• «Magari sbaglio, ma mi fido». Così Kim ha sedotto Trump

    La «Storia» tanto attesa dal summit di Singapore non si è mostrata davvero nelle immagini di rito: non era dunque dipinta sui volti sorridenti, nelle strette di mano che tutti hanno visto. E non era neanche annunciata nel «documento epocale» firmato alla fine di un meeting atteso da tutto...
  • L’escalation dell’asse Usa-Israele coinvolge l’Europa

    Preceduta dalla show atomico del premier israeliano Netanyahu, avversario dell’Iran e della Mezzaluna sciita insieme ai sauditi, è arrivata la decisione di Trump di ritirarsi dall’accordo sul nucleare con l’Iran firmato da Obama con il Cinque più Uno nel luglio 2015. La premessa è questa: i primi a non...
  • Una “Shengen della difesa”?

    Trovo incredibile, come cittadino e ancora di più come cristiano, che la ministra della Difesa, Pinotti e  degli Esteri Gentiloni, ambedue provenienti da ambienti pacifisti, abbiamo avuto l’ardire di lanciare un appello all’Europa perché si crei al più presto una “Shengen della Difesa”. E questo proprio nel contesto di...
  • Un’etica che è già estetica

    Progettare in zone di crisi secondo l’esperienza che ho maturato con l’organizzazione umanitaria Emergency (www.emergency.it) significa saper coniugare, anche in contesti difficili, etica ed estetica; dare risposte pratiche all’emergenza ma anche porre la questione di cosa l’edificio rappresenti in quei luoghi, quindi si deve parlare di bellezza o meglio...
  • Muri e deportazioni: l’ombra nera dell’Europa

    La politica del respingimento si fa largo in molti paesi europei. Sembra la risposta ultima non tanto ad un dramma epocale che coinvolge più continenti, ma semmai alla completa inefficienza e disomogeneità della politica tanto dell’Unione quanto dei suoi vicini nel trovare un punto di incontro per costruire insieme...
  • Dietro al fucile: 25 anni di guerre visibili e invisibili

    Un quarto di secolo. Tanto è passato da quel 1991 quando iniziarono le guerre nel Golfo Persico, almeno quelle di “nuova generazione”, quelle che l’amministrazione americana ha promosso per farsi largo nel dominio economico dell’area della Mezzaluna fertile. La televisione di allora ne diede notizia quasi ne fosse sorpresa...
  • Meno libertà e più bombe: la strategia del fallimento

    Il terrorismo si sposta strisciando, carsico, invisibile: mentre in Europa si fa appello da molte parti al varo di leggi speciali per la limitazione di determinati diritti e innegate libertà, il terrore colpisce in Mali e in Egitto. Attacca caserme dell’Onu e, all’ombra delle piramidi di Giza, si arma...
  • Con-vincere, il verbo che spiega un po’ tutto

    E’ accaduto a Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio Emilia-Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza e Treviso: la spirale dell’odio, l’onda nera e lunga della xenofobia ha colpito dieci sedi della Caritas e alcune del Partito democratico. Sembra che dietro a questi attacchi, fatti di sagome tricolori disegnate in terra e manifesti...
  • Je suis Mali?

    Tanto nel tragico attacco alla redazione di Charlie Hebdo quanto alle stragi di Parigi di una settimana fa, la rete Internet e in particolare Facebook, Twitter e altri social network si erano riempiti di manifestazioni di solidarietà ridondanti, ripetitive, quasi ossessive: una gara incosciente di pubblicazione di immagini, pensieri...