• Aleksandr Dovženko. Il proletario comunista amante della natura

    “Che svago c’era? Chiesa e osteria. Ora c’è il circolo e la cinematografia” recitava più o meno così un vecchio proverbio sovietico; non casualmente visto che lo stesso Lenin definì il cinema “la più importante tra le arti”. Dopo la nascita dell’URSS, infatti, venne dato grande impulso alla “settima...
  • Francofonia. Manifesto in difesa della cultura

    Tra i cineasti contemporanei, sempre più appiattiti su effetti non sempre così speciali, è emersa la figura di un autentico poeta dell’immagine, difficilmente catalogabile secondo le regole del cinema tradizionale, il suo nome è Aleksandr Sokurov autore tra gli altri di Arca Russa (2002) girato in un unico piano...
  • La grande bellezza. Vecchia, piccola borghesia

    Negli ultimi decenni i registi del nostro Paese hanno cercato, con alterne fortune, di liberarsi da una parte della tradizione autorevole quanto ingombrante dei protagonisti del neorealismo e del cinema impegnato degli anni settanta, dall’altra della pratica del cinema commerciale, scarso sul piano artistico e culturale. Tentativi, il più...
  • Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti. Tra regimi militari, natura e tradizioni

    Capolavoro o “film da festival”? Questa la domanda che molti si sono posti dopo l’assegnazione della Palma d’oro al 63º Festival di Cannes al film Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul. Il cinema in Thailandia arrivò tardi rispetto ad altri Paesi...
  • Star Wars. La saga delle “Guerre stellari”

    Una saga o serie cinematografica è un insieme di film legati da una sequenzialità o successione. Un formato che nacque negli anni venti, nei paesi nordici. All’inizio l’intera saga veniva “compressa” in un’unica “lunga” pellicola, da ricordare Gunnar Hedes saga (The Blizzard, 1923), in parte perduto e inedito in...
  • I misteri di un’anima. Il film mancato di Freud

    Nell’aprile del 1908 a Salisburgo, in Austria, si tenne il Primo congresso internazionale di Psicoanalisi. In quei mesi la notizia, oltrepassando di poco le Alpi, passò inosservata, ma col trascorrere degli anni trovò un posto nella Storia. In quell’occasione, infatti, vennero messe le basi della psicoanalisi grazie ad un...
  • Charlie Chaplin. Protagonista del novecento

    TERZA PARTE Passato alla United Artits, Chaplin iniziò a pensare a progetti sempre più ambiziosi che non necessitavano di un cast fisso. Tuttavia, prima di dedicarsi a quei progetti, decise di realizzare un film capace di lanciare definitivamente, con un ruolo di grande rilievo, la carriera di Edna Purviance....
  • Charlie Chaplin. Un Vagabondo chiamato Charlot

    SECONDA PARTE In un solo anno, il 1914, Charlie Chaplin era divenuto uno dei massimi esponenti di Hollywood e, lasciata la Keystone (con “strazio” come scrisse nella sua autobiografia), riuscì ad ottenere un contratto con maggiore libertà di azione e 1250 dollari alla settimana dalla Essanay. Fondata nel 1907...
  • Charlie Chaplin. Le origini del mito

    PRIMA PARTE Negli Stati Uniti d’America nel 1907 si scatenò, intorno al cinema, la cosiddetta “guerra dei brevetti”. Thomas Alva Edison, infatti, deteneva i diritti relativi alle cineprese prodotte negli USA e, dopo aver fondato nel dicembre del 1908 la Motion Picture Patents Company (MPPC, conosciuta anche come Edison...