Connect with us

Lo stiletto

In morte di un operaio che aveva coscienza

Un operaio è stato travolto da un camion mentre, da non precario, manifestava con i precari suoi colleghi per i diritti che non hanno.
Il sindacato cui apparteneva sostiene che il camion sia stato incitato a forzare il blocco e abbia dunque provocato volontariamente la morte del lavoratore.
I giornali diranno che era egiziano. Non diranno era un “lavoratore” e basta. Sottolineeranno, come stanno già facendo su Internet, la sua nazionalità. Come se fosse un’attenuante a finire sotto le ruote di un camion padronale.
La magistratura farà luce su questa morte inconcepibile.
La mia domanda è: può un lavoratore, che sciopera per i diritti di tutti, pacificamente ad un classico vecchio modello di picchettaggio, morire così?
No. Non può. Come non avrebbero mai dovuto morire nella storia del movimento operaio e proletario tutti i poveri che si sono battuti per i diritti collettivi.
La morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf può, almeno, rifar nascere un po’ di orgoglio di classe in chi oggi l’ha smarrito volutamente…

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

Condividi, copia, stampa l'articolo
Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

1% EQUO

LEGGIBILITÀ

SOTTO LA LENTE

SEGUICI SU

CHI SCRIVE









NAVIGA CON

LICENZA

ARCHIVIO