Russia

  • Dalla Siria arriva il contagio della vergogna

    Dalla Siria quasi dimenticata arriva la stagione cinica e amara dei ricatti incrociati e delle contraddizioni laceranti di un conflitto iniziato nel 2011 come una guerra civile diventata sempre di più una guerra per procura tra potenze internazionali e attori regionali. In un’area, il Medio Oriente, dove le azioni...
  • Idlib non deve cadere. Al via la cacciata dei curdi

    Idlib non deve cadere: gli americani stavolta sono d’accordo, e in modo mai così esplicito, con Erdogan. «La Turchia ha diritto a difendere i suoi interessi in Siria e gli Usa sostengono sempre un alleato Nato»: così ha detto anche alla tv turca Ntv James Jeffrey, inviato speciale per...
  • Berlino, una perfetta operazione di propaganda

    A Berlino è mancato ai leader soltanto il selfie con Sarraj e Haftar, altrimenti sarebbe stata una perfetta operazione di propaganda. Peccato che il generale della Cirenaica Khalifa Hatfar abbia partecipato solo indirettamente ai negoziati senza nulla sottoscrivere, come del resto era già accaduto nella tregua di Mosca mediata...
  • L’Italia in Libia dalla cabina di regia allo strapuntino

    L’intesa Russa-Turchia raggiunta con la tregua di Mosca per una Libia in via di spartizione è quasi una pietra tombale sul ruolo dell’Italia e rende irrilevante quello dell’Europa. Ancora nel luglio del 2018 Trump prendeva in giro Conte assegnando all’Italia, testuali parole, «la leadership in Libia». Era la famosa...
  • Né con gli USA né con l’Iran: solo autodeterminazione dei popoli

    In mezzo c’è l’Iraq, ma nessuno sembra accorgersene. Nella partita di guerra non guerreggiata tra Stati Uniti d’America e Iran c’è il vecchio Stato disfatto, ricomposto e ora conteso tra chi voleva espandere l’egemonia sciita fino al Mediterraneo (questi almeno pare fossero i piani della Repubblica islamica e, segnatamente,...
  • L’uomo forte decide sulla Libia, l’Italia brancola nel buio

    Siamo finiti nelle mani di Erdogan (e Putin), eccolo qui il vero «uomo forte» cui aspirano gli sprovveduti italiani descritti nell’ultimo editoriale di Norma Rangeri. Visto che noi non decidiamo nulla ci pensano i turchi a farlo per noi. Con l’approvazione del parlamento di Ankara di inviare soldati a...
  • Il giornalismo che ossigena la democrazia

    Ricordo le lotte di alcuni decenni fa su temi importantissimi come la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, oppure vecchie gloriose altre lotte come quella contro il nucleare, quella per il diritto delle donne a decidere sull’interruzione di gravidanza (leggasi: “aborto“); oppure, ancora, l’inizio delle manifestazioni per...
  • Putin regala a Erdogan 100 km di Siria, cacciati i curdi

    A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum turco alle unità di difesa curde e alle Forze democratiche siriane, mentre il presidente Erdogan incontrava Putin nel palazzo presidenziale di Sochi, nel Rojava proseguiva la conta delle vittime. «Oltre 500mila persone sono da più di una settimana senza acqua – scrive in...
  • Da dove viene l’arroganza di Erdogan

    Ma da dove vengono i ricatti di Erdogan? Vale la pena chiederselo, vista la faccia tosta con cui rivendica il buon diritto di invadere il nord della Siria e fare terra bruciata dell’esperienza dei curdi del Rojava. Ieri è stato più esplicito del solito, rivolto ad una Turchia che,...
  • Rojava, «chiuso» per tradimento americano

    Con l’attacco della Turchia alla Siria è ufficiale: abbiamo venduto la pelle dei curdi che gli americani avevano usato come maggiore alleato contro il Califfato. In fondo si poteva immaginare quando entrai a Kobane il primo ottobre del 2014 e la città era in mano per il 70% ai...
  • Il mostro storico del «rovescismo» unisce il Pd e Orbán

    La risoluzione del Parlamento europeo, fondata sulla equiparazione tra nazifascismo e comunismo, rappresenta insieme un mostro storico e una bestialità politica. Ma è anche una clamorosa conferma della superfluità “esistenziale” di questo organismo. Se davvero si vuole una Europa unita, e se la si vuole come si dovrebbe, rifare...
  • Comunismo e nazismo, l’equiparazione impossibile

    Vi regalo alcune osservazioni che mi sono venute spontanee in un sabato annoiato, leggendo con scrupolosa attenzione la mozione dell’Europarlamento che equipara comunismo e nazismo, pasticcia volutamente sui termini, riformula la storia e riscrive i fatti senza nemmeno provare a citarli. “Uno spettro si aggira per l’Europa“, scrivevano Marx...
  • Antonio Gramsci e quella «strana virata»

    È possibile leggere ancora oggi gli scritti di Antonio Gramsci da una prospettiva politica, in linea con il contesto storico e culturale di riferimento, ma senza tralasciare, al contempo, le attitudini teorico-filosofiche implicite nella sua opera? Sembrerebbe proprio di sì. Ed è quello che fa in un recente volume...
  • Salvini, servitor di tre padroni

    L’Arlecchino di Goldoni era servitor di due padroni, la Lega di tre. Salvini un mese fa è volato in Usa e si è allineato con Trump sulle sanzioni all’Iran, in pieno contrasto con la linea europea e gli interessi delle nostre imprese. Tutto questo senza che i Cinquestelle dicessero...
  • I rubli di Mosca ieri e oggi: il paragone impossibile

