nazismo

  • Braccine

    Tre ragazzine fanno il saluto romano davanti all’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. Sanno dove si trovano, altrimenti non farebbero quel selfie, quello scatto non improvvisato, non dettato da una ingenuità o da una ignoranza della storia. Sanno dove si trovano perché sanno in cosa si trovano. E...
  • Il campo di sterminio non è un’attrazione da tour operator

    «Mai più» è «il grido che si eleva dai morti ai vivi» con la pretesa di «condizionare il futuro». È la voce di chi è caduto nella Resistenza, deidesaparecidos, di chi ha combattuto le potenze coloniali, delle vittime dell’odio etnico e razzista. Un urlo che attraverso il diritto «acquista...
  • Canzoni in lotta contro il nazismo

    «La Germania è nei guai, Hitler è kaput!»: è il baldanzoso verso finale di una canzone scritta da un ebreo di Odessa nel 1944, una delle centinaia di testimonianze della cultura ebraica degli anni della guerra raccolte praticamente in presa diretta – durante il conflitto o nell’immediato dopoguerra –...
  • Caldo nuovo nazismo

    No, non è il caldo. E’ proprio un nuovo nazismo che brucia le teste svuotate da decenni di malapolitica che ha ben interpretato tutto il volere del mercato. Il sole brucia, ma all’ombra della svastica non si ci si sta affatto bene. (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Israele, sempre più lontano da convivenza e democrazia

    In questi giorni la Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato con tre voti in più rispetto alla maggioranza richiesta una legge per lo “Stato-nazione del popolo ebraico”. Apparentemente è una tutela della cultura e della tradizione di un paese ancora giovane; in realtà è una forma di istituzione di...
  • Niente danni fisici

    Negare l’Olocausto non produce danni fisici, reali o attacchi ad individui. Negare ciò che è stato lo sterminio pianificato dal governo nazista e da tutto un apparato servizievole e consenziente non è motivo di espulsione dalla comunità delle reti sociali. I “social” accettano il negazionismo in nome della libertà...
  • Süss l’ebreo. All’ombra della svastica

    La grande produzione artistica del cinema tedesco degli anni venti si andò spegnendo con l’avvento del sonoro, ma fu l’ascesa al potere di Adolf Hitler, tramite elezioni è bene ricordarlo, e Joseph Goebbels, potente Ministro del Reich per l’Istruzione pubblica e la Propaganda, a chiuderla definitivamente. In una prima...
  • Shoah, Netanyahu sotto accusa per il compromesso sulla legge polacca

    Sale la tensione in Israele per il compromesso approvato lo scorso 27 giugno dal ‎premier Netanyahu e dal primo ministro ‎polacco Morawiecki per porre fine alla ‎disputa tra i due paesi sul testo della legge ‎polacca sull’Olocausto che, nella sua ‎formulazione originale, criminalizzava le accuse di partecipazione della Polonia...
  • Ci fa e ci è

    A governo che infiamma gli animi con parole di contrapposizione netta, corrisponde la rinascita di una animosità eguale e non contraria. Così per le vie delle città si vergano i muri con scritte inneggianti al fascismo, si tracciano svastiche e croci celtiche e sotto emblematiche frasi: “Al rogo gay,...