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Stati Uniti d'America

Una valanga di escrementi sui manifestanti, l’Ia di Donald Trump

Dal 2022 oltre 62 contenuti di «Ai slop» sui social del presidente: la viralità batte la verità. E la destra europea impara la lezione e replica il modello Usa, con video e immagini finte che demonizzano gli oppositori

Indossando una corona da re e pilotando un jet militare, Donald Trump ha bombardato con tonnellate di escrementi liquidi chi ha osato protestare contro di lui. Questo, almeno, è ciò che si vede in un video generato con l’intelligenza artificiale e pubblicato sul suo profilo di Truth Social in risposta al «No Kings Day», la mobilitazione che lo scorso 18 ottobre ha portato milioni di persone a scendere in piazza in tutti gli Stati uniti.

Per quanto possa sembrare bizzarro, e sicuramente molto poco istituzionale, non è la prima volta che Trump diffonde contenuti di questo genere. Al contrario: ormai ha pienamente integrato nella sua propaganda l’«AI Slop», un termine traducibile come «sbobba artificiale» che indica contenuti di infima qualità realizzati con l’intelligenza artificiale su scala industriale.

Secondo un’analisi del New York Times, Trump ha pubblicato sulla propria piattaforma almeno 62 contenuti generati con l’Ia dal 2022 a oggi, con un incremento esponenziale da quando è tornato alla Casa bianca. Questi post servono soprattutto ad attaccare i propri rivali politici, auto-celebrarsi in vari modi, e creare realtà alternative basate su menzogne e teorie del complotto.

Durante la campagna elettorale presidenziale del 2024 Trump aveva diffuso un’immagine in cui la sfidante Kamala Harris parlava di fronte a un’enorme bandiera dell’Unione Sovietica, accusandola di essere una «comunista» o una «socialista». Sempre nello stesso periodo, l’allora candidato aveva amplificato la bufala razzista dei migranti haitiani di Springfield che mangiano animali domestici, pubblicando varie immagini in cui portava in salvo gattini e anatre.

Lo scorso febbraio, Trump aveva rilanciato un video in cui si immaginava una Gaza post-genocidio con tanto di grattaceli in stile Dubai e statue d’oro del 47esimo presidente. La clip era stata creata dal regista Solo Avital con intenti satirici, per criticare «il piano megalomane» di trasformare Gaza nella «Riviera del Medio Oriente». Trump se n’è appropriata senza farsi troppi problemi, ribaltandone il senso.

Gli avversari politici compaiono spesso nella sbobba artificiale di Trump. Hakeem Jeffries, il capogruppo del Partito democratico alla Camera, è stato ritratto con il suo omologo al Senato Chuck Schumer in un video con un sombrero messicano – una manipolazione definita «razzista» dallo stesso deputato. In un altro, l’ex presidente Barack Obama viene arrestato e rinchiuso in una prigione con la tipica divisa arancione dei detenuti.

Diversi contenuti generati dall’Ia sono smaccatamente autocelebrativi e attingono dalla cultura pop. Trump si è re-immaginato come un guerriero Jedi ipermuscoloso o come un novello Superman, mettendo la sua faccia al posto di quella dell’attore David Corenswet. Il 47esimo presidente si è poi calato nelle vesti del Papa, in quelle di un Elvis redivivo e – per l’appunto – in quelle di un re.

Anche gli account ufficiali della Casa bianca, nonché il network di pagine e profili legati al Partito repubblicano, fanno ampio ricorso all’intelligenza artificiale. Non è affatto un caso: come ha scritto il giornalista Charlie Warzel su The Atlantic, «l’estetica a basso budget delle immagini Ia si fonde alla perfezione con l’estetica memetica del movimento Maga».

La «sbobba artificiale» si è dunque imposta come uno dei mezzi più efficaci ed economici di dominare l’attenzione mediatica. Più i contenuti sono improbabili e surrealisti, infatti, più c’è la possibilità che circolino sui social e diventino oggetto di discussione e indignazione.

Trump e i Maga hanno inoltre inaugurato un modello che l’estrema destra europea sta replicando con grande zelo. In Germania, ad esempio, la propaganda di Afd è piena di contenuti generati con l’Ia che servono a visualizzare le loro proposte politiche. In Italia, sia Lega che Fratelli d’Italia hanno ormai abbracciato convintamente l’Ia. Nei loro account ufficiali campeggiano regolarmente illustrazioni xenofobe di migranti, nonché immagini che mostrificano gli avversari o dipingono i militanti antifascisti come pericolosi terroristi.

In un caso significativo, il capogruppo della Lega nel consiglio regionale della Campania Severino Nappi ha pubblicato un’immagine in cui l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis viene arrestata da due poliziotti. Anche qui, insomma, si sta applicando fino in fondo la lezione trumpiana: la verità è inutile; conta solo la viralità.

LEONARDO BIANCHI

da il manifesto.it

foto: screenshot ed elaborazione propria

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