Parlamento

  • Una nuova notte per la Repubblica (e per il Parlamento)

    E’ stata la notte della Repubblica, parte II. Vi ricordate la storica trasmissione di Sergio Zavoli? Lì si trattava di una lunga notte fatta di enormi misteri cui la storia sta dando, piano piano, rendiconto particolareggiato in mezzo a tanti silenzi, depistaggi e congiure più o meno di palazzo....
  • Viva la complessità!

    Secondo Thoreau il migliore dei governi è quello che governa meno: un elogio al governo gialloverde. Per favore, intendete bene Thoreau. Non fategli il torto di aver elogiato il malgoverno e tutte le norme liberticide di questo esecutivo, nonché il suo comportamento extracostituzionale davanti e sul Parlamento… Non pensate...
  • Le buone ragioni di un rinvio al Parlamento

    Può un governo legittimo adottare un atto normativo di natura provvisoria (decreto legge) in contrasto con la Costituzione e con gli obblighi internazionali dell’Italia? Se un tale decreto viene convertito in legge da una maggioranza parlamentare le violazioni costituzionali e internazionali in essa contenute diventano permanenti? A chi spetta...
  • “Me ne frego”

    Piccoli (si fa per dire) segnali: il Capo dello Stato lecitamente muove rilievi e critiche alla manovra economica del governo, che espone il Paese all’aumento del debito (che si riverserà in tempi lunghi sulle generazioni a venire), ed ecco pronto il commento del ministro dell’Interno: “Il Presidente della Repubblica...
  • Ancora un attacco alla Costituzione (dello Stato)

    Come previsto ci troviamo costretti ad occuparci nuovamente della Costituzione. Nella nota al DEF varata in questi giorni dal Governo con l’ormai celeberrimo innalzamento del deficit al 2,4%, non si parla soltanto di cifre. Vi si legge infatti di rafforzamento degli strumenti di democrazia diretta e di abolizione del...
  • Partiti e struttura del sistema politico

    “Oggi la potenza della burocrazia è generalmente ascendente, in diretta proporzione al declino della classe politica. Specie nelle liberaldemocrazie di antico lignaggio. Qui la politica scade a narrazione, la legge perde di senso perché il disordine del mondo eccede le sottigliezze del giurista. L’orizzonte decisionale si calcola in minuti...
  • Rappresentanza politica e democrazia diretta

    “Rousseau non è una moda passeggera. La democrazia diretta e partecipata è il futuro”. Nel giorno in cui il primo cinquestelle – il presidente della Camera Roberto Fico – partecipava a una festa dell’Unità (a Ravenna), Davide Casaleggio scriveva un lungo post pubblicato sul Blog delle stelle, dal titolo...
  • All’assalto della democrazia rappresentativa e del parlamento

    Sotterrati anche noi, per fortuna solo psicologicamente, dalle macerie di ponti e fanghi; allibiti per le dimensioni della superficialità, se non della corruttela, che presiede e ha presieduto l’azione dello stato; inorriditi dalle immagini dei 177 migranti stipati nella Diciotti senza poter sbarcare sul molo distante un metro; addolorati...
  • L’odio come categoria politica

    Odio: molti ne discutono e denunciano, ma non pare che si stia cercando di realizzare una qualche analisi che sul piano politico risulterebbe necessaria. Si tratta di questo: l’odio è stato trasformato da sentimento che sospende la categoria dell’etica a strumento politico usato per mistificare il passaggio verso l’autoritarismo...
  • Quell’assemblea che nemmeno Augusto volle sopprimere

    Scrive Tacito: “Quando (Augusto) ebbe attratto a sé i soldati coi donativi, il popolo con le distribuzioni di grano, tutti con la dolcezza della pace, iniziò ad elevarsi a poco a poco ed a concentrare in sé le competenze del Senato, dei magistrati, delle leggi, senza che alcuno gli...
  • Casaleggio: il parlamento ha i lustri contati

    «Il parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se ne accorgerebbe» diceva Beppe Grillo cinque anni fa, quando il Movimento 5 Stelle era all’opposizione e Gianroberto Casaleggio profetizzava che «il peso delle decisioni si sposterà sul cittadino togliendo la delega al parlamento, i tempi non si possono sapere ma è ineluttabile»....
  • Tra farsa e tragedia

    Aprirlo come una scatoletta di tonno… Superarlo. Tutto, nemmeno una camera come con abile maldestria aveva tentato di fare il PD. Tragedia e farsa, farsa e tragedia. Scegliete voi chi viene prima e chi dopo. Certo, battersi per la difesa della Costituzione e contro l’abolizione del Senato e poi...
  • Articolo 67

