America Latina

  • Sorpasso al fotofinish, in Perù la speranza Pedro Castillo è viva

    L’atteso sorpasso è avvenuto intorno alle 11.30 (ora locale) di ieri, dopo un’attesa lunga e snervante. Da quel momento il sogno di Pedro Castillo di poter cambiare il paese, liberandolo dall’eredità tossica del fujimorismo, si è man mano consolidato. Il margine, è vero, resta strettissimo – 50,165% contro 49,835%,...
  • Catastrofe umanitaria, Bolsonaro ora rischia grosso

    Jair Bolsonaro, il «principale responsabile della maggiore catastrofe umanitaria della storia del Brasile», come lo ha definito il neuroscienziato Miguel Nicolelis, ora rischia davvero grosso: l’apertura della Commissione parlamentare d’inchiesta su azioni e omissioni del governo nella gestione della pandemia, definita anche «Cpi del genocidio», potrebbe sferrare un colpo...
  • Bolivia, arrestata Jeanine Áñez l’autoproclamata golpista

    È finita come era giusto che finisse l’avventura della Guaidó boliviana Jeanine Áñez, l’ex autoproclamata presidente golpista della Bolivia, arrestata la notte di venerdì in un’operazione alla periferia della città di Trinidad, capoluogo del dipartimento del Beni. L’accusa, nel quadro del processo per il colpo di stato contro Evo...
  • Lula è tornato. E rivuole il suo posto

    I«Non si deve più votare quel troglodita di Bolsonaro». Pochi minuti dopo la sentenza del Tribunale supremo federale che annulla tutte le sue condanne per difetto di giurisdizione Lula è già all’attacco, sparando a palle incatenate contro l’uomo che i giudici, più che gli elettori, hanno mandato a fare...
  • In Brasile il tasso di mortalità è su base etnica

    In Brasile, la maggior parte dei 190 mila morti per Covid hanno un colore e una classe sociale specifica: sono neri e poveri. Mentre il presidente e i movimenti No Vax negano la necessità e l’urgenza della vaccinazione di massa, le disuguaglianze razziali e sociali preesistenti si approfondiscono man...
  • Il Cile vota compatto e manda al macero l’eredità di Pinochet

    Il messaggio è arrivato forte e chiaro: la Costituzione di Pinochet deve andare al macero, insieme alla pesante eredità che ha schiacciato il popolo cileno negli ultimi 30 anni. L’esito del plebiscito di domenica per una nuova Costituzione non ha infatti lasciato dubbi: l’Apruevo ha vinto con il 78,27%...
  • Torna il Movimiento al socialismo e si riprende la Bolivia

    «Non ritorneranno», aveva assicurato l’autoproclamata Jeanine Áñez riferendosi al «populismo autoritario» del Movimiento al Socialismo. E invece sono tornati, riscattando «la democrazia e la speranza», come ha dichiarato il vincitore delle elezioni Luis Arce, l’ex ministro dell’Economia di Evo Morales. E sono tornati trionfalmente, con un risultato insperato: se...
  • La politica necrofila di Bolsonaro sta compiendo un genocidio

    Cari amici e amiche, in Brasile sta avvenendo un genocidio! In questo momento che sto scrivendo, 16 luglio, il Covid, presente da febbraio, ha già ucciso 76 mila persone. Vi sono quasi 2 milioni di contagiati. Questa domenica 19/07 arriveremo a 80.0000 vittime. Ed è possibile che quando leggerai...
  • Nelle favelas, contro neri e poveri, la violenza è di Stato

    Joao Pedro era un menino di 14 anni e viveva nel Complexo do Salgueiro, una favela nell’area metropolitana di Rio de Janeiro. Si trovava nel giardino di casa quando è stato ferito gravemente dai colpi sparati dalla polizia nel corso di un intervento nel quartiere. Portato via dall’elicottero impiegato...
  • L’Uruguay marcia in silenzio, urlando «presente!»

    Dal 1996 c’è un giorno in cui l’Uruguay si ferma. Non si parla, non ci sono rumori in città, si sentono solo i passi di migliaia di persone che marciano nel più totale silenzio. I cittadini si riversano nelle strade di Montevideo e sfilano reggendo tra le braccia una...
  • Argentina di ieri e oggi: «Fuori l’Fmi»

    Cartelloni e fazzoletti bianchi, come quelli diventati simbolo delle Madres de Plaza de Mayo, appesi alle finestre e ai balconi. Così Buenos Aires celebra il quarantaquattresimo anniversario del colpo di stato militare del 1976 in mezzo alle durissime misure messe in atto dal governo per contrastare la diffusione del...
  • Bolsonaro in Florida: «Il coronavirus? Una piccola crisi»

