più recenti Europa

  • L’esule Puigdemont resta in Belgio: «Interrogatemi qui»

    È un angolo blindato del centro di Madrid, sconosciuto ai turisti, quello su cui sono puntati gli occhi di tutti: è la piazza intitolata alla Città di Parigi, in cui si affacciano i due edifici giudiziari più importanti del Paese, dove oggi sono chiamati a comparire i principali esponenti...
  • Garzón: «Non è coerente essere comunista e indipendentista»

    Il coordinatore federale di Izquierda Unida non ritiene «coerente» essere al tempo stesso «indipendentista e comunista» nel contesto catalano, quello di un conflitto polarizzato, di una «guerra di bandiere» e, chiarisce, si identifica solo con la seconda qualifica. Alberto Garzón Espinosa ha presentato lunedì il suo nuovo libro, Por qué...
  • Catalogna, il precipizio balcanico

    Diranno che è una «modalità moderata» l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola scelta ieri dal premier spagnolo Rajoy per fermare la dichiarazione di indipendenza catalana: di fatto non c’è l’impossibile cancellazione dell’autonomia ma «solo» il commissariamento del govern e di Puigdemont; diranno che è soft perché tutto è rimandato...
  • L’indipendenza non c’è, e ora neanche l’autonomia

    Per la seconda volta il presidente catalano Carles Puigdemont ha risposto con una lettera ambigua alla richiesta del governo spagnolo di «tornare alla Costituzione». Tra l’altro, ammettendo nell’ultima frase che finora la dichiarazione d’indipendenza non ha ancora avuto luogo. Ma «se il governo persiste nell’impedire il dialogo e nel...
  • Tornat Catalunya

    Tornat Catalunya. Torna indietro, Catalogna. C’era un tempo in cui i tercios dei conquistadores massacravano senza posa i conquistati, nelle Indie e nelle Italie, al grido di Arriba Espana! E c’era un tempo in cui i falangisti facevano altrettanto con i repubblicani, durante una delle più sanguinose guerre civili...
  • «Kurz, un rottamatore anti europeista, vicino ad Haider»

    Ricercatore del Cnrs e membro del Laboratoire Dynam dell’Università di Strasburgo, Patrick Moreau è uno dei più attenti studiosi dell’estremismo di destra in Austria e Germania, tema a cui ha dedicato diversi lavori tra cui L’autre Allemagne (Vendémiaire, 2017), e De Jörg Haider à Heinz-Christian Strache (Cerf, 2012). Il...
  • Il passo indietro insidioso di Puigdemont

    Una lunga elencazione dei torti subiti, la rivendicazione orgogliosa di un percorso pacifico e democratico, la storia delle promesse disattese, delle umiliazioni e delle prevaricazioni. A partire da queste premesse il presidente del governo catalano Puigdemont rivendica la legittimità dell’aspirazione della Catalogna all’indipendenza, che ribadisce essere l’obiettivo finale del...
  • Comunistes de Catalunya: “Unità a difesa delle istituzioni catalane”

    La Catalogna in questi ultimi giorni ha vissuto una mobilitazione senza precedenti in difesa della democrazia e del diritto all’ autodeterminazione. Ê stata una mobilitazione di dimensioni gigantesche, assolutamente unitaria e trasversale, che ha unito persone di settori sociali più svariati, organizzazioni sociali e politiche molto diverse, persone a...
  • Il diritto all’autodeterminazione del popolo catalano

    Quel che è successo il 1 ottobre in Catalunya non lascerà nulla uguale a se stesso. La violenza gratuita e brutale della Policia Nacional e della Guardia Civil contro la popolazione inerme che difendeva i seggi del referendum con la sola resistenza passiva, è l’ultimo atto di un processo...
  • «Con il ricorso contro la Statuto catalano il Pp ha ucciso la costituzione»

    Si definisce «orfano politico del Pci», «l’unico ministro comunista», catalanista e indipendentista. Per il conseller (o ministro) della sanità Toni Comín,  di Esquerra Republicana, il Tribunale costituzionale (Tc) è illegittimo e non è vero che la sua maggioranza parlamentare ha schiacciato i diritti dell’opposizione. Dichiaratamente omosessuale, con figlia, difende con orgoglio...
  • – 2 al referendum catalano. Proteste ok, basta che non si voti

    A soli due giorni dal controverso referendum convocato dal governo catalano e dal Parlament di Barcellona, s’intravede, nel mezzo del polverone, qualche timido segnale di sensatezza, o seny, come piace dire ai catalani. Dopo la correzione di tiro del Tribunale superiore di giustizia catalano, che ha rettificato gli ordini dati...
  • AfD, dopo il botto la prima spaccatura. Lascia Frauke Petry

    Quasi 6 milioni di voti, pari al 12,6%, e ben 94 eletti. Numeri che ne fanno il terzo partito del paese alle spalle dell’unione tra Cdu/Csu e della Spd. A soli quattro anni dalla sua fondazione, l’Alternative für Deutschland non ha solo fatto un rumoroso ingresso nel Bundestag, ma...
  • Estrema destra verso il Bundestag, la rabbia arriva dall’Est

    Se la vittoria di Angela Merkel appare scontata, la peggiore sorpresa delle elezioni tedesche potrebbe arrivare da una forte affermazione dell’Alternative für Deutschland, il partito xenofobo e nazionalista che stando ai sondaggi dovrebbe non solo superare la soglia di sbarramento del 5%, ma volare senza problemi anche al di...
  • «Mamma, ma un uomo può diventare cancelliere?»