    Aprite la Costituzione della Repubblica italiana e provate a leggerla nonostante sia così poco seguita e applicata dagli stessi vertici istituzionali dello Stato e dai tanti enti di secondo grado che, come tutte e tutti noi, sono tenuti ad osservarla senza se e senza ma. Scorretela e arrivate all’articolo...
  • La Repubblica (Italiana) e i numeri ordinali

    “Se parte questo governo parte la Terza Repubblica”: “vox clamantis in Movimento 5 stelle”, levatasi in questi giorni convulsi di trattativa dove tutto sparisce, da Gaza ai morti sul lavoro in Italia, sublimandosi nel sacro rito della lotta per il potere. E’ il caso di fare i pedanti e...
  • Promemoria per il governo

    In attesa di veder districata la matassa tra “governo a tempo”, “governo di scopo”, “governo istituzionale”, “governo tecnico”, “governo delle astensioni” sembra proprio il caso di fissare alcuni punti fermi, in questa crisi infinita del sistema politico italiano che è prima di tutto crisi di consenso, di autorevolezza e...
  • A più miti consigli

    Il ricorso al mito della purezza mi ha sempre fatto pensare ad una ricerca dogmatica, fatta di una incrollabile fede per qualcosa che è irrealizzabile in un contesto come quello capitalistico. In un sistema economico antisociale, dove prevale l’egoismo e la ricerca assoluta dell’accumulazione proprietaria singolare, dove si impoveriscono...
  • Il non voluto ritorno del parlamentarismo

    Pochissimi ricordavano quale fosse il ruolo del Parlamento nella Repubblica Italiana: c’è voluta una legge poco costituzionale come il “Rosatellum” per rimettere al centro la politica del dialogo fuori e dentro le aule istituzionali escludendo quel semplicismo elettorale che ci portava a sapere chi fosse il presidente del Consiglio...
  • La partita aperta delle presidenze

    Il nuovo centrodestra a trazione leghista dispone al senato esattamente degli stessi voti, 137, che sono serviti cinque anni fa al Pd e a Sel (con l’aggiunta di qualche grillino e qualche montiano) per eleggere alla presidenza Pietro Grasso. È da questa posizione di relativa forza che bisogna partire...
  • La costituzionalità delle candidature

    Una sola schematicissima osservazione dopo aver assistito al rodeo delle candidature in corso da qualche giorno. Probabilmente non avremo, questa volta, a elezioni avvenute il giudizio della Corte Costituzionale sulla legge elettorale come già avvenuto in due occasioni nel giro di un paio d’anni: non ci si arriverà, infatti,...
  • Le 40.000 firme di Potere al Popolo! sono la sinistra che mancava

    Ventiquattro anni fa, in quel 1994 in cui il centrodestra aveva fatto man bassa in tutte le elezioni che gli si erano presentate innanzi, si era potuto accennare ad un nuovo cesarismo spingendosi anche ad interpretare sotto il concetto di “neo-bonapartismo” il regime berlusconiano che prendeva avvio dalle macerie...
  • La peggiore legislatura della storia repubblicana

    La legislatura è finita, le camere sciolte e ci si avvia a grandi passi verso la campagna elettorale. Quella appena conclusa è stata sicuramente la peggiore legislatura della storia repubblicana e non tanto e non solo (si tratterebbe già di un argomento di una certa consistenza) per l’impazzare del...
  • Per prima cosa…

    I diritti prima di tutto? Forse le maggioranze parlamentari. Perché il biotestamento pare non metta a repentaglio la vita del governo e quindi sarebbe già in calendario di approvazione al Senato della Repubblica. Per lo “Ius soli” ci sarà da attendere. Forse se ne parlerà nella prossima legislatura. I...
  • La cieca nostalgia del maggioritario

    Intravediamo già i tormentoni del voto 2018. Berlusconi: Di Maio è un ragazzetto senza esperienza, incapace di superare lo scoglio universitario. Renzi: se avesse vinto il sì nel referendum il paese sarebbe più forte. Di Maio: imbrogliano per scipparci la vittoria, vogliamo osservatori internazionali. E tutti sul voto utile...
  • La trasformazione della politica italiana: un caso da studiare

    Il sistema politico italiano si trova nel pieno di una crisi di rappresentanza sistemica che dura ormai da decenni e all’indomani dell’approvazione dell’ennesima legge elettorale. Una nuova legge elettorale che non solo presenta evidenti profili di incostituzionalità come le due precedenti elaborate nel giro più o meno di un...
  • Il Rosatellum, istruzioni per l’autodifesa

