guerra

  • 24 maggio 1915. Il Piave mormorava e l’Italia proletaria andava al massacro

    Come ogni anno deve essere ricordata sempre la scelleratezza della monarchia, dei governanti, della borghesia, capaci di gettare milioni di vite umane dentro ad una tragedia di incalcolabile portata per la loro insensata volontà  di potenza, dominio, sfruttamento. Non dimenticare mai e ricordare sempre da che parte si collocano...
  • Italia «a testa alta» nelle spese per la guerra

    «L’Italia partecipa a testa alta all’Alleanza Atlantica, nella quale è il quinto maggiore contributore, e conferma l’obiettivo di raggiungere il 2 per cento del Pil nelle spese militari»: lo ha dichiarato il presidente del consiglio Gentiloni. Proprio ricevendo il 27 aprile a Roma il segretario generale della Nato Stoltenberg....
  • Corea e Usa, il triste gioco delle minacce

    «L’America pianifica un attacco con armi chimiche, siamo pronti a cancellarli dalla faccia della Terra.». Parola del regime monarchico di Pyongyang. E ora invertiamo i fattori: «La Corea del Nord pianifica un attacco con armi chimiche, siamo pronti a cancellarli dalla faccia della Terra.». La stessa dichiarazione si adatta benissimo...
  • L’Europa al bivio: disperazione o speranza

    Una delle caratteristiche che paiono distinguere l’ultimo decennio, quello della diffusione di massa di internet e dello sviluppo delle reti sociali, è la trasformazione dell’informazione, la quale apparentemente sembra “democratizzata” rispetto agli anni dei media tradizionali, radio, televisione, giornali, in cui la comunicazione era a senso unico e verticale,ma...
  • Una certa idea del comunismo, fatto di libertà e non di militarismo

    Vorrei provare a spiegare perché ritengo non annoverabile tra i valori che devono (o dovrebbero) ispirare il movimento comunista il militarismo e, in particolar modo, l’esaltazione della potenza militare. Parto ovviamente dal caso di questi giorni, ampiamente enfatizzato dai giornali che creano la tanto celebrata “opinione pubblica”: la Corea...
  • Non è il nostro Comunismo

    Il comunismo non sono testate nucleari, parate militari, esercizi muscolari e perfezione egualitaria nel vestire, nel comportarsi. Il comunismo è solo un movimento di donne e uomini che vuole superare questo sistema. Il comunismo usato come “forma di Stato” è, di per sé, una antitesi per antonomasia. Chi lo...
  • La stretta

    Tutto ciò che restringe la libertà del singolo, a scapito poi della intera collettività come riflesso condizionato, di caduta non evitabile, dovrebbe essere incostituzionale. In nome della “sicurezza” sono state commesse le peggiori violazioni proprio dei diritti più elementari che dovrebbero invece garantire uno stato di tranquillità pressoché generale...
  • Siria: la guerra incalza, fermiamola

    Pubblichiamo l’appello della WILPF – Italia (Lega Internazionale di donne per la pace e la libertà) La guerra incalza. E noi dobbiamo rifiutarci di essere eterodiretti dall’ennesima manipolazione dei fatti funzionale a costruire il “nemico” di turno. Ancora  una volta si ricorre all’espediente della armi chimiche “cinicamente usate” per...
  • Verso un grande, devastante conflitto mondiale. Ma è davvero così?

    Ricordo di avere letto nell'”Intervista sul potere” a Luciano Canfora (ed. Laterza, a cura di Antonio Carioti) un passaggio in cui il grande filologo classico, citando lo storico francese Fernand Braudel, afferma che in determinati attimi e momenti della storia tutto porterebbe a pensare che si sta andando verso...
  • Non c’è pace senza anticapitalismo

    E’ innegabile: ogni giorno c’è un attentato in un paese diverso. Ieri in Svezia, oggi in Egitto. Quattro morti per il camion lanciatosi sulla folla a Stoccolma e ventuno morti in una chiesa cristiana: una bomba posta uno dei banconi davanti all’altare. Le portaerei americane si avvicinano alla Corea...
  • Rifondazione: “No all’intervento USA in Siria”

    Non essendo bastati i tagliagole dell’Isis e di Al Qaeida arruolati in tutto il mondo ora Trump e Erdogan intervengono direttamente con le loro armi. Le atrocità dello Stato islamico, la cui avanzata i russi hanno fermato, da tempo sono scomparse dalla scena mediatica per ridare fiato alla narrazione...
  • Le “incrollabili certezze” dei comunisti targati CCCP

