• Novecento. La lotta di classe in Italia

    Negli anni settanta, mentre andava delineandosi la New Hollywood e si affacciavano sul grande schermo talenti unici come George Lucas e Steven Spielberg, i produttori statunitensi, da sempre interessati ad attirare nella propria orbita autori del vecchio continente, erano alla ricerca di giovani registi europei. Uno su tutti veniva...
  • El topo. Il protagonismo degli ultimi

    Tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta i sudamericani Fernando Ezequiel Solanas e Octavio Getino, autori del documentario sulla storia dell’Argentina La hora de los hornos (L’ora dei forni, 1968) ispirato alle teorie di Frantz Fanon e dedicato a Che Guevara, lanciarono l’idea del cosiddetto “Terzo...
  • Kurt Gerron. Vittima dell’orrore nazista

    L’avvento del Nazismo pose fine ad una grandiosa, e probabilmente irripetibile, stagione del cinema tedesco. La libera espressione, le sperimentazioni, l’arte non avevano più cittadinanza nella Germania di Hitler. Alcuni artisti aderirono colpevolmente al regime come Emil Jannings e Werner Krauss, ma un’intera generazione di registi, attori e sceneggiatori...
  • L’udienza. Vietato parlare col Papa

    Fino agli anni ’60 il cinema italiano aveva decritto la religione, e nello specifico il cattolicesimo, con ricostruzioni storiche più o meno fedeli da Francesco, giullare di Dio (1950) di Roberto Rossellini a Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini, ma lo sberleffo al potere ecclesiastico era...
  • Amarcord. Nulla di più felliniano

    Il cinema italiano è tra i più conosciuti ed apprezzati al mondo, al punto da essere anche quello più premiato nella notte degli Oscar. Ben quattordici volte, infatti, un film italiano si è aggiudicato la statuetta per il Miglior film straniero. Quattro di questi furono diretti da Federico Fellini...
  • Zero Mostel. Una risata (comunista) li seppellirà

    In piena guerra fredda, negli USA si sviluppò un’autentica “caccia alle streghe” o meglio una “caccia ai comunisti”. Ad essere colpito fu anche il mondo del cinema. Tutto iniziò con le deposizioni al Congresso di Ronald Reagan, Gary Cooper e Robert Taylor, che accusarono numerosi colleghi di simpatie comuniste....
  • Emil Jannings. Quel nazista da Oscar

    Tra le due guerre mondiali in Germania si svilupparono diverse correnti cinematografiche: dal celeberrimo espressionismo all’astrattismo, dal kammerspiel (letteralmente “Dramma da camera”) al realismo psicologico tedesco (noto anche come Nuova oggettività o Nuovo realismo). Ma se negli Stati Uniti veniva creato il divismo e in Unione Sovietica si ricorreva...
  • Buster Keaton. Ridere è un modo per pensare

    TERZA PARTE Il passaggio dal muto a sonoro fu uno dei più sensazionali eventi nella storia del cinema, nulla sono a confronto il colore o il 3D. L’avvento del sonoro portò nuovi sogni (come ascoltare la voce dei propri beniamini) e nuovi generi (ad esempio il musical grazie a...
  • Buster Keaton. Ridere è una cosa seria

    SECONDA PARTE La tipica lunghezza del film comico negli anni ’20 era di due bobine (circa venti minuti), le quali spezzavano il racconto esattamente a metà. Passare da l corto al lungo o mediometraggio, quindi, non rappresentava un problema tecnico, bensì un problema narrativo e di struttura del film....