    La legge Rosato interrompe la serie delle leggi a impianto proporzionale con forti correttivi maggioritari dichiarate parzialmente incostituzionali dalla Consulta (l’Italicum, mai utilizzato, e il Porcellum, con il quale si è votato nel 2006, nel 2008 e nel 2013). Si torna a un sistema misto, come quello della prima...
  • Rosatellum, la sfiducia nella democrazia

    Errare è umano, perseverare è diabolico. La Presidente Boldrini avrebbe dovuto ricordarsene, aprendo alle fiducie sul Rosatellum 2.0, dopo averlo già fatto con l’Italicum. Le ragioni di allora non furono convincenti, e ne scrivemmo su questo giornale (16/4/2015). Lo stesso può dirsi oggi. Il quadro costituzionale L’argomento centrale posto dalla Boldrini è...
  • Partitocrazia… magari!

    “Rosatellum bis, atto di forza di una partitocrazia debole”: in questo modo il commentatore di Repubblica Giannini definisce il quadro all’interno del quale si è realizzato, almeno fino a questo punto, il “colpo di mano” sulla legge elettorale da parte dell’allegra compagnia parlamentare di PD, centristi, Forza Italia, Lega...
  • Segreto, ma non abbastanza

    Non pochi ma non abbastanza. Il voto segreto, chiesto dal gruppo Mdp, non è riuscito a fermare la legge elettorale. Né i franchi tiratori, meno di cinquanta, né gli assenti, una ventina, hanno tolto i voti sufficienti alla maggioranza formata da Pd, Forza Italia, Lega, Ap più i piccoli,...
  • Rifondazione Comunista: “Perché diciamo NO al Rosatellum bis”

    La legge elettorale in discussione in Parlamento concordata tra PD e Forza Italia con la benedizione degli alfaniani e della Lega Nord è un peggioramento delle leggi attuali uscite dalle sentenze che hanno dichiarato parzialmente incostituzionali il Porcellum e l’Italicum. L’armonizzazione delle due leggi poteva essere realizzata uniformando la...
  • Una legge elettorale scritta senza princìpi generali

    “Non potevamo permetterci di rischiare di non dare al Paese una legge elettorale a meno di sei mesi dalla chiusura della Legislatura.”. Così gli esponenti del Partito democratico, in varie dichiarazioni riassumibili tutte quante sotto questa frase che dovrebbe essere la motivazione fondamentale dell’apposizione del voto di fiducia al...
  • Tre fiducie, poi altre tre

    Non si sente niente. Quando la presidente della camera Boldrini dà la parola alla ministra Finocchiaro per consentirle di porre la questione di fiducia sulla legge elettorale, dai banchi M5S si urla «venduta» e si lanciano fascicoli e rose rosse («per simboleggiare la morte della democrazia»), dai banchi di...
  • Fate il loro gioco

    Vi sono luoghi in Italia dove chi si fa chiamare “democratico” non partecipa ai cortei antifascisti se la piattaforma della manifestazione critica le leggi liberticide prodotte dagli ultimi governi. Leggi repressive, leggi che tolgono diritti civili e non offrono tutele che si uniformino allo spirito di eguaglianza della Costituzione....
  • Segreto

    La legge elettorale e l’incubo del “voto segreto” in Parlamento. Ma nemmeno il più fantasioso dei romanzieri o dei registi potrebbe immaginarsi una forca caudina simile, una nemesi ante litteram. Una legge elettorale che ha paura di un voto segreto. Parte già male… (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Primo sì al Rosatellum. Corsa per il voto dell’aula

    L’intenzione è quella di far approvare la nuova legge elettorale già questa settimana alla camera. In aula arriva martedì pomeriggio, la commissione ha chiuso i lavori ieri mattina senza sorprese, del resto impossibili visto che il sodalizio a quattro che sostiene questa riforma last minute – Pd, Fi, Ap...
  • Il trasformismo elettoralistico della politica italiana

    Favori reciproci, trasformismo, autoconservazione, uso distorto dell’“autonomia del politico”, sono queste le caratteristiche fondative del sistema politico italiano, ormai da molto tempo: ben oltre il tanto lamentato “consociativismo” indicato, un tempo, quale conseguenza diretta della “conventio ad excludendum” e quindi causa principale dei mali della Repubblica tra gli anni...
  • L’antivirus si chiama proporzionale

    Per capire meglio la colluttazione in atto nella Commissione affari costituzionali della Camera in tema di soglie di sbarramento e coalizioni bisogna tornare ai fondamentali. Proporzionale o maggioritario? Alcuni – tra cui io – insistono sul ritorno al proporzionale. Passatisti ultras? Niente affatto. Il maggioritario in qualunque forma –...
NO referendum

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