La partita americana

Aprire “La Stampa” e leggere schematicamente le differenze di programma politico tra Hillary Clinton e Donald Trump fa venire voglia, anche ad un comunista, la voglia di sbarrare la...

Aprire “La Stampa” e leggere schematicamente le differenze di programma politico tra Hillary Clinton e Donald Trump fa venire voglia, anche ad un comunista, la voglia di sbarrare la strada al miliardario autocratico, autarchico e chi più ne ha, più ne metta di critiche.
Poi pensi a cosa rappresenta Hillary… Il grande capitale, interessi per nulla popolari, verrebbe da dire: “proletari”.
Poi ripensi a Trump e rileggi i punti di Hillary: assume alcuni punti di Bernie Sanders sull’assistenza sociale ai più poveri, sulla gratuità scolastica.
Poi vai avanti a leggere: “Potenziamento della Nato”. Ecco, qui già non ci siamo più… Insomma, un colpo al cerchio ed uno alla botte…
Tenere insieme sinistra e centro. Mi ricorda qualcosa, qualcuno qui in Italia. Imprese impossibili che riescono grazie alla poca critica politica e sociale delle persone…
Ma forse là, negli Stati Uniti si gioca una partita più seria di quella italiana. O no?

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

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Lo stiletto

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