ad alto rischio di dispersione e dunque favorevole a Marine Le Pen. Ad oggi i sondaggi danno al primo turno un 27% a Marine Le Pen, 25% a Macron, 20% a Fillon, 14% a Hamon, 10% a Mélenchon; per il secondo turno si prevede un 58% a Macron e un 42% a Marine Le Pen. Pochi si ricordano di dire che il 50% dei francesi non ha ancora deciso per chi votare e questo dato mette in crisi il sistema dei sondaggi già di suo confuso per via della novità Macron: un candidato senza un partito alle spalle, e senza per ora un programma coerente, i cui sondaggi sembrano pompati ad arte dal sistema che lo ha eletto suo beniamino.

I due tenori della gauche

I due tenori della “gauche” Hamon del Partito Socialista e Mélenchon de “La France insoumise”, appoggiato tra l’altro dal Partito Comunista, si sono trovati d’accordo su una sola cosa nell’incontro dell’ultima chance: si presenteranno entrambi, eliminando così la possibilità che al secondo turno qualcosa di sinistra sopravviva alla marea montante della destra, salvo sorprese. I verdi  di Europe Ecologie-Les Vert hanno ritirato il loro candidato in favore del socialista Hamon e hanno fatto il possibile per metterli d’accordo ma l’Europa li ha divisi “à jamais”.  Hamon per l’Unione Europea e Mélenchon contro. Per altro le tendenze antieuropeiste in Francia sono antiche: il referendum per la costituzione dell’Europa del 29 maggio 2005 vide la partecipazione del 69% degli elettori e la vittoria del NO all’Europa con il 55%.

Hamon, che ha vinto le primarie socialiste contro l’ex primo ministro Valls, è candidato di un partito che per sua evoluzione antropologica ha una minoranza molto forte, in testa l’uscente Presidente della Repubblica Hollande, che punta tutto sul successo di Macron, questo ibrido perfetto, un mix tra Hollande e Fillon, creato in laboratorio dai poteri della finanza, tant’è che si parla di hollandisme, quasi una malattia!

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EUGENIA FODDAI

da Popoffquotidiano

foto tratta da Pixabay

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