capitale

  • La sinistra “distratta” e la cultura che manca

    Col passare dei mesi, in mezzo e dentro ad una dialettica governativa a tratti tattica e a tratti veritiera, fenomeno delle contraddizioni che vivono le due forze che compongono l’esecutivo, si viene sempre meglio affinando il contorno che delinea l’impostazione ideale di una politica del consenso fondata su tematiche...
  • La morte di Penelope e la vita della sinistra

    C’è un bel libro di Maria Grazia Ciani, che mi è capitato di leggere quasi casualmente, edito da Marsilio e il cui costo è abbordabile un po’ per tutti: si chiama “La morte di Penelope“. Mi è stato utile per ripensare non soltanto ai miti ellenici rivisitati da una...
  • La lotta di classe esiste! Lo dicono i robot in fabbrica

    E’ bene che i giornali ogni tanto facciano informazione e studino, elaborino ricerche: non lo fanno solo quotidiani di sinistra o comunisti (come “il manifesto”) ma sovente sono proprio le pagine di grandi testate che noi, ostinatamente, chiamiamo col loro nome, quindi “borghesi”, a darci lo spunto per approfondire...
  • La proliferazione nucleare e la vera bomba atomica

    La rottura del trattato internazionale sulla proliferazione nucleare tra Stati Uniti d’America e Russia non è una bella notizia. Ci riporta indietro di anni, quando il numero crescente di armi atomiche era per l’appunto non gestito da patti reciproci e il mondo pareva sempre sull’orlo di qualche terzo conflitto...
  • Il mandante

    Genova, Mediterraneo. Terra e mare, cantieri e barconi. Un operaio di 42 anni è l’ultimo (ma non l’ultimo) morto a causa del lavoro: lascia una famiglia in questo mondo dove al mattino vai a guadagnarti un salario e non fai più ritorno a casa. Centinaia di disperati attraversano il mare...
  • Il capitalismo incolpevole come distrazione di massa

    Disgraziatamente stamane, dopo settimane di spontaneo allontanamento da trasmissioni televisive dove imperversano santoni e grandi teorici, nonché enormi pragmatici, della politica e dell’economia, sono capitato su un programma dove un filosofo asseriva: “Non bisogna prendersela con il capitalismo per quanto accade. La democrazia non ha mai funzionato veramente. Bisogna...
  • Dall’alta finanza all’alto autoritarismo

    In questi giorni molti si stanno esercitando nel rievocare il decennale del fallimento della crisi della banca Lehmann e dell’avvio della crisi globale dentro la quale questo periodo è stato vissuto portando sul piano economico a un impoverimento generale e alla crescita enorme delle disuguaglianze a tutti i livelli...
  • Il «rivoluzionario» che portò la finanza dentro le auto

    Anche l’addio è stato rivoluzionario. Lo aveva programmato per tempo, come tutte le sue mosse. La sua formazione da filosofo hegeliano si spera glielo abbia fatto accettare più serenamente. Che Sergio Marchionne sia un rivoluzionario è riconosciuto da tutti, in primis da chi lo ha combattuto. Sono molti i...
  • Dall’era di un manager all’era di un altro

    La fuoriuscita di scena di Sergio Marchionne dal mondo della grande economia e del grande padronato è indubbiamente un evento. In questi frangenti occorre abbandonare una sorta di “luddismo emotivo”, distruttore singolarmente di questo o quel padrone o di questo o quel gestore di fabbrica o gruppo aziendale per...
  • I gattopardi a cinquestelle

    Emerge ancora più evidente il profilo del movimento 5 Stelle dai giri di consultazioni di questi giorni: è il profilo di una forza politica che, nel proporsi alla guida di un governo, fa equivalere corrispondenze d’amorosi programmi sia con la Lega sia con il PD. L’appello al “contratto tedesco”,...
  • Medico!

