L’arte del mondiale

Lo so che sono un evento di mercato, capitalistico. Forse guardarli è borghese… Pensate che sia l’oppio dei popoli moderno. E certamente lo sono. Ma non sono l’unica droga...

Lo so che sono un evento di mercato, capitalistico. Forse guardarli è borghese…
Pensate che sia l’oppio dei popoli moderno. E certamente lo sono. Ma non sono l’unica droga anestetizzante le coscienze.
Ma se si guardano con con distacco critico, con la voglia di vedere delle belle prodezze sul campo, i mondiali di calcio sono uno spettacolo davvero affascinante.
Lo dico da profano della materia, da inconoscitore della maggioranza delle regole e dei nomi dei giocatori.
Lo dico con la consapevolezza dello spettatore che sa comunque riconoscere nella tripletta di goals che Ronaldo ha regalato al Portogallo ieri una bellezza artistica. Come se si fosse davanti ad un quadro di Picasso, di Rembrandt… o ad una scultura di Michelangelo.
Quando il calcio sublima sé stesso così, diventa arte. Ed è veramente una gioia vedere la palla entrare nella rete!

(m.s.)

foto tratta da Pixabay

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