più recenti Europa

  • Salta Sánchez, sinistra divisa, brinda la destra

    Nessun accordo fra Psoe e Unidas Podemos. Saltata la nomina di Sánchez a presidente del consiglio. Il numero dei no ha superato quello dei sì, un vincolo aritmetico banale, ma inesorabile che spinge la Spagna verso due mesi di grande incertezza politica, passati i quali, in assenza di un...
  • Il giorno di Sánchez. In Spagna sarà governo rosso-viola

    A ben tre mesi dalle elezioni, finalmente è arrivato il grande giorno per Pedro Sánchez. Ieri al Congreso de los Diputados, a Madrid, ha chiesto il voto della maggioranza dei 350 deputati spagnoli. Ma non è chiaro se lo otterrà. Nella prima votazione, che avverrà oggi, ci vorrebbe la...
  • Jeremy Corbyn sotto attacco nel Labour e sulla stampa

    ufficiale: il partito laburista di Jeremy Corbyn sarebbe ormai talmente antisemita da far invidia agli Ustascia di Ante Pavelic. Con la pubblicazione – a pagamento – sul Guardian di una lettera di una sessantina di deputati laburisti (circa un terzo del gruppo parlamentare) che accusano Jeremy Corbyn apertamente di...
  • Grecia, i perdenti restano in piedi. E possono anche essere felici

    Perdenti e felici, questo è il leitmotiv che domina i servizi giornalistici più informati che ci provengono dalla Grecia. Lo si è visto anche nei volti distesi e persino sorridenti di esponenti di primo piano del governo e di Syriza, come di semplici sostenitori o votanti. Un colpo di...
  • La partita europea di Salvini per uscire dall’angolo

    Il nome del ministro per le Politiche europee, vacante dopo il passaggio di Paolo Savona alla guida della Consob, c’è. «Lo abbiamo proposto a Conte, aspetto l’ok. Noi siamo pronti», annuncia Matteo Salvini senza svelare quale sia il nome del papabile. Forse perché i nomi sono in realtà due....
  • Due lezioni dalle elezioni greche

    Nell’insieme, l’esito delle elezioni greche non è stato una disfatta per la sinistra. Syriza ha ottenuto il 31,5% dei voti che sommato al 3,5% del partito fondato da Varoufakis, dà la percentuale dei voti ottenuti 4 anni fa, quando la vittoria elettorale aprì le porte del governo. Se si...
  • La destra tenta il tutto per tutto contro l’«era Tsipras»

    Domenica 7 luglio la Grecia vota e tutti i partiti sottolineano quanto l’esito di questa consultazione sia tra i più delicati degli ultimi decenni. I sondaggi danno per favorito il centrodestra di Nuova Democrazia, con una differenza di circa nove punti percentuali e un distacco molto vicino a quello...
  • Al G20 Putin il sovranista tifa Trump e cerca Bolsonaro

    Giornata intensa quella di Vladimir Putin ieri al G20 che si chiude oggi a Osaka. Moltissimi gli appuntamenti con premier e capi di Stato presenti al summit. Naturalmente in primo piano l’atteso faccia a faccia con Donald Trump con cui non si incontrava da quasi un anno. Ottanta minuti...
  • Colau si tiene Barcellona. Madrid al Pp con i voti di Vox

    Da ieri tutte le città spagnole hanno un nuovo sindaco. La legge spagnola prevede infatti che 20 giorni dopo il voto si debbano riunire i consigli municipali e in quella sede viene eletto il sindaco: o si trova una maggioranza alternativa di consiglieri, o diventa alcalde il capolista della...
  • L’Europa al servizio della bomba-Trump

    Armatevi e partite. L’ultima copertina dell’Economist rappresenta un Trump a forma di bomba, ciuffo compreso, con le scritte «tariffe doganali», «lista nera tecnologica», «isolamento finanziario», «sanzioni». La bomba Trump, un ordigno sanzionatorio a frammentazione, un giorno colpisce la Cina e Huawei, un altro il Messico e il Venezuela, un...
  • Alleanze e poltrone, in Europa ora si balla

    Quali saranno le alleanze per costruire una maggioranza al Parlamento europeo? Chi starà all’opposizione? Quali saranno le nomine per i posti importanti? Tra affermazioni sbruffone, volontà di mantenere in piedi un potere in linea con il passato e tentativi di creare un terremoto, le trattative sono iniziate. La sequenza...
  • Votare per non restare. Farage già festeggia

    Riluttante e con un misto di rabbia, disillusione, risentimento e caparbia speranza, la Gran Bretagna si è trascinata ieri alle urne per partecipare suo malgrado alle elezioni europee, il rito clou dell’istituzione che decise di lasciare tre anni fa e dal cui abbraccio non riesce a divincolarsi, o meglio,...
  • «Podemos deve stare nell’esecutivo, siamo imprescindibili»