    «Mamma, anche un uomo può diventare cancelliere?». Basterebbe questa innocente domanda, formulata dal figlio di 9 anni di una cronista del Rheinischen Post (riportata dal magazine Cicero) a descrivere il clima elettorale a 24 ore dal voto federale. Riassume gli effetti del «ventennio» di Angela Merkel quanto la pura formalità delle urne...
  • Il pugno duro di Madrid, arresti scelti a Barcellona

    La Spagna è sull’orlo dell’abisso. Comunque andrà a finire lo scontro sul referendum per l’indipendenza della Catalogna, la giornata di ieri sarà ricordata per una drammatica escalation della situazione. Una maxi-operazione di polizia su ordine di un giudice istruttore di Barcellona, scattata alle prime ore del mattino, ha portato...
  • Referendum, i catalani fanno sul serio. E Madrid non scherza

    I catalani fanno sul serio. Fra meno di un mese vogliono l’indipendenza e sono intenzionati a ottenerla a ogni costo: contro il volere del governo di Madrid, infrangendo consapevolmente leggi e costituzione spagnola vigenti, e contro lo stesso volere di quasi la metà dei deputati presenti nel parlamento catalano....
  • In Germania è già Grosse Koalition

    Un confronto decisamente austero, ma nel quale i due sfidanti sono apparsi talmente vicini quanto a visioni e proposte, da far pensare che il modello della Grosse Koalition tra democristiani e socialdemocratici che già guida il paese da tempo, sia destinato a perpetuarsi. Se in occasione del primo, e...
  • Non avere paura di farsi qualche domanda

    Brava Ada Colau a convocare subito una manifestazione a Piazza de Catalunya, nemmeno 24 ore dopo l’orribile massacro. Bravi i barcellonesi che a centinaia di migliaia hanno risposto all’appello gridando «no tinc por». E bravi i cittadini globali che si sono uniti a loro, piangendo per la ferita inferta...
  • Il turno di Barcellona, l’orrore arriva ancora con un furgone

    Il terrorismo è tornato a colpire la Spagna, a 12 anni dall’attentato su treni della stazione Atocha di Madrid dell’11 marzo del 2004. Verso le cinque del pomeriggio di ieri, un furgone bianco ha investito ad alta velocità i passanti della centralissima Rambla de Catalunya di Barcellona, uccidendo almeno...
  • Ucraina: i bambini soldato dei neonazi di Azov

    «Siamo giovani aquile! Ragazzi e ragazze! Noi siamo giovani falchi! Nazionalisti! Un-due!». È quanto gridano dei bambini mentre marciano in un campo di addestramento militare vicino a Kiev, dove si insegna a centinaia di minorenni a diventare futuri combattenti ucraini. Sono i primi fotogrammi del documentario shock tramesso 5 giorni...
  • La «rivoluzione francese» secondo Macron

    È stata convocata la Rivoluzione francese, ieri a Versailles. All’interno, il presidente Emmanuel Macron, in applicazione dell’articolo 18 che permette al presidente di rivolgersi al Congresso (Assemblea e Senato), ha evocato i «patti girondini» per delineare la sua visione del futuro e il senso della sua presidenza: una repubblica...
  • Inizia la grande battaglia del Lavoro, in piazza contro Macron

    Gli eserciti cominciano a schierarsi per la grande battaglia sulla riforma del lavoro. Dal suo esito dipende il destino della presidenza Macron. La Loi travail El Khomri, dei tempi di Hollande, è stata varata solo nell’agosto dell’anno scorso, ma non basta ancora. Emmanuel Macron ha promesso una nuova legge...
  • Esplode la rabbia di Grenfell, qui di povertà si può bruciare

    Si parla ora di trenta morti, ma il bilancio ufficiale delle vittime di Grenfell Tower resterà provvisorio a lungo. Ancora ieri sera degli ultimi focolai erano visibili. La polizia dispera di poter identificare quanti ancora nella carcassa dell’edificio, che durante il rogo ha raggiunto una temperatura di oltre mille...
  • Francia, una democrazia difficile

    L’esultanza della gran parte dei media per il successo “europeista” e antipopulista di Macron e del suo partito “En Marche” nasconde il dato di una grande difficoltà della democrazia francese verso la quale, nell’occasione del primo turno delle elezioni legislative dell’11 Giugno è stata espressa una forte “mozione di...
  • Dal suicidio di Cameron all’«underdog» laburista