    E’ sempre così. Finché sono i comunisti a dirlo, per le grandi organizzazioni economiche mondiali ed europee significa che è stato detto qualcosa contro il sistema (e con ragione!) e quindi anche una proposta di riforma di struttura viene bocciata a priori. Poi accade che sono queste stesse organizzazioni...
  • Un mondo sempre più ingiusto: in un anno miliardari raddoppiati

    La crisi economica pare passata. Continua invece ad allargarsi la forbice della diseguaglianza che tocca proporzioni «sfacciate». L’un per cento della popolazione possiede più ricchezze di tutto il resto dell’umanità e nel 2016 il numero dei miliardari è aumentato come mai prima: uno ogni due giorni mentre la metà...
  • G20: L’incontro dei briganti del mondo

    Ad Amburgo, in Germania, nei giorni scorsi si sono ritrovati i padroni del mondo, i 20 briganti capitalisti più potenti, per decidere ancora una volta il destino di miliardi di persone in funzione degli obiettivi delle classi borghesi che questi capi di stato e di governo rappresentano. E’ stata...
  • Domande a sinistra

    Era facilmente prevedibile il cattivo esito dell’Assemblea del 18 giugno scorso: troppo fragile l’impianto politico proponente, troppe ambiguità da “politica politicante” nella platea: il 1 Luglio la successiva assise convocata da “Campo Progressista” sancirà la strutturazione di un soggetto “corrente esterna” del PD assolutamente non rispondente alle esigenze di...
  • Engels: “Una paga equa per un equo lavoro”

    Sul finire degli anni Settanta dell’Ottocento, la pace tra le classi inglesi iniziava a traballare. La Grande Depressione, avvenuta durante il decennio, aveva colpito tutto il mondo occidentale ed era stata, come sempre, particolarmente dura per gli operai. Il ciclo capitalistico discendente rimetteva in moto i familiari attacchi della...
  • «Perché io, di sinistra, non voterei Macron per fermare la Le Pen»

    Il dibattito sul secondo turno delle elezioni presidenziali francesi entra nel vivo di una lotta che durerà ancora una decina di giorni. La sfida tra Emannuel Macron e Marine Le Pen viene affrontata da molti commentatori e donne e uomini di sinistra (o presuntamente tali) come la contrapposizione tra...
  • Fotografia di una “ordinaria” squallida giornata

    Un nuovo stadio a Roma; due donne chiuse in un box dove vengono stoccati i rifiuti di un supermercato e derise ripetutamente; un giovane di 22 anni che si impicca nella cella dove è rientrato dopo esservi evaso. Quale grado di importanza diamo a questi tre fatti? Ognuno, preso...
  • Comunismo (o di una tragedia ottimistica)

    Non posso evitare di dire qualcosa sulla parola più difficile, di questi tempi. Il manifesto ha annunciato con un ricco inserto le iniziative in campo politico, teorico e estetico che riempiono una settimana – contrassegnata dalla sigla C 17 – dedicata al secolo passato da quella che Gramsci definì...
  • Banche. Ancora interrogativi

    Il tema delle banche è sicuramente quello più scottante in questa fase così delicata per l’economia a livello europeo e interno. Notizie giornalistiche di oggi riprendono temi già in discussione da tempo e fanno sorgere interrogativi, credo legittimi soprattutto per chi, in questo campo, non è particolarmente ferrato al...
  • Ma il “manovratore” di cosa ha paura?

    Quando è che il “manovratore” ha paura? Me lo sono chiesto spesso e ho trovato sempre mezze risposte sia da parte mia sia attraverso le indagini che facevo spulciando giornali, testi più o meno storici del movimento operaio e del marxismo ottocentesco e novecentesco. E’ chiaro, spero, che per...
  • La brutalità della fine dell’orizzonte felice del capitale

    La globalizzazione, portando a compimento definitivo l’espansione del capitalismo, ha chiuso un ciclo storico iniziato nel XVIII secolo con l’illuminismo: il ciclo della politica moderna intesa come partecipazione consapevole di tutti gli esseri umani, considerati liberi ed eguali, alla vita collettiva. Peraltro, è evidente, almeno da Marx in poi,...
  • Se le borse crollano, sorridete!

    C’è un intero sistema economico che mostra tutti i segni della fragilità cui è da sempre destinato per sua natura: le borse europee, americane e oggi anche quella di Tokyo danno forti segni di cedimento sui maggiori titoli azionari. Purtroppo tutto questo sconquasso finanziario non è determinato da una...
  • 66 su 7.000.000.000

    Davvero vorrei che qualcuno sapesse convincermi del fatto che sia giusto vivere in una società dove 66 persone su 7.ooo.ooo.ooo (scritto in cifre fa più effetto!) hanno il possesso di metà della ricchezza di tutta la terra. Davvero vorrei che si potesse dire: “È giusto così perché…”. Ma nessuno...