L’ambiente stravolto e il modello di “sviluppo” da superare

Il giorno dopo dovrebbe essere quello della presa di consapevolezza della titanica conta dei danni: fisici, materiali, psicologicamente umani, animali, materialmente economici e strutturali. Invece, il giorno dopo è quello dei droni che sorvolano i quaranta e più comuni romagnoli completamente alluvionati, le oltre quattrocento frane che hanno sbancato intere colline, lasciato senza terra sotto le rotaie le ferrovie, fatto crollare ponti e strade. Non si è salvata nemmeno l’autostrada. Nelle zone dove l’acqua ha superato i due metri e mezzo di altezza, tutto quello che ha incontrato lo impoltigliato nel fango, distruggendo, uccidendo quattordici persone, imbrigliando la vita di metà della regione nella pesantezza morale e materiale di una massa di detriti che sono le cicatrici aperte sulla fragilità … Leggi tutto L’ambiente stravolto e il modello di “sviluppo” da superare