I pregiudizi sul Vietnam si possono superare

Siamo stati in Vietnam, o meglio: siamo stati al consolato di Torino della Repubblica Socialista del Vietnam. L’obiettivo di questo incontro era chiaro: una collaborazione tra generazioni per far...

Siamo stati in Vietnam, o meglio: siamo stati al consolato di Torino della Repubblica Socialista del Vietnam. L’obiettivo di questo incontro era chiaro: una collaborazione tra generazioni per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del Vietnam in Lombardia.

Hanno partecipato all’incontro la vietnamologa, console onoraria della Repubblica Socialista del Vietnam a Torino e Genova Sandra Scagliotti, insignita anche della medaglia dell’ordine dell’amicizia conferita dal governo vietnamita. La delegazione, di cinque persone, era composta dai compagni e dalle compagne dei Giovani Comunisti/e delle federazioni di Pavia, Milano e Brescia che hanno partecipato a quello che è stato, a loro dire, un esperienza che portava con sé un’esperienza analoga a quella che avremmo provato per una viaggio nella patria di Ho Chi Min.

Il consolato ha, lo si legge anche nel suo sito internet, il compito istituzionale di incoraggiare e favorire i rapporti sociali, culturali, scientifici e commerciali fra le realtà italiana e vietnamita, e di garantire le migliori condizioni di vita dei cittadini vietnamiti e residenti nell’ambito della propria giurisdizione.

Durante l’incontro è emersa da parte di tutti la stessa convinzione: la collaborazione tra quelle che sono due realtà solo geograficamente lontane deve necessariamente avvenire innanzitutto attraverso la reciproca conoscenza degli stessi. La cooperazione che vogliamo instaurare per promuovere e far conoscere la cultura vietnamita in Lombardia parte da qui e dal lavoro congiunto del polo scientifico culturale Italia-Vietnam”.

Il Vietnam è un Paese di cui si sentirà parlare sempre più spesso nei prossimi anni, avendo una economia in crescita ed avendo gestito in modo impeccabile l’emergenza del Covid 19.

L’incontro è solo il primo di quella che sarà una lunga seria volta alla costruzione di una sezione lombarda dell’associazione Italia-Vietnam. Nonostante fosse il primo incontro, atto quindi alla reciproca conoscenza delle parti coinvolte nell’incontro, abbiamo già potuto approfondire molti dati riguardanti il Vietnam, la sua politica e la sua economia.

Quest’ultima, infatti, è cresciuta di almeno il 5 per cento l’anno negli ultimi vent’anni e ha addirittura accelerato al 6-7 per cento negli ultimi cinque anni prima dell’arrivo di Covid-19 nel 2020, che è stato gestito, come già detto, come in tutti i paesi socialisti – primo cuba – in modo incredibilmente efficace. Il Vietnam continuerà ad essere, dunque, una delle economie più dinamiche in Asia: dominata da industria e costruzione per il 40 per cento, il terziario continua a crescere a tassi più veloci ed è ora il 37 per cento dell’economia seguito da agricoltura e allevamento per il rimanente 23 per cento.

Il governo comunista ha fatto scelte giuste, favorendo l’integrazione con il commercio globale, riducendo regole interne e costi per avviare nuove imprese, e investendo in infrastruttura e capitale umano.

Così si è espresso il Console vietnamita a proposito del nostro incontro: “Ho conosciuto i giovani della delegazione lombarda – dichiara Sandra Scagliotti, console onoraria della Repubblica Socialista del Vietnam – tramite il dottor Enzo Falcone, oggi cittadino del Vietnam, che conosco da molti anni. Suo figlio Francesco ha fatto parte di questo gruppo, a cui appartengono anche Edoardo Casati, Massimiliano Farrell, Selene Montin e Vittorio Savini. Sono stata colpita dalla loro determinazione e soprattutto dal loro desiderio di avvicinarsi al Vietnam per meglio conoscerne la storia, la cultura e la contemporaneità. Ho suggerito loro di entrare a far parte dell’Associazione nazionale Italia Vietnam, sorta negli anni Settanta ed ancor oggi attiva. La Biblioteca vietnamita Enrica Collotti Pischel, gli studiosi e i giovani in formazione del Centro di Studi Vietnamiti e del Polo scientifico culturale sono a disposizione per offrire risorse di studio e spunti di ricerca”.

Sono tante le iniziative che si possono introdurre per promuovere l’immagine di questo paese che ancora oggi molti associano a una guerra, ma che è invece una nazione dinamica, aperta e in vertiginoso sviluppo.

“In particolare – afferma Sandra Scagliotti – data la provenienza lombarda, per cominciare, questi ragazzi potrebbero indagare e ripercorrere le tracce del Presidente Ho Chi Minh a Milano, dove è noto sia stato, e nel nostro Paese. Sono davvero felice di poter essere tramite di un nuovo sodalizio che consenta ai vecchi militanti di passare il testimone ai giovani affinché possano far conoscere al di là degli stereotipi e dei pregiudizi la realtà in divenire di una brillante e antichissima civiltà, di un paese che ha insegnato al mondo intero che indipendenza e libertà non sono mai merci barattabili”.

EDOARDO CASATI

9 agosto 2022

foto: screenshot

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Asia - Vietnam

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