    Sono stati trenta giorni di passione, e non solo nel senso evangelico. L’ultimo mese della cronaca e della politica del Paese più stabile dell’Occidente, da sempre modello per chi desidera che il mondo rimanga la porcheria che è, termina oggi con l’esito elettorale. Sulla scia di sangue versato su...
  • Manchester, Europa. Colpiscono qui e fanno leva sulla guerra

    C’è qualcosa di nazista nelle tattiche terroristiche promosse dall’Isis. Colpire la folla dei concerti, composta da adolescenti e da ragazzini o bambini, a Parigi o Manchester, per fare più vittime possibile, significa mirare alla popolazione civile, perché se ne stia a casa e non faccia uscire i figli. Allo...
  • Governo Macron: portafoglio a destra, cuore écolo

    Il portafoglio a destra e il cuore (ecologico, solidale) a sinistra. L’Eliseo ha presentato ieri il nuovo governo, che sotto la guida di Edouard Philippe (Les Républicains) ha il compito di confermare la vittoria di Macron alle legislative dell’11 e 18 giugno: un equilibrio tra economia, controllata dalla destra,...
  • La tragedia di Valls, le tensioni a sinistra

    Ultimo discorso pubblico di François Hollande, al Jardin du Luxembourg di fronte al monumento dedicato all’abolizione della schiavitù e a fianco di Emmanuel Macron, silenzioso. Il presidente uscente, che ha tenuto ieri l’ultimo consiglio dei ministri all’Eliseo, ha invitato il suo giovane successore a “continuare a battersi contro i...
  • Presidenziali francesi: astensione e rappresentatività

    Una prima navigazione nei numeri del turno di ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi 2017 ci consente di poter affermare come sia sicuramente cresciuta l’astensione ma, alla fine, il dato di rappresentatività del Presidente eletto sia risultato di sicuro rilievo. Osserviamo i numeri in cifra assoluta, non stancandoci di ricordare...
  • Poroshenko a Gentiloni: «Arresta Forenza e i Bassotti!»

    L’Ucraina di Poroshenko rende noto che chiederà l’arresto e l’estradizione di Eleonora Forenza e dei delegati della carovana antifascista nel #Donbass. Kiev vuole processarli con l’accusa di violazione delle leggi anti-terroristiche ucraine. Il governo ucraino, per bocca del ministro degli Esteri, chiede alle autorità dell’Unione europea di arrestare i...
  • Contro Le Pen senza sposare Macron

    La vicenda delle elezioni francesi dove al secondo turno si confrontano Macron e Le Pen fa emergere in tutta la sua geometrica impotenza e confusione il progressismo nostrano. Mentre in un blitz antiabusivi dei Vigili Urbani di Roma è morto un uomo nato in Senegal. Mentre a Milano il...
  • Presidenziali francesi, tutti i numeri del primo turno

    Come sempre accade in questi casi sono i numeri in cifra assoluta e non in percentuale quelli che aiutano a comprendere meglio l’andamento del voto sotto i suoi molteplici aspetti: proviamo quindi ad analizzare l’esito del primo turno delle elezioni presidenziali francesi in questa dimensione. Primo dato da prendere...
  • Destra francese sotto l’«effetto Trump»

    Non sappiamo quanti siano i francesi consapevoli della valenza politica europea di queste elezioni presidenziali, ma sappiamo che avrà sicuramente una influenza sul futuro dell’Europa. Fino a poco tempo fa succedeva il contrario: erano le elezioni europee che avevano una ricaduta sugli equilibri politici nazionali. Si chiamavano elezioni europee...
  • Sui Campi Elisi volano gli avvoltoi

    Non erano passate nemmeno 12 ore dall’attacco di un terrorista per fortuna isolato sugli Champs Elysées nel cuore di Parigi, subito rivendicato dall’Isis, che Marine Le Pen è volata con ferocia inusitata, come un avvoltoio, sulla bara del povero poliziotto rimasto ucciso. Anche il candidato della destra storica, il...
  • Mélenchon e i 6 ologrammi al rush finale

    Dinamica positiva negli ultimi sondaggi per Jean-Luc Mélenchon. Dopo il mega-comizio di Marsiglia nel week end (70mila persone per gli organizzatori), il candidato della France Insoumise punta ormai ad occupare il terzo posto tra i favoriti del primo turno, con la speranza di scalzare infine François Fillon e arrivare...
  • La Scozia ci riprova: «Sì al referendum bis»

    Due giorni memorabili per le due Unioni a rischio, quella britannica e quella Europea. Ieri il governo di minoranza dell’Snp di Nicola Sturgeon ha ottenuto per dieci voti – 69 a 59 – l’assenso del parlamento scozzese alla richiesta di un nuovo referendum sull’indipendenza grazie ai voti dei verdi....
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