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Esteri

Addio alle armi, Eta cambia strategia

ETA restituirà il suo arsenale il prossimo 8 aprile. Ad annunciarlo a Le Monde è Txex Etcheverry, militante di una associazione ecologista di area indipendentista; lo stesso Etcheverry a dicembre era stato arrestato (poi scarcerato) mentre con altri quattro stava portando alla luce e filmando un nascondiglio segreto a Luhuso in cui ETA nascondeva le sue armi, con l’obiettivo di consegnarle. Fu considerato un colpo basso inferto dalla polizia francese al processo di pace partito nel 2011.

Oggi ETA ha deciso di cambiare strategia, dovendo fare i conti con l’assoluta irremovibilità da parte dei governi spagnolo e francese a concordare con l’organizzazione armata qualsiasi tipo di processo. L’impressione è che l’arsenale di armi di cui dispone ETA sia ormai limitato e obsoleto, tanto da imporre la sostanziale resa dell’organizzazione indipendentista. ETA sperava di poter percorrere un sentiero verso una pace condivisa, ha trovato di fronte un muro di gomma che l’ha costretta  ad una pace unilaterale, stante il fatto che le richieste provenienti da ETA, specie quelle sulla politica carceraria e dello stato di diritto, non sono state soddisfatte.

Quella dell’8 aprile sarà una consegna unilaterale visto che né dal Ministero dell’Interno francese, né da quello spagnolo, sono arrivati segnali minimi nell’accogliere in tono collaborativo la decisione di ETA. «Se Francia e Spagna non vogliono collaborare, almeno cerchino di non ostacolare» dichiarava ieri sera Arnaldo Otegi, leader della sinistra indipendentista basca, alludendo ai diversi intoppi posti in questi anni nel cammino di soluzione del conflitto. Soddisfazione da parte del panorama politico per l’annuncio di ieri, pur con toni diversi: il PP al governo spagnolo con Rajoy, ha accolto la notizia specificando che la consegna delle armi non basta e che pretende lo scioglimento di ETA. Dello stesso avviso anche il PSOE, mentre Podemos felicitandosi per il passo avanti verso la pace, ricorda di stare con tutte le vittime di tutte le parti in causa. Il governatore della Comunità Autonoma Basca, Inigo Urkullu, ha definito credibile l’annuncio e lo ha accolto come passo avanti per tutti i protagonisti del percorso di pace avviato quasi sei anni fa.

«Nella serata dell’8 aprile l’arsenale di ETA sarà totalmente consegnato» ha specificato Etcheverry, che al contempo ha annunciato che a questo processo parteciperanno centinaia tra attivisti ed eletti della società civile basca. A certificare l’annuncio anche il gruppo internazionale di contatto, composto da mediatori internazionali di pace.

ENRICO BALDIN

da Popoffquotidiano

foto tratta da Pixabay

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