Daesh

  • La lotta mondiale per il potere si gioca sulla pelle dei bimbi di Manchester

    Un altro kamikaze già noto alle forze dell’ordine del paese in cui è avvenuto l’attentato. Sembra un macabro rituale quello che si assiste dagli schermi televisivi: una esplosione violenta, morti a decine, feriti a centinaia e la postuma rivendicazione del Daesh e per epilogo la dichiarazione del capo della...
  • Quegli spari che tentano di cambiare il voto popolare francese

    Stavo guardando “Gran Torino”, un bellissimo film con al centro i temi dell’odio razziale, della solitudine e della convivenza di culture – e quindi esseri umani – differenti tra loro, quando si è interrotta la trasmissione per una edizione speciale del telegiornale. Ho ascoltato, ho cinicamente sperato che, nonostante...
  • Verso un grande, devastante conflitto mondiale. Ma è davvero così?

    Ricordo di avere letto nell'”Intervista sul potere” a Luciano Canfora (ed. Laterza, a cura di Antonio Carioti) un passaggio in cui il grande filologo classico, citando lo storico francese Fernand Braudel, afferma che in determinati attimi e momenti della storia tutto porterebbe a pensare che si sta andando verso...
  • La Siria al centro dello scontro frontale

    59 Tomahawk sono partiti dalle navi statunitensi di stanza nel Mediterraneo. Hanno ucciso, pare, quindici persone: quattro di queste sarebbero bambini. Comincia così un nuovo pericolosissimo gioco a risiko in uno scenario da apocalisse, dove non esiste regola, dove si muore o si scappa. E se non si muore...
  • 58 morti di gas in Siria: il mondo riscopre la guerra

    La cittadina di Khan Sheikhoun è riuscita dove gli attacchi qaedisti a Damasco delle ultime settimane avevano fallito: riaccendere l’attenzione internazionale sulla Siria, spenta a dicembre dopo lo sdegno globale per la brutale battaglia di Aleppo. Eppure la guerra siriana non è mai finita. Ieri a ricordarlo sono stati...
  • Il terrore e la rimozione della guerra

    «Siria, 500 marine e milizie curde schierate verso Raqqa, raid aereo Usa fa strage di sfollati», così titolavamo una nostra pagina ieri. Ecco il punto. Se si rimuove e cancella la guerra in corso, gli strumenti di analisi per comprendere gli attentati jihadisti come quello sanguinoso di Londra, è...
  • Il terrore, funzione evidente delle politiche imperialiste

    Nel corso dell’ultimo anno di guerra, il cosiddetto califfato, il Daesh, ha perso il 90% del territorio che aveva conquistato nei due anni scorsi. La stessa sedicente capitale Raqqa, nel centro desertico della Siria dalle antiche rovine romane in parte distrutte dagli atti criminali dei miliziani dell’Isis, è sotto...
  • La strategia di Trump: pax repubblicana e guerra altrove

    I toni sono quelli da ritorno della guerra fredda: scambi di accuse, presunti fraintendimenti, politiche di spionaggio che, di questi tempi, oltrepassano i classici microfilm delle pellicole di 007: si sconfina ben oltre, nella rete, in quel mondo di pirateria informatica che sembra nessuno riesca preventivamente a controllare. Snowden...
  • Baghdad avanza. Ma a Mosul lo scontro è tra Turchia e Iran

    Con la conferenza di Ginevra sulla Siria alle porte e la controffensiva su Mosul ovest appena ripartita, Iran e Turchia sono di nuovo ai ferri corti. Impegnati nella tregua siriana e presenti sul campo iracheno, sono stati costretti dagli attuali equilibri a sedersi allo stesso tavolo. Ma senza amore....
  • Rojava si mette in comune

    Non è chiaro se l’idea avanzata dai russi di una piena autonomia per il Rojava incontri il favore, almeno parziale, di Damasco e del presidente Bashar Assad. In ogni caso i diritti del popolo kurdo restano una delle questioni più rilevanti tra quelle emerse nei quasi sei anni di...
  • Russia e Turchia a braccetto in Siria

    Turchia e Russia cementano con bombardamenti aerei congiunti la loro alleanza in Siria, considerata innaturale appena qualche mese fa. Ieri le forze aeree russe e turche hanno effettuato assieme 36 raid contro l’Isis ad el Bab, nella provincia di Aleppo. Ad annunciarlo è stato un portavoce dello Stato maggiore...
  • 100 e 4 miliardi

    Proviamo ad osservare ciò che accade nel mondo individuando un denominatore comune o, almeno, un minimo di legame possibile che si può trovare tra eventi apparentemente molto diversi e lontani fra loro, se non altro per le distanze geografiche che li separano. Proprio nel primo giorno della convenzione tutta...
  • Grillo utilizza il caso Amri per colpire tutti gli stranieri