    «È muito mas fantasia». Davanti a una platea sceltissima – non più di un centinaio di imprenditori in un hotel di lusso a Miami, Florida – il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha liquidato l’emergenza sanitaria che sta tormentando il pianeta come «una piccola crisi», che «non è davvero...
  • Il Cile nel suo ritorno al passato…

    Da oltre un mese il popolo cileno scende in piazza regolarmente per protestare contro il Governo in carica. Dalla caduta della dittatura ad oggi i governi che si sono succeduti di centro-destra e centro-sinistra, non hanno fatto altro che realizzare le politiche liberiste introdotte da Pinochet, in attuazione del...
  • Bolivia, «blocchi» contro i golpisti. Morales: «Tornerò»

    Sono ore di estrema incertezza per la Bolivia. Mentre i blocchi stradali realizzati nelle vie di accesso alla capitale come forma di protesta contro il golpe cominciano a far sentire i loro effetti sul rifornimento di alimenti e combustibili, costringendo il governo de facto a predisporre ponti aerei dal...
  • Bolivia, nuove elezioni: il Mas e Añez verso un accordo

    L’autoproclamata presidente ad interim Jeanine Añez lo ha detto e ripetuto: la pacificazione della Bolivia sarà la principale missione del nuovo governo. Ma non è affatto quello che sembra. «Inseguiremo per cielo e per terra Juan Ramón Quintana e Raúl García Linera e cattureremo venezuelani e cubani che stanno...
  • Lula è libero, svolta in Brasile

    Lula livre, finalmente. Alle 16.15 di ieri (ora locale), il giudice Danilo Pereira Júnior del 12° Tribunale federale di Curitiba ha disposto la scarcerazione dell’ex presidente, il giorno successivo alla sentenza della Corte suprema sull’incostituzionalità dell’arresto dopo la condanna in secondo grado. E appena un paio d’ore dopo ha...
  • Cile, Sepulveda: «Fa rabbia il ritorno a tempi che credevamo superati»

    Ha appena compiuto 70 anni, Luis Sepulveda. Ne aveva 28 quando il Cile di Pinochet lo espulse benignamente invece di fargli scontare il meritato ergastolo come membro del Gap, il Grupo amigos personales del presidente Allende. I carri armati per le strade di Santiago li porta letteralmente nella carne,...
  • Frei Betto: «Conserviamo il pessimismo per tempi migliori»

    «Conserviamo il pessimismo per tempi migliori», è l’invito dello scrittore e teologo della liberazione Frei Betto di fronte alla drammatica involuzione politica e culturale registrata in Brasile sotto il governo Bolsonaro. Una deriva autoritaria non molto distante in realtà dalle dinamiche di decostruzione della democrazia che si registrano anche...
  • Non ci sono più i golpisti di una volta

    Non ci sono più, per Washington, quegli affidabili Pinochet di una volta. Il golpe tanto auspicato dalla Casa bianca e, di sottecchi, da molti governi europei, con in Italia Salvini plaudente e l’appoggio del confinante fascista Bolsonaro, annunciato poi dai media di mezzo mondo, si è alla fine rivelato...
  • A Caracas il buio del mondo

    Ieri su questo giornale Alberto Negri raccontava come, dopo otto anni, non sia ancora finita la giostra sanguinosa della guerra in Siria. Con la sua scia di vittime, di migrazioni in massa, di terrorismo di ritorno a casa dei foreign fighters. Le spoglie delle macerie che restano vengono ancora...
  • Socialismo o imperialismo a Caracas, è qui la lotta

    In Venezuela si sta scrivendo una pagina di storia decisiva per «l’indipendenza, la sovranità e la libertà della Patria Grande» come pure per il futuro dei popoli di tutto il mondo. È questo il messaggio rivolto dalla vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez agli oltre 400 delegati dell’Assemblea internazionale dei popoli...
  • Caracas, bottino di un premio più grande

    Riconoscendo la presidenza di Juan Guaidó in Venezuela e riservandogli i proventi del petrolio venezuelano negli Usa, Donald Trump ha messo in moto una spirale di violenza e caos di dimensioni drammatiche che potrebbe avere inizio in Venezuela in tempi brevi. L’appoggio a questa strategia di strangolamento del governo...
  • Venezuela, Mattarella stavolta è in errore

    No presidente Mattarella, davvero no. Io sono fra quelli che hanno sempre avuto per lei massima stima, ma credo che questa volta lei sia davvero in errore. Dare legittimità a Guaidò è contro ogni regola democratica, significa opporsi alla posizione assunta dalle Nazioni unite che, con tutte le sue...
  • Le due piazze venezuelane e un popolo contro il golpe

    Era il 2 febbraio del 1999 e Hugo Chávez assumeva per la prima volta la presidenza del Venezuela, giurando «dinanzi a Dio, alla patria e al popolo, su questa moribonda Costituzione, di promuovere le trasformazioni necessarie per dare alla Repubblica una Carta Magna adeguata ai nuovi tempi». Iniziava così...
  • La prova di golpe puzza di petrolio

