Paolo Favilli

  • La violenza del capitalismo, più forte dentro e dopo la pandemia

    Non si butta niente. Nemmeno l’ondata di isteria collettiva per la morte di Maradona, neppure la spasmodica voglia di indossare gli sci e scendere per colate bianche di neve artificiale sulle vette alpine della nostra bella Italia nel bel mezzo della seconda ondata della pandemia; men che meno si...
  • Il “caso Liguria”: contro le destre ma non con i giallo-rosa

    L’ufficialità è arrivata dopo mesi e mesi di trattative, di schermaglie e scaramucce che oggi vengono minimizzate dal tentativo azzardato di valorizzarle, facendole passare come percorso di confronto inedito tra partiti un tempo acerrimi avversari (ed in effetti in parte è anche così), sorvolando sul fatto che senza la...
  • Rottura dell’unità e ritorno all’Italia come espressione geografica

    Lo Stato nazione in cui vivono gli italiani ha il momento fondante nel Risorgimento. Lì si trovano le basi della loro storia in comune, almeno fino ad oggi. Lì lo «spazio delle figure profonde» (l’espressione è di Alberto Banti e Paul Ginsborg) trova la propria articolazione nel progetto di...
  • Berlusconi, lo sdoganatore del fascismo al governo

    Il fantasma del fascismo aleggia sulla versione italiana della «crisi della democrazia». Gli avvenimenti recenti sono l’aspetto contingente di lineamenti lunghi, non lineari. Naturalmente bisogna fare attenzione ai modi in cui si usa il termine «fascismo». Il nostro presente italiano grava la politica anche di pesanti eredità storiche. Il...
  • L’unità imprescindibile

    Nel 1596 una delegazione pontificia guidata dal cardinale Caetani attraversò la Moravia diretta in Polonia. La Moravia e la Boemia erano terre di eretici ed il nunzio papale lo sapeva bene, ma anche lui rimase stupito quando, durante una sosta nella piccola città morava di Slavkov (alias Austerlitz), si...
  • Sinistra italiana e Rifondazione, riunire le strade

    «Sociologia delle macerie», così Marco Revelli definisce il proprio programma di ricerca all’interno dell’universo «sociale». Ricerca di una «verità» in «travi rugginose, nelle finestre spente dei capannoni dismessi, nell’erba incolta dei vuoti industriali, nelle terre di nessuno e nei mille abbandonati di oggi» (Non ti riconosco, Einaudi, 2016). Sappiamo...