    In tempo di pace le certezze sono la metà delle cronache che giornali, telegiornali e altri mezzi di informazione diramano: pareri e opinioni personali si intrecciano a mezze verità, a parzialità che arrivano rilanciate da racconti che non possono essere oggettivi in assoluto per il semplice, “naturale” motivo che...
  • Pax vobis

    Le bombe chimiche, le bombe a grappolo, le bombe in generale. I fucili, le pistole, i cannoni, i droni, le “armi intelligenti”. Le torture, gli sgozzamenti, i sottomarini, i marines, le basi, gli elicotteri Apache, le portaerei. I servizi segreti, l'”Intelligence”, l'”esportazione della democrazia”, le guerre di religione. I...
  • 1917, al fronte i ragazzi del 1899

    Cento anni fa, il 1917 è ricordato da tutti , anche in questi giorni, come l’anno della Rivoluzione Russa nelle due tappe di febbraio e ottobre (in realtà in Occidente, Marzo e Novembre per via della diversità di calendario). In quell’anno fatidico però furono molti gli avvenimenti legati essenzialmente...
  • Il terrore e la rimozione della guerra

    «Siria, 500 marine e milizie curde schierate verso Raqqa, raid aereo Usa fa strage di sfollati», così titolavamo una nostra pagina ieri. Ecco il punto. Se si rimuove e cancella la guerra in corso, gli strumenti di analisi per comprendere gli attentati jihadisti come quello sanguinoso di Londra, è...
  • La sovranità di chi?

    Voglio chiarire subito, a scanso di equivoci che non ho nulla a che fare con i “sovranisti” che stanno pullullando; e mi rifaccio  al testo costituzionale, che dice chiaramente che all’art. 1 parla di “sovranità popolare”, non nazionale. La quale appunto è citata all’articolo 11, come da ridurre reciprocamente con...
  • Chiamala Cyber war. Il click che può distruggerci

    Oltre il maltempo, il malocchio, il malumore, il malnato, il malinteso, il malvagio, il malessere, il mal di mare, il mal francese, ecc., tutta roba vecchia e nota, ora abbiamo anche il malware. Ultima generazione. Da noi si è ufficialmente materializzato, il malware, non più di due mesi fa,...
  • La strategia di Trump: pax repubblicana e guerra altrove

    I toni sono quelli da ritorno della guerra fredda: scambi di accuse, presunti fraintendimenti, politiche di spionaggio che, di questi tempi, oltrepassano i classici microfilm delle pellicole di 007: si sconfina ben oltre, nella rete, in quel mondo di pirateria informatica che sembra nessuno riesca preventivamente a controllare. Snowden...
  • Raid aerei Usa, raddoppiano in un anno le vittime civili

    Ci sono anche una rosa e una spina afghani nella nuova amministrazione americana di Trump. La rosa è Ashraf Ghani che Trump ha avuto come docente quando il presidente afghano era esule negli States. L’Afghanistan non figura nella lista dei sette Paesi maledetti e la rituale telefonata tra Trump...
  • La banalità del male in un titolo di giornale

    Nell’ultimo giorno di un anno che ha segnato un ulteriore, drammatico, passo in avanti nel cammino di involuzione dei diritti che caratterizza il Pianeta negli ultimi otto anni, da quando la crisi globale si è disvelata come precipitato regressivo di un trentennio di controrivoluzione neoliberale, sancire l’indegna chiusura di...
  • Con che armi l’Arabia Saudita sta facendo la guerra allo Yemen?

    Si registrano in questi giorni le punte più alte di tensione nel conflitto che si sta combattendo nello Yemen, lungo il confine con l’Arabia Saudita. Di pochi giorni fa la strage a Sana’a, capitale dello Yemen e patrimonio Unesco, con la morte di 155 persone causata dai raid aerei...
  • Truppen

    Che ci farà una compagnia dell’Esercito della Repubblica Italiana al confine tra Lettonia e Russia? Spiega il ministro Roberta Pinotti che ciò rientra negli accordi dell’ultimo vertice Nato svoltosi a Varsavia. Anche l’Italia deve fare la sua parte per intimorire la Russia. Sinceramente, non l’abbiamo intimorita con la tragica...
  • Ancora tra pace e guerra

    Per la sinistra d’alternativa è ancora tempo di ragionare sulla necessità di ricostruzione di movimento per la pace, l’idea di neutralità dell’Europa, il ruolo dello Stato – Nazione nel profilarsi di un ritorno al bipolarismo armato e al proliferare degli scenari bellici. Mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione...
  • Quindici anni di guerra in Afghanistan? Ecco il risultato