    Se si dice di non essere né di destra né di sinistra (il che spesso nasconde l’essere di destra), è necessario solleticare lo stomaco di entrambe le anime, a momenti alterni. Non è un caso, perciò, che il commento di Beppe Grillo alla notizia dell’uccisione di Anis Amri, autore dell’attentato di...
  • La firma dell’Isis sulla strage. Cresce la paura, killer in fuga

    La «notte del terrore» di Berlino dopo la strage al mercatino di Natale, il blitz delle teste di cuoio nel centro-profughi della città e l’arresto dell’uomo sbagliato. Sono le «ore della paura» della cancelliera Angela Merkel che – vestita a lutto – tiene il punto invitando i tedeschi a...
  • Berlino, Ankara: gli attentati all’Europa dei popoli

    Un altro tir si lancia a folle corsa su una folla: stavolta a Berlino, durante un mercatino natalizio. Fa dodici morti e decine di feriti. A qualche migliaio di chilometri di distanza, un poliziotto ventidueenne turco, agita una pistola in una galleria d’arte dove è presente l’ambasciatore russo ad...
  • Le sanzioni economiche occidentali uccidono i siriani

    Le sanzioni economiche dell’UE e degli USA stanno causando enormi sofferenze tra i comuni cittadini siriani ed impediscono la consegna degli aiuti umanitari, come trapelato da un rapporto interno delle Nazioni Unite. L’embargo avrebbe dovuto colpire il presidente Bashar al-Assad, contribuendo alla sua rimozione dal potere. Invece sta rendendo...
  • Siria: Usa, Isis, Russia, e Assad uniti nella controrivoluzione

    Il regime di Bashar al-Assad e le forze aeree russe stanno martellando la città di Aleppo con una guerra lampo fatta di bombardamenti e attacchi missilistici allo scopo di aprire la strada ai soldati siriani, le truppe iraniane e le milizie sciite dall’Iran e dall’Iraq per la riconquista della...
  • Perchè una no-fly zone non risolverà la crisi di Aleppo

    La proposta avanzata di abbattere gli aerei russi e siriani nella zona orientale di Aleppo nel tentativo di far cessare il bombardamento di questa parte della città è completamente irrealistica. L’Occidente non rischierà una guerra contro una potenza nucleare ed il suo alleato siriano per aiutare i 250000/275000 civili...
  • Dormi, bambino, tra le macerie della guerra

    Ve ne siete accorti, finalmente, dei milioni di bambini che muoiono sotto le bombe occidentali, per mano della follia del califfato nero, tra le macerie di Aleppo, di Raqqa e di tanto deserto che sta tra le coscienze occidentali e il lontano Medio Oriente. Ve ne siete accorti e,...
  • Obama, coerente col passato, deludente nel futuro

    “Non è incominciare a svolgere l’accusa, ma concludere il mio dire, o giudici, che mi pare impossibile.”. Così Lisia si rivolge alla magistratura ateniese dell’epoca per iniziare la sua arringa contro Eratostene, uno dei celebri Trenta Tiranni. E così possiamo noi iniziare delle brevi note per descrivere non proprio...
  • 24 settembre, Rifondazione in piazza per il Kurdistan

    Il Partito della Rifondazione Comunista , nell’aggravarsi generalizzato della situazione politica e militare in Turchia e nelle zone di combattimento in Siria conferma il proprio incondizionato appoggio alla causa del popolo del Kurdistan e di tutti coloro che si stanno battendo per un modello politico e sociale antiliberista, contrario ad...
  • Il lascito dell’Isis, 72 fosse comuni, 15mila cadaveri

    Il corridoio di terre tra il Tigri e l’Eufrate, il cuore della Mezzaluna Fertile, oggi è ridotto ad un cimitero. La macabra scoperta di ieri aggiunge morte alla morte: 72 fosse comuni, lascito dell’occupazione dello Stato Islamico, sono state individuate tra Siria e Iraq. Sarebbero 15mila i cadaveri, secondo...
  • L’ostilità dello Stato turco contro i curdi

    L’obiettivo dello Stato turco nell’occupare la Siria non è diretto verso Daesh, la sua intenzione è annichilire i successi dei curdi e degli altri popoli e destabilizzare ancora di più la Siria. Lo Stato turco con la scusa della “lotta contro Daesh” sta per iniziare un nuovo processo di...
  • Il “compagno” Assad bombarda i kurdi in Rojava. Erdogan ringrazia

    Nella città della Siria settentrionale Hesekê continuano gli scontri armati tra le forze dell’amministrazione del Rojava da un lato e gruppi paramilitari e l’esercito del regime di Assad dall’altro. E’ probabilmente uno dei frutti avvelenati dell’abbraccio tra Putin (ex capo delle barbe finte dell’Urss, oligarca spietato omofobo e assolutista,...
  • Con la riforma di Renzi, chi decide se l’Italia va alla guerra?

