In morte di un operaio che aveva coscienza

Un operaio è stato travolto da un camion mentre, da non precario, manifestava con i precari suoi colleghi per i diritti che non hanno. Il sindacato cui apparteneva sostiene...

Un operaio è stato travolto da un camion mentre, da non precario, manifestava con i precari suoi colleghi per i diritti che non hanno.
Il sindacato cui apparteneva sostiene che il camion sia stato incitato a forzare il blocco e abbia dunque provocato volontariamente la morte del lavoratore.
I giornali diranno che era egiziano. Non diranno era un “lavoratore” e basta. Sottolineeranno, come stanno già facendo su Internet, la sua nazionalità. Come se fosse un’attenuante a finire sotto le ruote di un camion padronale.
La magistratura farà luce su questa morte inconcepibile.
La mia domanda è: può un lavoratore, che sciopera per i diritti di tutti, pacificamente ad un classico vecchio modello di picchettaggio, morire così?
No. Non può. Come non avrebbero mai dovuto morire nella storia del movimento operaio e proletario tutti i poveri che si sono battuti per i diritti collettivi.
La morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf può, almeno, rifar nascere un po’ di orgoglio di classe in chi oggi l’ha smarrito volutamente…

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

categorie
Lo stiletto

altri articoli

  • Senza pensare

    “Non preoccupatevi, stiamo organizzando gli squadroni della morte e nel giro di due giorni riportiamo la normalità… Quattro taniche di benzina e si accende il forno crematorio, così non...
  • 100 volte Franca

    Un secolo. Franca Norsa, Valeri in onore di Paul Valery, è un pezzo di cultura di una Italia che ha dimenticato la cultura. È una rappresentazione della storia di...
  • L’incongiungibile

    Terracina. Piazza “Almirante – Berlinguer“. Più che una intitolazione, è un oltraggio. Per Berlinguer, si intende. Un Paese che può permettersi una pensata simile è un Paese privo di...
  • 100 contro 520

    E’ la fine di un luglio ovviamente caldo: dalle nostre case alle caserme sequestrate, fino ai casotti, le casematte, quei centri di accoglienza che diventano l’esatto contrario del loro...