A Genova si mette in moto la macchina della memoria

Vent'anni dal G8. Il capoluogo ligure torna epicentro del dibattito di movimenti e reti internazionali
Genova, i giorni del G8 del 2001

Dal 18 al 21 luglio prossimi, Genova tornerà epicentro del dibattito di movimenti, associazioni e reti sociali nazionali ed internazionali. Da domenica 18 il comitato «Genova 2001 vent’anni dopo: un altro mondo è necessario», che riunisce oltre 30 organizzazioni e associazioni della società civile, nazionali e locali, organizza tra Palazzo Ducale, il circolo dell’autorità Portuale, i giardini Luzzati e «Music for Peace», conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, mostre, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e un cammino urbano da Bolzaneto al centro cittadino, attraverso i luoghi simbolo del G8 del 2001.

Quattro giorni per riflettere su cosa è accadde 20 anni fa e sul «grave, accelerato e progressivo deterioramento dei diritti umani fondamentali, economici, sociali e culturali» dell’ultimo ventennio e intorno «alla relazione tra l’uso della forza e delle armi da parte delle forze dell’ordine e la garanzia dell’ordine pubblico costituzionale».

A pochi metri dal Ducale, in Piazza Matteotti, la rete nazionale «Genova 2021 voi la malattia, noi la cura» organizza due assemblee plenarie, il pomeriggio del 19 dalle 14.30 e il martedì dalle 9.30, per «fare memoria di quel pezzo importante di storia dei movimenti sociali insieme con l’attivismo sociale di diverse generazioni». «Di farlo oggi» dichiara la rete nell’appello di lancio delle assemblee «mentre c’è un terribile bisogno di futuro, di fronte alla possibilità che le dure lezioni della pandemia rimangano inascoltate». Si comincerà, appunto il lunedì, con un’assemblea nazionale in plenaria, sotto la tensostruttura allestita nella piazza, dove sono previsti una sessantina di interventi delle principali reti, movimenti sociali di vecchia e nuova generazione, associazioni, gruppi, campagne organizzazioni sociali sindacali e politiche che si battono per una alternativa di sistema.

L’obiettivo dell’assemblea è quello di avviare un processo convergente verso una grande mobilitazione nazionale anti-sistemica in autunno. Martedì mattina dalle 9.30 invece vi sarà un’assemblea internazionale. Nel pomeriggio il ritrovo per tutti e tutte è in Piazza Alimonda dalle 15.00, alla manifestazione stanziale promossa dal Comitato «Piazza Carlo Giuliani».

Numerosi i relatori e le relatrici che interverranno alle iniziative a Palazzo Ducale, menttre all’assemblea plenaria di martedì in Piazza Matteotti sono previste diverse presenze internazionali, con interventi da tutti i continenti: da Thenjiwe McHarris del Black Lives Matter statunitense alla tedesca Carola Rackete, dalla portavoce del movimento Women Strike polacco, Marta Lempart, al sociologo filippino Walden Bello, storica figura del movimento altermondialista. Il programma dettagliato di tutte le iniziative è consultabile agli indirizzi www.genova2021.blogspot.com e su www.piazzacarlogiuliani.it con informazioni anche sulla logistica, i trasporti e le possibilità di alloggio.

ROBERTO PIETROBON

da il manifesto.it

foto: archivio

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Cronache

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