    «Per cambiare le cose, bisogna essere dentro il governo». Riassume con queste parole Ione Belarra, trentenne deputata di Unidas Podemos, nella scorsa legislatura viceportavoce del gruppo, il principale obiettivo del gruppo parlamentare che si costituirà il 21 maggio nel Congresso. Martedì, Pedro Sánchez ha chiuso le miniconsultazioni con i...
  • Destra divisa, la sinistra spera. L’incerto futuro della Spagna

    L’ultimo giorno di campagna elettorale come sempre è frenetico. Il clima è surriscaldato. Lunedì la Spagna potrebbe svegliarsi molto più a destra di quanto non sia mai stata, o come uno degli ultimi baluardi della sinistra in Europa. O magari nessuna delle due cose, se alla fine i numeri...
  • Ucraina , il comico Zelensky fa il pieno tra gli under 30

    Tutto come previsto o quasi nel primo turno delle elezioni presidenziali ucraine. Con il 90% delle schede scrutinate Vladimir Zelensky conquista il 30,2% dei consensi contro il 15,9% del presidente uscente Petro Poroshenko e il 13,3% di Yulya Timoshenko. I sondaggi pre-elettorali hanno fatto centro anche se la forbice...
  • Donbass e tanta povertà, cinque anni andati storti

    Anders Aslund, il noto economista teorico della transizione in chiave neoliberista della transizione dei paesi dell’Europa dell’est all’economia di mercato, ha recentemente scritto un libro con un titolo esplicativo: «Ucraina, cos’è andato storto». Ed è veramente difficile non ammettere che la presidenza di Petro Poroshenko ormai giunta davvero all’epilogo,...
  • Successo dei nuovi populisti in Olanda, primo partito

    La destra sovranista è la prima forza politica nei Paesi Bassi: è quanto emerso dalle elezioni provinciali olandesi, svoltesi mercoledì, a soli due giorni dalla sparatoria di Utrecht, che hanno reso il Forum voor Democratie (Fvd) di Thierry Baudet il primo partito conquistando 13 dei 75 seggi della Eerste...
  • Backstop, il confine irrisolto tra le due Irlande

    La bocciatura dell’accordo tra la May e i negoziatori di Bruxelles è tutta incentrata ancora sullo statuto ambiguo del cosiddetto backstop, ossia la clausola di salvaguardia che avrebbe consentito all’Irlanda del Nord di restare, per quanto a termine, all’interno delle regole dell’unione doganale europea fino a quando non si...
  • La piazza femminista di Kiev caccia i neofascisti

    È fallito miseramente ieri il tentativo dei neofascisti ucraini di impedire con la forza il corteo femminista e antifascista dell’8 marzo a Kiev. Verso mezzogiorno nella centrale piazza Michailovsky si erano già riuniti migliaia di attivisti e militanti dei movimenti femministi e lgbt e tanti giovani dei collettivi studenteschi....
  • Il Grillo di Kiev vola nei sondaggi. E anche Mosca ride

    Ai blocchi di partenza sono ben 44 i candidati aspiranti a diventare presidente ucraino per i prossimi 5 anni. In realtà la vera corsa si riduce a 3-4 candidati visto che nessuno dei concorrenti, di cui i primi 2 dovranno vedersela al ballottaggio, sembra che potrà ottenere il 50%...
  • Jeremy Corbyn perde pezzi, sette deputati lasciano il Labour

    Puntuale ma non troppo – nell’aria da tempo, era solo questione capire quando – un piccolo contingente di deputati centristi si è staccato dal Labour di Jeremy Corbyn. Si tratta di sette backbenchers, deputati senza incarico: Chuka Umunna, Luciana Berger, Mike Gapes, Angela Smith, Gavin Shuker, Chris Leslie e...
  • La vendetta catalana sulla finanziaria, Sánchez al capolinea

    Il brevissimo esecutivo Sánchez ha ormai le ore contate. Come previsto, il Congreso de los Diputados ieri ha impedito che il suo progetto di finanziaria 2019 potesse essere discusso. Con 191 voti a favore del blocco, e 158 contrari (1 astenuto), il Partito popolare, Ciudadanos, gli indipendentisti di Esquerra...
  • La protesta anti Orbán riparte da Budapest

    Ieri pomeriggio il centro di Budapest ha visto di nuovo sfilare i manifestanti anti Orbán. Come già alla fine dell’anno scorso, quando sindacati e studenti erano scesi in piazza per protestare contro la «legge schiavitù» e contro un sistema che vuole controllare anche la vita accademica. Ma il malcontento...
  • Caos Brexit, del piano B di May c’è solo la data

    Bentornati a Brexit, la serie televisiva che fa sembrare quelle di Netflix avvincenti come il televideo. Riassunto delle puntate precedenti. Nelle ultime cinque settimane Theresa May è sopravvissuta a due sfiducie, una da leader conservatrice, l’altra da capo del governo. La bozza di accordo da lei siglata per gestire...
  • La disfatta di Theresa May. Brexit al buio, governo in tilt