    7 ottobre 2001, inizia l’intervento militare occidentale in Afghanistan, con l’obiettivo di “sconfiggere il terrorismo, portare pace e democrazia”. Come va la guerra, quindici anni dopo? Qualche numero può servire a tirare un bilancio. Secondo le Nazioni Unite, i primi sei mesi del 2016 hanno segnato il record di...
  • Dormi, bambino, tra le macerie della guerra

    Ve ne siete accorti, finalmente, dei milioni di bambini che muoiono sotto le bombe occidentali, per mano della follia del califfato nero, tra le macerie di Aleppo, di Raqqa e di tanto deserto che sta tra le coscienze occidentali e il lontano Medio Oriente. Ve ne siete accorti e,...
  • Bugie

    Distanza tra gli annunci e la realtà. Quello che non si capisce è il perché, a livello popolare, ci si dovrebbe bere tutte queste panzane. Alcuni esempi recentissimi riguardanti fatti di una certa importanza, la vicenda riguardante il MPS, la legge elettorale, la Libia e la Siria Primo caso: il...
  • Alla guerra, alla guerra!

    Mentre l’ambasciata USA a Roma non trova di meglio che intromettersi nelle vicende referendarie italiane sostenendo il Sì alle deformazioni costituzionali, il governo italiano rompe gli indugi e si presenta sul teatro di guerra libico come protagonista inviando sul posto una portaerei e un nucleo di paracadutisti. E’ necessario...
  • Una “Shengen della difesa”?

    Trovo incredibile, come cittadino e ancora di più come cristiano, che la ministra della Difesa, Pinotti e  degli Esteri Gentiloni, ambedue provenienti da ambienti pacifisti, abbiamo avuto l’ardire di lanciare un appello all’Europa perché si crei al più presto una “Shengen della Difesa”. E questo proprio nel contesto di...
  • Un’etica che è già estetica

    Progettare in zone di crisi secondo l’esperienza che ho maturato con l’organizzazione umanitaria Emergency (www.emergency.it) significa saper coniugare, anche in contesti difficili, etica ed estetica; dare risposte pratiche all’emergenza ma anche porre la questione di cosa l’edificio rappresenti in quei luoghi, quindi si deve parlare di bellezza o meglio...
  • Con la riforma di Renzi, chi decide se l’Italia va alla guerra?

    Gli Stati uniti hanno deciso un intervento aereo come minimo di un mese, limite posto più per essere prolungato che rispettato. Un’azione così prolungata richiede l’utilizzo delle basi di Aviano e di Sigonella. Ma il coinvolgimento italiano, da chi e come è stato deciso e quali passi ancora sono...
  • Se la guerra la decide il governo

    Se guardiamo alla sostanza delle cose e non solo alle parole, l’Italia si è infilata dritta come un fuso in una nuova avventura bellica. In Libia per giunta. Il passato ritorna. Gli Stati uniti hanno programmato un intervento aereo la cui durata sarà come minimo di un mese. Ma...
  • Le lacrime di un giornalista

    L’umanità di un giornalista che, in diretta, piange per la sorte dei bambini siriani non trasforma i suoi colleghi che non versano lacrime in freddi e cinici cronisti. Però, a volte, rompere il muro dell’apparenza e mostrare dei sentimenti dentro al video, davanti ad una telecamera, rompendo il rigido...
  • Ai droni! Ai caccia! Alle bombe!

    Un generale e un giornalista. Cosa hanno in comune? L’analisi politica e strategica sulla preannunciata operazione di bombardamento delle zone libiche in mano agli uomini del califfato nero di Al Baghdadi: entrambi concordano sul fatto che le operazioni aeree non sono sufficienti per cancellare dalla Libia la minaccia di...
  • Sull’orlo del precipizio?

    Ed è questa la notizia del giorno: basi, caccia e uomini, anche l’Italia si prepara alla campagna aerea in Libia. Come si può giudicare l’idea di un intervento italiano in appoggio ai bombardamenti USA in Libia: un’iniziativa ridicola o incosciente? Ancora una volta si pensa di cacciare l’Italia in...
  • E’ anche una guerra di religione

    Sostenere che quella in corso non è anche una guerra di religione sarebbe come negare la storia, dalle Crociate in poi, e abiurare i testi sacri delle religioni monoteiste. Certo il papa fa il suo mestiere e usa la religione per predicare la pace. Del resto non c’è dubbio...
  • L’uso politico della paranoia dal primo Novecento ad oggi

    «Le courage c’est de chercher la vérité et de la dire, c’est de ne pas subir la loi du mensonge triomphant qui passe et de ne pas faire écho de notre âme, de notre bouche et de nos mains aux applaudissements imbéciles et aux huées fanatiques» (Jean Jaurès) All’inizio...