• Assia Djebar. La rivincita delle donne arabo-musulmane

    In Algeria, come in altri paesi colonizzati, la cinematografia nazionale si sviluppò solo dopo l’indipendenza. Prima di allora le uniche immagini del Paese erano quelle girate dal collaboratore dei fratelli Lumière Félix Mesguich (Algeri, 16 settembre 1871 – Parigi, 25 aprile 1949), poi autore nel 1898 della prima pubblicità...
  • Yilmaz Güney. La via del popolo curdo

    Imrali, una piccola isola della Turchia collocata nel sud del Mar di Marmara, è tristemente nota per essere la prigione di massima sicurezza di un solo detenuto, Abdullah Öcalan il leader del Partîya Karkerén Kurdîstan (PKK). Il rivoluzionario curdo giunse in Italia il 12 novembre del 1998 accompagnato dall’allora...
  • Soy Cuba. Toppo bello per la sola propaganda

    A Cuba il cinema arrivò nel gennaio del 1897 grazie all’infaticabile Gabriel Veyre (Septème, 1 febbraio 1871 – Casablanca, 13 gennaio 1936), rappresentante dei Fratelli Lumière che in quell’anno portò “la nuova invenzione” anche in Asia, soprattutto in Giappone. La prima proiezione avvenne all’Avana e il mese successivo fu...
  • Hitler un film dalla Germania. Processo al Führer

    Cancellata dal Nazismo, la cinematografia tedesca stentò a ravvivarsi anche dopo la Seconda guerra mondiale. Nella Repubblica Democratica Tedesca la scarna produzione (nel 1946 vennero realizzati solo 9 film) alternava pellicole con qualche ambizione artistica sotto il controllo sovietico (Rotation diretto da Wolfgang Staudte nel 1949) a film con...
  • Moustapha Akkad. Il regista dell’orgoglio mussulmano

    Nel mondo cinema gli anni settanta furono anni di grande fermento, anche grazie ad una varietà di produzione senza eguali. Si andava dai film politicamente impegnati (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Novecento) alla satira antimilitarista (M*A*S*H, Comma 22);...
  • Novecento. La lotta di classe in Italia

    Negli anni settanta, mentre andava delineandosi la New Hollywood e si affacciavano sul grande schermo talenti unici come George Lucas e Steven Spielberg, i produttori statunitensi, da sempre interessati ad attirare nella propria orbita autori del vecchio continente, erano alla ricerca di giovani registi europei. Uno su tutti veniva...
  • El topo. Il protagonismo degli ultimi

    Tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta i sudamericani Fernando Ezequiel Solanas e Octavio Getino, autori del documentario sulla storia dell’Argentina La hora de los hornos (L’ora dei forni, 1968) ispirato alle teorie di Frantz Fanon e dedicato a Che Guevara, lanciarono l’idea del cosiddetto “Terzo...
  • Kurt Gerron. Vittima dell’orrore nazista

    L’avvento del Nazismo pose fine ad una grandiosa, e probabilmente irripetibile, stagione del cinema tedesco. La libera espressione, le sperimentazioni, l’arte non avevano più cittadinanza nella Germania di Hitler. Alcuni artisti aderirono colpevolmente al regime come Emil Jannings e Werner Krauss, ma un’intera generazione di registi, attori e sceneggiatori...
  • L’udienza. Vietato parlare col Papa

    Fino agli anni ’60 il cinema italiano aveva decritto la religione, e nello specifico il cattolicesimo, con ricostruzioni storiche più o meno fedeli da Francesco, giullare di Dio (1950) di Roberto Rossellini a Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini, ma lo sberleffo al potere ecclesiastico era...