Gran Bretagna

  • Arriva May, la nuova Lady di Ferro che gestirà la Brexit

    Theresa May, ministro degli interni dello sciagurato governo Cameron, resta l’unica aspirante alla carica di primo ministro. Carica per la quale potrebbe essere designata a breve. «Se sarò io a diventare premier la Gran Bretagna sicuramente uscirà dall’Ue», aveva assicurato May. «Brexit significa Brexit», aveva ripetuto proponendosi come novella...
  • Blair e il giudizio blando per l’incendio del mondo

    “Una decisione precipitosa”. Così John Chilcot, il presidente della commissione d’inchiesta sulla partecipazione del Regno Unito all’intervento militare in Iraq del 2003, ha definito la decisione presa allora dal governo britannico, guidato da Tony Blair di affiancare gli Stati Uniti nella guerra contro Saddam Hussein. A sette anni dall’inizio dei...
  • L’Europa dopo la Brexit

    Siamo di fronte a eventi storici che influenzano in modo determinante il corso e il futuro dell’Europa e dei suoi popoli. Il tempo storico è denso, procede a una velocità molto superiore da quella con cui i leader europei si sono abituati a reagire. Così l’Europa patisce gli effetti dell’insufficienza e dei ritardi...
  • Il voto della Sinistra unitaria europea sulla Brexit

    Riguardo la #Brexit, il gruppo Gue-Ngl ha presentato la mozione di seguito riportata. Il gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea, nel quale la delegazione italiana è guidata da Eleonora Forenza, non ha votato la mozione di maggioranza (popolari, socialisti, liberali e verdi) in quanto non conteneva il minimo riferimento alla...
  • La Brexit vista dalla Grecia

    La vittoria della Brexit è il risultato dell’avversione degli strati popolari verso un’UE impopolare, autoritaria, neoliberista e imperialista. La vittoria della Brexit è il risultato della forte volontà popolare a favore del ripristino della sovranità nazionale e popolare contro un’Europa tedesca. La sinistra radicale europea ha il dovere di esprimersi...
  • Brexit, se non ci va bene, il referendum lo ripetiamo

    Mi scuso di ritornare, annoiando, sull’esito del referendum britannico ma l’occasione è troppo ghiotta per non far rimarcare alcune questioni sollevate dalla nostra ineffabile stampa quotidiana, quella della “decrepita alleanza” di Severgnini sul Corriere e della lettera ai giovani dell’ing. Bottini (quello di “Cuore”) del direttore di Repubblica. Repubblica...
  • Brexit, comincia la fine del potere della Troika

    Smentendo tutti i sondaggisti  e tutti i palazzi  del potere, e anche la prematura gioia delle Borse e le premature lacrime di chi come noi era per la Brexit, il popolo britannico ha detto basta alla UE. Lo aveva fatto un anno fa anche il popolo greco, anche allora...
  • Brexit, ma così si esce verso destra

    Left Unity «deplora l’esito del referendum UE. Questo referendum è nato dalla pressione dell’estrema destra, guidata da sentimenti anti-immigrazione e alimentata dal razzismo. Questa è stata la campagna nazionale più reazionaria nella storia politica...
  • La prima non vale?

    Il popolo britannico mi perdonerà… Ma questa storia della ripetizione del referendum è ridicola. E se per la seconda volta vince la Brexit? Si fa una petizione per chiedere una terza indizione di referendum? Suvvia… Il popolo ha votato, s’è espresso. Come diceva quel tizio… “Stai sereno…” o qualcosa...
  • Cofferati: “Una convenzione per riscrivere il Trattato”

    Sergio Cofferati è eurodeputato del gruppo dei socialisti e democratici dal 2009. È al secondo mandato. Brexit è più un atto di democrazia o più un azzardo cinico – e perdente – di Cameron? Le responsabilità di Cameron sono enormi, ma il verdetto del popolo per quanto traumautico va...
  • Ferrero: “Brexit frutto delle politiche liberiste”

    I popoli della Gran Bretagna hanno deciso a maggioranza di uscire dall’Unione Europea. Di fronte agli europeisti che piangono lacrime di coccodrillo, è bene chiarire che Brexit, nazionalismi e guerra tra i poveri sono il frutto delle politiche liberiste dell’Unione Europea, di Draghi e della Merkel. Sono le politiche...
  • Romano: “L’Europa non ha più scuse. Deve cambiare”

    “La Brexit è la prova che l’Europa ha una scelta da compiere. Oggi senza il paese-zavorra per compiere chiare scelte in teminimi di politica economica”. E uno dei passaggi-chiave dell’intervista di Roberto Romano, economista della Cgil. Dal punto di vista economico, secondo Romano, a questo punto potrebbe crearsi una...
  • Se piangi, se ridi