    La più grande sconfitta della storia del parlamento più antico. A quarantacinque giorni dalla data fatidica, quel 29 marzo che si avvicina inesorabile, la sentenza per Theresa May, il suo governo e tutta la Gran Bretagna è arrivata. Ed è pollice verso. Ieri si votava sull’accordo di ritiro dall’Ue:...
  • Sul confine invisibile tra le due Irlande si agitano i fantasmi

    Il confine odierno tra le due Irlande, divenuto un tema assai caldo se non la questione cruciale nel dibattito in corso su Brexit, risale alla divisione dell’isola a seguito del trattato di pace del 1921 che pose fine alla guerra d’indipendenza o guerra anglo-irlandese, che dir si voglia. Da...
  • La strada obbligata di Psoe e Podemos per fermare le destre

    Il fuoco appiccato ieri alle barricate che bloccavano molte strade di accesso a Barcellona forse non ha bruciato ancora la speranza che il conflitto territoriale catalano si possa avviare verso una vera soluzione politica. Mentre il congresso dei deputati approvava quel tetto di spesa non votato a giugno proprio...
  • Gilet gialli, la povertà cambia volto

    I sociologi francesi già si lagnano della mancanza di un libro teorico scritto da uno dei gilet jaunes. I politici, da Le Pen a Mélenchon, dichiarano invece di avere nei loro programmi le rivendicazioni dei dimostranti,ma i loro cappelli insidiosi vanno stretti a quelle teste calde. I vecchi nouveaux philosophes, poi,...
  • Gilet gialli imbrigliati a Parigi. L’insurrezione può attendere

    C’erano dei gilet gialli alla Marcia per il clima, 20-25mila persone, che si è conclusa ieri sera in place de la République (con qualche scontro in serata) dove è arrivato anche il corteo della sinistra della sinistra, France Insoumise e Npa, partito da Saint-Lazare. Anche in provincia c’è stata...
  • Kiev celebra il fascista Bandera e il teorico nazi

    In Ucraina, paese associato alla Ue, prosegue l’opera di recupero dei peggiori protagonisti della storia europea. Ieri alla Rada è stata approvata una risoluzione-appello (primi firmatari Yaroslav e Bogdan Dubnevich del Blocco Petro Poroshenko) al presidente della repubblica perché sia riassegnato il titolo di «Eroe dell’Ucraina» a Stepan Bandera,...
  • Spagna, lo sconquasso a sinistra del voto andaluso

    I numeri parlano chiaro e inquietano. In Andalusia hanno vinto le destre e perso tutte le sinistre, dal Psoe a Unidos-Podemos. La percezione della gravità e pericolosità del voto andaluso, la rendono bene le decine di migliaia di persone che sono scese in strada. Che si sono riversate, spontaneamente,...
  • Gilet gialli, tra protesta, sconforto e violenza

    Le lunghe ore di scontri e di violenze sui Champs Elysées hanno monopolizzato la giornata di protesta di ieri dei gilet gialli, l’«atto 2» dopo il 17 novembre, e occultato in parte i motivi della protesta, che è continuata in tutto il paese, con manifestazioni in varie città, blocchi...
  • La carica dei 280mila gilet gialli

    Forti tensioni, qualche incidente grave – una manifestante è deceduta, investita da un’auto in Savoia, ci sono 106 feriti di cui 5 gravi – grande confusione nell’organizzazione spontanea, incertezza sul seguito. La giornata di protesta dei gilet gialli ha investito tutta la Francia e dei manifestanti hanno cercato ieri...
  • Cambia il clima in Baviera, successo dei Verdi in 10 punti

    Il giorno dopo lo tsunami elettorale che ha travolto l’argine del monopolio Csu, a Monaco arriva l’esito del conteggio definitivo del voto di domenica. Il dato finale conferma lo strepitoso boom dei Verdi che ha fatto sprofondare i cristiano-sociali al 37,2% e colato a picco i socialdemocratici fino a...
  • Lettonia, la nuova cortina di ferro

    La Lettonia sta costruendo una recinzione metallica di 90 km, alta 2,5 metri, lungo il confine con la Russia, che sarà ultimata entro l’anno. Sarà estesa nel 2019 su oltre 190 km di confine, con un costo previsto di 17 milioni di euro. Una analoga recinzione di 135 km...
  • Ue, un segnale forte e non scontato contro la paura

    Un voto storico ed emozionante, quello con cui il Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio di attivare la procedura dell’articolo 7 del Trattato per violazione grave dei principi fondamentali dell’Unione da parte dell’Ungheria di Orbán. L’Europa non può tollerare che all’interno dei suoi confini si calpestino i suoi principi...



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