    Gli Stati uniti hanno deciso un intervento aereo come minimo di un mese, limite posto più per essere prolungato che rispettato. Un’azione così prolungata richiede l’utilizzo delle basi di Aviano e di Sigonella. Ma il coinvolgimento italiano, da chi e come è stato deciso e quali passi ancora sono...
  • Se la guerra la decide il governo

    Se guardiamo alla sostanza delle cose e non solo alle parole, l’Italia si è infilata dritta come un fuso in una nuova avventura bellica. In Libia per giunta. Il passato ritorna. Gli Stati uniti hanno programmato un intervento aereo la cui durata sarà come minimo di un mese. Ma...
  • Le lacrime di un giornalista

    L’umanità di un giornalista che, in diretta, piange per la sorte dei bambini siriani non trasforma i suoi colleghi che non versano lacrime in freddi e cinici cronisti. Però, a volte, rompere il muro dell’apparenza e mostrare dei sentimenti dentro al video, davanti ad una telecamera, rompendo il rigido...
  • Ai droni! Ai caccia! Alle bombe!

    Un generale e un giornalista. Cosa hanno in comune? L’analisi politica e strategica sulla preannunciata operazione di bombardamento delle zone libiche in mano agli uomini del califfato nero di Al Baghdadi: entrambi concordano sul fatto che le operazioni aeree non sono sufficienti per cancellare dalla Libia la minaccia di...
  • Sull’orlo del precipizio?

    Ed è questa la notizia del giorno: basi, caccia e uomini, anche l’Italia si prepara alla campagna aerea in Libia. Come si può giudicare l’idea di un intervento italiano in appoggio ai bombardamenti USA in Libia: un’iniziativa ridicola o incosciente? Ancora una volta si pensa di cacciare l’Italia in...
  • Il terrorismo di ieri e di oggi, una lezione mai imparata

    In memoria delle vittime di tutte le stragi e, oggi, 2 agosto, in particolar modo delle vittime della strage alla stazione di Bologna. 36 anni fa… Ci siamo abituati alle stragi quotidiane di un terrorismo di cui non riusciamo bene ad individuare la linea di condotta. Ogni giorno, quasi,...
  • La non belligerante belligera

    L’Italia dà il suo appoggio logistico ai bombardamenti americani su Sirte e altre zone limitrofe libiche in mano allo Stato islamico. Dalle basi Nato presenti sul nostro territorio partiranno droni, aerei e altre diavolerie belliche che sorvoleranno i cieli della vecchia colonia italiana per ripetuti sganci di bombe. Così,...
  • E’ anche una guerra di religione

    Sostenere che quella in corso non è anche una guerra di religione sarebbe come negare la storia, dalle Crociate in poi, e abiurare i testi sacri delle religioni monoteiste. Certo il papa fa il suo mestiere e usa la religione per predicare la pace. Del resto non c’è dubbio...
  • Il coraggio e la responsabilità

    Ancora orrore. Ancora l’insopportabile. Non hanno fatto in tempo ad asciugare le lacrime per l’orribile strage di Nizza, che il crimine ha di nuovo colpito la Francia. Dopo il simbolo della Rivoluzione Francese, la sera del 14 luglio, è toccato oggi alla chiesa cattolica essere colpita al cuore. Con...
  • Il terrorismo diffuso e l’orizzonte alternativo di liberazione

    Ormai è uno stillicidio di attacchi. Se non emergono altri dettagli, sembrerebbe che a Rouen si sia verificato un ulteriore episodio di quello che ormai potremmo definire “terrorismo diffuso”. Un terrorismo non organizzato o poco organizzato, spontaneo (nel senso di basarsi sull’iniziativa di uno o pochi soggetti), condotto con...
  • Il ragazzo che ha scelto la morte come simbolo della vita

    Un ragazzo di appena diciannove anni. L’altra mattina, ascoltando le notizie che provenivano dalla Normandia, ho pensato subito allo stereotipo del terrorista adulto, sui quarant’anni, di seconda o terza generazione come ormai si usa dire. Ho pensato che fosse magari un basista del Daesh nel nord della Francia e...
  • Lo strano golpe che ha moltiplicato la forza di Erdogan

    Un giorno e mezzo dopo il golpe in Turchia. Trentasei ore in cui ci si interroga sui molti aspetti anomali, quanto meno, che hanno caratterizzato un colpo di stato finito nel giro di poche ore e che ha visto il presidente Erdogan tornare alla testa del paese mediorientale più...