The Zen Circus!

Lunga serata quella di Sanremo: quasi cinque ore, ventiquattro canzoni. Ventidue sono ascoltabili e anche godibili. Due invece sono proprio belle: per testo, musica e anche per interpretazione. Entrambe...
Andrea Appino dei "The Zen Circus", Sanremo 2019

Lunga serata quella di Sanremo: quasi cinque ore, ventiquattro canzoni. Ventidue sono ascoltabili e anche godibili.

Due invece sono proprio belle: per testo, musica e anche per interpretazione. Entrambe sono un po’ “aggressive”, ma parlano comunque di amore, declinato su diversi ambiti della vita, inserendone la natura più peculiare nell’altruismo e in una critica sociale che, per quanto riguarda i “The Zen Circus”, è espressa anche scenograficamente con un misto di nero anarchico che si confonde con un autoritarismo rappresentato da elmetti e divise un po’ hitleriane e un po’ da “black bloc”.

Provocazione e riflessione ne “L’amore è una dittatura” vanno a braccetto ed iniziano con la dolcezza del tintinnio di uno xilofono per poi passare ad un martellante fragore che si unisce perfettamente al cantato-parlato di un determinato Andrea Appino che pronunci distintamente ogni parola, soprattutto “anarchia”.

Con dolcezza appunto, ma anche con rabbia e le due bandiere nere sventolano con un sorrisino internettiano che ci riporta alla serietà complicata di un oggi dove continua ad essere giusto, a volte, non prendersi tanto sul serio.

E’ la migliore canzone di questa edizione del “Festival”. La giuria demoscopica l’ha fatta finire nel “campo rosso”, bocciandola (o comunque dandole meno voti rispetto ad altri motivetti veramente banali, mielosamente piegati ad uno stereotipo dell’amore sempre e solo visto come passione infinita di ciò che infinito non è: l’essere umano.

Meritano una menzione Ultimo per la sua esibizione e per non essere stato “banale” e, così, anche gli Ex-Otago penalizzati da un orario ingiusto per presentarsi al grande pubblico ridotto dagli iniziali 12 milioni (49% di gradimento televisivo) a 5 milioni (50%) oltre la mezzanotte.

L’amore è una dittatura” la capiranno pochi? Può darsi. Comunque il messaggio resta e l’arte anche.

(m.s.)

foto: scatto autoprodotto da diretta tv

categorie
Lo stiletto





passa a…



altri articoli

  • Due Stelle e mezza

    Cinquestelle divisi sul governo: chi pensa (e vuole che) debba andare avanti e chi pensa (e vuole che) debba finire qui l’esperienza con la Lega. Praticamente Due Stelle e...
  • Già nella barbarie

    “Questa maledetta ladra in carcere per trent’anni, messa in condizione di non avere più figli, e i suoi poveri bimbi dati in adozione a famiglie perbene. Punto“. Un linguaggio...
  • Il Premier in pectore

    Volare negli Stati Uniti per dimostrare e dimostrarsi d’essere, nonostante tutti i compromessi da accettare per risalire lentamente (ma nemmeno poi tanto…) la china del potere, colui che davvero...
  • L’Europa di Enzo Biagi

    Oggi mi consolo un poco, egoisticamente: ho riletto alcune pagine de “L’Europa di Enzo Biagi” e vi ho trovato scritto nell’incipit l’elisir di giornata per sopravvivere ai sovranismi: “Gli...