    È per il petrolio e sul petrolio che si gioca l’incauta sfida lanciata da Donald Trump al governo di Caracas. Le raffinerie statunitensi sono le clienti principali del grezzo venezuelano. E sarà sempre più evidente se la tensione, come sembra, dovesse innalzarsi, tra Washington e Caracas. Perché, con la...
  • Guaidó giura da «presidente», Venezuela verso il disastro

    Giornata di grande tensione ieri a Caracas nelle cui strade governo e opposizione sono tornati a misurare le proprie forze in un ambiente surriscaldato nei giorni scorsi da una breve sollevazione di 40 militari, seguita da due atti di sabotaggio contro la presidenza di Nicolás Maduro e da manifestazioni...
  • Il Brasile fa tremare le vene dell’America Latina

    La netta vittoria (55% dei voti contro il 45%) di Jair Bolsonaro mette in pericolo 30 anni di ritorno alla democrazia in Brasile. Questa volta un candidato neo fascista, apertamente favorevole alla repressione violenta di ogni forma di opposizione e organizzazione popolare, sale al potere non grazie alla forza...
  • In Brasile è tempo di «organizzare la speranza»

    Haddad non è più solo Lula. Haddad è il Brasile democratico, e non solo. Haddad non è la sinistra – che è un’altra cosa -, ma è un argine all’offensiva del capitale, che non ha frontiere, contro la classe lavoratrice, che invece l’estrema destra vorrebbe rinchiudere entro confini sempre...
  • La colpa di Lula? Aver reso possibile un altro mondo

    Telefonano accorati gli amici brasiliani in Italia, prime fra tutti le compagne-suore che dovettero scappare dal loro paese quarant’anni fa perché avevano aiutato Lelio Basso a preparare il processo del Tribunale internazionale dei popoli che denunciò fra i primi l’orrore della dittatura brasiliana (e da allora sono il pilastro...
  • L’«esecuzione mirata» di Marielle Franco infiamma il Brasile

    Un’esecuzione in piena regola, nello stile che lei non aveva esitato a definire da «squadroni della morte», nelle sue più recenti denunce sui metodi utilizzati dalle forze di sicurezza, in particolare dalla polizia militare, per «ammazzare i nostri giovani» nelle favelas. È morta così anche Marielle Franco, 38 anni, figura...
  • Anche El Salvador protesta votando per l’estrema destra

    La sconfitta era nell’aria, ma non poteva essere più rovinosa. Alle elezioni legislative e municipali che si sono svolte domenica in El Salvador, il Fronte Farabundo Martí di liberazione nazionale ha perso non solo la capitale e 12 capoluoghi dipartimentali su 14, ma anche, con ogni probabilità (lo scrutinio...
  • Il Cile del popolo mapuche contro la visita del papa

    Sarà sicuramente uno dei momenti forti del viaggio di papa Francesco in Cile quello dell’incontro con i mapuche, ma tutto indica che non sarà privo di tensioni. A Temuco, capoluogo dell’Araucanía, la regione più povera del Paese ed epicentro del conflitto che oppone il popolo mapuche allo Stato cileno,...
  • Cile: la Moneda senza inquilino

    In Cile è rimasta aperta la sfida per il prossimo inquilino del palazzo de “La Moneda”. Come previsto, il vincitore delle elezioni presidenziali si definirà nel ballottaggio del prossimo 17 dicembre. Le elezioni di domenica scorsa hanno visto infatti prevalere la destra del magnate Sebastian Piñera (Chile Vamos al...
  • José Mujica, il mio Presidente

    So che a lui non piacerebbe, ma io penso che dovremmo tutti inchinarci davanti alla nobile figura di José Mujica. Non ci sono poteri buoni. Lo sappiamo. L’ex Presidente dell’Uruguay è l’eccezione che conferma la regola. Una goccia inedita nell’oceano delle illusioni; un rumore atipico che rimprovera il sistema...
  • Cile: la mapuche Macarena Valdés è stata impiccata

    E’ passato poco più di un anno da quando, il 22 agosto del 2016, l’attivista ambientalista Macarena Valdés è stata trovata morta nella sua casa di Tranquil, nel territorio Mapuche di Panguipulli, Regione dei Fiumi, 850 chilometri a sud di Santiago del Cile. A trovarlo il più grande dei...
  • Grandi manovre attorno al Venezuela

    I riflettori politico-mediatici, focalizzati su ciò che accade all’interno del Venezuela, lasciano in ombra ciò che accade attorno al Venezuela. Nella geografia del Pentagono, esso rientra nell’area dello U.S. Southern Command (Southcom), uno dei sei «comandi combattenti unificati» in cui gli Usa dividono il mondo. Il Southcom, che copre 31 paesi...