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Politica e società

Il M5S ricomincia da Fico. Conte: «Faremo di più»

Il leader riconfermato a Napoli per la presentazione delle liste

Giuseppe Conte, fresco di conferma alla presidenza del Movimento 5 Stelle, compare a Napoli alla presentazione della lista del M5S a sostegno di Roberto Fico. La battaglia è di quelle campali: se l’ex presidente della camera dovesse perdere sarebbe un terremoto per tutta la coalizione, sia per Schlein che per Conte. Ma se questa ipotesi appare remota agli osservatori che si occupano di «pesare» le liste e le candidature al consiglio regionale, la partita dentro la partita riguarda il risultato della lista pentastellata.

Cinque anni fa, il M5S si presentò da solo contro Vincenzo De Luca. Raccolse poco meno del 10% a sostegno di Valeria Ciarambino. Adesso, dopo risultati al di sotto delle aspettative nelle Marche, in Calabria e in Toscana, Conte deve dimostrare che la scelta di investire sulla coalizione di centrosinistra paga anche in termini di consensi, tanto più che il candidato presidente è un 5S delle origini.

Al termine del voto online durato quattro giorni della settimana scorsa, la leadership di Conte è stata prevedibilmente ratificata con ampia maggioranza. Si guardava con attenzione al dato dell’affluenza, che di solito per le urne digitali del M5S è pericolosamente basso. Questa volta si è presentato al voto il 58% dei circa 100 mila iscritti, un dato che permette a Conte di rivendicare la piena legittimazione del suo percorso. Tanto più che pare largamente rientrato anche l’accenno di dissenso palesato all’indomani del voto toscano da Chiara Appendino.

Dopo essersi dimessa da vicepresidente e aver rivendicato la necessità di un profilo autonomo dal Pd, l’ex sindaca di Torino ha annunciato di aver votato alla consultazione online e di aver dato il suo voto a Conte, spiegando di essere stata convinta dalle dichiarazioni con le quali l’ex presidente del consiglio ha invocato un M5s «scomodo, libero, e pronto ad allearsi solo sulla base di patti programmatici blindati e coerenti con i nostri valori». «Finalmente torniamo a marcare le distanze, come più volte ho auspicato, da un campo largo in cui non possiamo essere costretti» ha aggiunto la senatrice nella sua dichiarazione di voto.

Sul palco napoletano, Conte cita la rielezione: «Il giudizio che questa comunità mi ha riservato è un incitamento a fare sempre di più – dice a- Senza le regioni il governo nazionale è fermo, penso a quando le quindici regioni di centrodestra hanno fermato le politiche attive per il lavoro che avevano previsto col reddito di cittadinanza». Poi introduce Fico e ne ha approfittato per parlare del rapporto del suo nuovo corso con i 5 Stelle delle origini: «Roberto era qui molto prima che arrivassi – afferma – E a differenza di altri mi ha accolto con sincerità. Ma non possiamo vivere con la nostalgia di quel che è stato».

Fico appare consapevole della sfida che lo riguarda e che investe la lista del Movimento 5 Stelle: «Il mantra della nostra campagna elettorale sarà ‘andiamo a votare’ perché se vota meno della metà degli elettori significa che votano solo gli apparati, noi invece vogliamo che il popolo vada a votare e decida». E sulla candidatura di Armando Cesaro, figlio dell’ex presidente della Provincia di Napoli e senatore di Forza Italia Luigi Cesaro, Fico risponde ai cronisti: «Non ha nessun procedimento in corso ed è il segretario regionale di Casa riformista».

GIULIANO SANTORO

da il manifesto.it

foto: screenshot ed elaborazione propria

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