Battisti ancora una volta

Nulla mi avvicina e mi può associare a Cesare Battisti come comunista. Credo che chiunque sia sinceramente tale, disprezzi la violenza terroristica come forma di lotta politica. E’ sempre...
Cesare Battisti

Nulla mi avvicina e mi può associare a Cesare Battisti come comunista. Credo che chiunque sia sinceramente tale, disprezzi la violenza terroristica come forma di lotta politica.

E’ sempre stata priva di senso e ha sempre prodotto solo confusione e alimentato una utile propaganda di destra che voleva ingrassare i tratti dell’equazione: comunisti uguale assassini; oltre tutte le altre scempiaggini dette sul movimento anticapitalista da quando è nato nella metà dell’800.

Dunque, per Cesare Battisti il fuggiasco, il “proletario armato per il comunismo”, non ho nessuna simpatia politica e nessuna stima.

Penso che debba rispondere alla giustizia italiana dei reati che ha commesso. Penso che dobbiamo essere chiari su questo punto, proprio per evitare che qualunque zona d’ombra in ragionamenti o analisi sul “caso Battisti” rischi di produrre un sentimento popolare che si crogiola nella facile strumentalizzazione di una storia invece che va rispettata e rilanciata: quella del comunismo italiano, quella del comunismo come movimento di liberazione dei popoli dallo sfruttamento padronale e da qualunque imperialismo.

Detto ciò, è semplicemente indecente leggere commenti che invocano la pena di morte, che chiedono di “sparare alle gambe” di Battisti e di lasciarlo in terra a morire, oppure definiscono i comunisti come “lerci assassini”.

Così come è indecente leggere commenti sui magistrati italiani, quelli per anni accusati di essere “di sinistra” da un berlusconismo che ha cambiato la fisionomia e l’incultura del Paese.

I commentatori di questa risma non sono la maggioranza dell’opinione pubblica: ma sono parte di quel 44% di italiani che vorrebbero “barattare un po’ di democrazia con più sicurezza”.

Cara democrazia, “la pacchia” non è ancora finita, ma ci sei vicina…

(m.s.)

foto: screenshot

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • Il cerchio della vita

    Euro 2020, Danimarca versus Finlandia. Christian Eriksen finisce a terra. Arresto cardiaco. I compagni i squadra accorrono, lo soccorrono. Gli praticano il massaggio cardiaco prima ancora dei medici. Gli...
  • Non ti saluto, mascherina

    Rivendico la scellerataggine di mettermi la mascherina anche all’aperto. Anche quando squillerano le trombe mediatiche del liberi tutti, del “non c’è più alcun pericolo”. Già si sentono ed etichettano...
  • A Musa, che voleva solo vivere

    Musa Balde aveva 29 anni. Li aveva. Si è impiccato come Geordie perché gli aprissero i cancelli del CPR dove era stato rinchiuso, a Torino, dopo essere stato aggredito...
  • Il non ultimo innocente

    Nonostante certi temi siano temporalmente appartenenti ad ogni epoca, perché riguardano l’universalità di princìpi che ci comprendono tutte e tutti; nonostante coinvolgano ogni paese di questo nostro pianeta; nonostante...