    Non ve la prendete col popolo britannico. La maggior parte dei poveri, dei proletari inglesi, dei lavoratori ha votato per evitare di finire come l’Italia e poi come la Grecia. Non ve la prendete col popolo britannico se vuole uscire da questa Europa. Sarebbe un po’ come prendersela con...
  • Big Ben ha detto stop: il tramonto del sogno europeo

    Parla Londra, trasmettiamo dei messaggi speciali…  Potrebbe essere questo l’incipit di una giornata, quella del 23 giugno 2016, che nel bene e nel male cambierà la storia del nostro continente per gli anni immediatamente a venire. Sono bastate poche ore per avere un terremoto politico. Chi, come il sottoscritto,...
  • Brexit, if you leave me now. Ha vinto il “leave”

    Con una partecipazione al voto del 72% e una maggioranza che sfiora il 52%, la Gran Bretagna ha deciso di lasciare l’Unione Europea, smentendo gli ultimi sondaggi che davano in leggero vantaggio la posizione del “remain”. Le contraddizioni profonde che scuotono l’Unione Europea e che hanno la loro base...
  • Telegrafo

    La Germania afferma: “L’Europa deve rimanere unita”. Si sono accorti che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord l’ha appena abbandonata a spaccata? (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Il Leone britannico volta le spalle all’Europa

    33 milioni di britannici si sono divisi quasi nettamente in due schieramenti opposti: 16 milioni di loro hanno votato per rimanere nel recinto dell’Unione Europea; 17 milioni hanno invece scelto l’uscita, la cosiddetta “Brexit. Ognuno si preoccupa dei suoi particolari problemi e, per un attimo, sembra che il risultato...
  • Brexit, vincerà il Remain. Grazie al nazi

    Se vincerà il No alla Brexit, come secondo i sondaggi e le Borse in risalita appare più probabile, un ruolo rilevante l’avrà avuto il terrorista nazista che ha ucciso la parlamentare laburista Cox. Prima di quell’efferato assassinio il “Leave” era dato in forte vantaggio sul “Remain”, subito dopo di...
  • Omicidio Jo Cox, Borse in salita

    La notizia è piccola piccola, con titolo piccolo piccolo a una colonna, 19 righe in tutto. Mi era sfuggita, ma poi non so perché vi ho perso sopra due secondi per leggerla e altri due per rileggerla. Forse non ho letto bene, mi dicevo. La notizia piccola piccola era...
  • Il pugnale del “Prima…”

    In memoria della deputata laburista inglese Jo Cox Quando gridate “Prima gli italiani”, pensateci bene. Quel “Prima” è già razzismo, è già un senso di superiorità che rischia, poi, di armare la mano di qualche folle che in nome della difesa della Patria da un nemico anche invisibile e...
  • Brexit o non Brexit?

    Non sono un fan delle uscite dall’Unione Europea. Penso che le lotte continentali si possano fare solo se resta tutti uniti contro i poteri economici della UE. Però, sentendo e vedendo chi difende la permanenza della Gran Bretagna nell’Europa dei banchieri, qualche dubbio mi viene… Se Cameron, che è...
  • Il Sì alla Brexit come gli Spitfire nel 1940

    Contro il popolo britannico che dai sondaggi pare orientato a far vincere il “Leave” cioè il Si alla Brexit, si è scatenato un bombardamento economico di avvertimento. Le multinazionali della speculazione finanziaria hanno organizzato un crollo controllato delle principali Borse. Questa manovra è stata accompagnata da una comunicazione a...
  • La tigre celtica che non fa notizia

    Le elezioni per i rinnovi dei parlamenti nazionali sono molto importanti e fanno spesso notizia tra i media internazionali. Con esse viene ridata la parola ai cittadini, che giudicano l’operato del governo e della sua maggioranza nella legislatura appena conclusa. In caso di sconfitta della compagine governativa le ragioni...
  • Europa «contro i popoli» e i populismi vincono

    Con l’aplomb che lo carat­te­rizza, l’opaco pre­si­dente del Con­si­glio euro­peo, Her­man Van Rom­puy, non è pre­oc­cu­pato: «Qua­lun­que cosa suc­ceda» alle ele­zioni euro­pee di fine mag­gio, «ci sarà una forte mag­gio­ranza di depu­tati pro-europei attorno ai cristiani-democratici, ai social-democratici, ai libe­rali e ai verdi». Eppure, i son­daggi si sus­se­guono nei vari paesi e rive­lano...