• Contratto di destra, altro che coperture

    Il «contratto per il governo del cambiamento» tra Lega e M5S ci conferma un antico sospetto: quando si parte con lo slogan né di destra né di sinistra si approda alla fine a destra. Sta succedendo a Macron in Francia, accade ora in Italia. E non dobbiamo preoccuparci solo...
  • Un programma autoritario e razzista

    Si impone una visione ideologica e culturale di destra radicale, parte di origine Lega e fatta propria dal Movimento 5 Stelle -pensiamo all’immigrazione- e parte patrimonio comune, in relazione ad esempio alla concezione delle Istituzioni. Della politica fiscale si è detto molto. Salvini ottiene l’introduzione della cosiddetta ‘flat tax’ ossia una riduzione...
  • Nel contratto la riforma costituzionale e tagli alle pensioni

    Finisce con un applauso, la riunione permanente che nel giro di una settimana, tra Roma e Milano, ha messo insieme le delegazioni di Movimento 5 Stelle e Lega per scrivere il «contratto di governo». I convenuti escono con quaranta pagine di programma che delineano lo scenario futuro del paese,...
  • Spunta la bozza del contratto. Ma la rottura è a un passo

    Il contratto, sempre che i soci contraenti arrivino a firmarlo, è di quelli esplosivi. Ieri l’Huffington Post ha pubblicato una copia della bozza, ancora provvisoria, che certo non deve aver fatto piacere al capo dello Stato. Più tardi è stato chiarito che si tratta di una bozza già superata...
  • De Masi: «È il giorno più nero per la sinistra. Dal ’46 Italia mai così a destra»

    «È il giorno più nero per la sinistra italiana. In Italia inizia il governo di destra più a destra dal ’46. E io ho ottant’anni: sono nato sotto il fascismo nel ’38 e morirò in un’Italia di destra, ma “destra destra”». Domenico De Masi sorride, ma è serio. Sociologo...
  • Il capo dello stato con le spalle al muro

    Can che abbaia non morde. Questa è la sintesi di una direzione Pd aperta nel segno della sommossa annunciata, e chiusa con la vittoria di Renzi per abbandono della esangue minoranza. È la sola possibile lettura di Martina plenipotenziario precario e licenziabile ad nutum, e della confermata linea aventiniana. L’effetto...
  • Legge elettorale, le proposte impossibili

    «Basta aggiungere una riga». «Si può scrivere in un pomeriggio». Si parla di cambiare la legge elettorale – sarebbe la terza volta in tre anni, la quinta in un quarto di secolo – e Salvini e Meloni la fanno molto facile. Troppo. Che l’attuale legge sia pessima è fuori...
  • Se i 5 Stelle ascoltassero i loro elettori

    La crisi procede placidamente, ma il barometro del ritorno immediato al voto volge al basso. L’esito positivo certificato da Fico non smuove i fondamentali. Martina annaspa nel gorgo renziano, e si attende la direzione Pd, costruita da Renzi a sua immagine prima del tracollo. Berlusconi insiste negli insulti a...
  • Un passo avanti e due indietro sulla via del governo

    Missione compiuta ma solo a parole. L’incarico esplorativo di Roberto Fico è terminato senza proroghe. «Il mandato ha avuto esito positivo. Il dialogo tra Movimento 5 Stelle e Pd è avviato», spiega il presidente della Camera dopo un brevissimo colloquio col capo dello Stato. La reazione immediata del capo...