    A significare che il movimento e il Partito comunista italiano sono stati, nel corso del ‘900, un fantasma che si è aggirato per il Paese tutto, che ne non ne ha trascurato alcun angolo, che è uscito dalla descrizione ectoplasmatica di Marx ed Engels nel “Manifesto” per diventare qualcosa...
  • Al G20 Putin il sovranista tifa Trump e cerca Bolsonaro

    Giornata intensa quella di Vladimir Putin ieri al G20 che si chiude oggi a Osaka. Moltissimi gli appuntamenti con premier e capi di Stato presenti al summit. Naturalmente in primo piano l’atteso faccia a faccia con Donald Trump con cui non si incontrava da quasi un anno. Ottanta minuti...
  • Ucraina , il comico Zelensky fa il pieno tra gli under 30

    Tutto come previsto o quasi nel primo turno delle elezioni presidenziali ucraine. Con il 90% delle schede scrutinate Vladimir Zelensky conquista il 30,2% dei consensi contro il 15,9% del presidente uscente Petro Poroshenko e il 13,3% di Yulya Timoshenko. I sondaggi pre-elettorali hanno fatto centro anche se la forbice...
  • Donbass e tanta povertà, cinque anni andati storti

    Anders Aslund, il noto economista teorico della transizione in chiave neoliberista della transizione dei paesi dell’Europa dell’est all’economia di mercato, ha recentemente scritto un libro con un titolo esplicativo: «Ucraina, cos’è andato storto». Ed è veramente difficile non ammettere che la presidenza di Petro Poroshenko ormai giunta davvero all’epilogo,...
  • Il Grillo di Kiev vola nei sondaggi. E anche Mosca ride

    Ai blocchi di partenza sono ben 44 i candidati aspiranti a diventare presidente ucraino per i prossimi 5 anni. In realtà la vera corsa si riduce a 3-4 candidati visto che nessuno dei concorrenti, di cui i primi 2 dovranno vedersela al ballottaggio, sembra che potrà ottenere il 50%...
  • La proliferazione nucleare e la vera bomba atomica

    La rottura del trattato internazionale sulla proliferazione nucleare tra Stati Uniti d’America e Russia non è una bella notizia. Ci riporta indietro di anni, quando il numero crescente di armi atomiche era per l’appunto non gestito da patti reciproci e il mondo pareva sempre sull’orlo di qualche terzo conflitto...
  • Era o sarà

    Pare che in Siberia ci si dia alla grande caccia delle zanne dei mammut preistorici. Un chilo di avorio varrebbe fino a 900 euro. Un dato certo. Che proviene addirittura da milioni di anni fa. E per avere un dato sulla certezza del reddito di cittadinanza forse bisognerà aspettare...
  • Lettonia, la nuova cortina di ferro

    La Lettonia sta costruendo una recinzione metallica di 90 km, alta 2,5 metri, lungo il confine con la Russia, che sarà ultimata entro l’anno. Sarà estesa nel 2019 su oltre 190 km di confine, con un costo previsto di 17 milioni di euro. Una analoga recinzione di 135 km...
  • Il razzismo come espressione di una profonda crisi etica

    Il calcio come metafora della vita: un vecchio assioma tante volte adoperato e da molti considerato sempre valido. Come, del resto appare sempiterno lo sfruttamento delle vicende calcistiche da parte della politica e dei regimi. Questa volta l’esito di una partita di calcio viene assunta anche come pietra di...
  • Un calcio al pallone e uno al capitalismo

    Mi è piaciuto e mi piace guardare i mondiali di calcio. Sono un mediocre tifoso per quanto riguarda altri tornei, ma il campionato dei campionati mi emoziona: sarà un retaggio di mazzinianesimo che mi spinge a vedere la competizione con quello spirito di fratellanza universale che dovrebbe ispirare i...
  • Felicità mondiale

    Da due settimane ad oggi le gioie me le regala solo il calcio, di cui a dire il vero seguo solo i mondiali con un certo entusiasmo. Colpa della Gialappa’s Band per il suo irresistibile coinvolgimento di allegria. Forse questa volta, nonostante la mancata presenza dell’Italia al campionato più...
  • L’arte del mondiale

    Lo so che sono un evento di mercato, capitalistico. Forse guardarli è borghese… Pensate che sia l’oppio dei popoli moderno. E certamente lo sono. Ma non sono l’unica droga anestetizzante le coscienze. Ma se si guardano con con distacco critico, con la voglia di vedere delle belle prodezze sul...
  • Per forza

    Oggi inizia il mondiale di calcio. Senza l’Italia. Meglio così, altrimenti qualcuno avrebbe chiesto di chiudere anche gli stadi se non si vince per forza la partita. (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Non serve più nemmeno la «pistola fumante»

    Per scatenare una guerra non serve più nemmeno la «pistola fumante» dei tempi di Bush. Ricordate la sceneggiata di Colin Powell con le fialette di antrace , per convincere il Consiglio di sicurezza dell’Onu ad avallare la guerra contro Saddam Hussein. Una guerra basata su una «fake news», come...
  • La crisi siriana dentro lo scacchiere mediorientale

    Per comprendere appieno quanto sta avvenendo in queste ore in Siria, occorre fare un breve salto indietro nel tempo, perché gli schemi di guerra si ripetono ormai con una sfibrante similarità da rendere evidente una linea di condotta dell’imperialismo multipolare (russo e americano essenzialmente, contrapposto oggi diversamente rispetto al...
  • Un appello per il movimento per la pace

    L’orologio della storia sta battendo l’ora della guerra globale? La situazione in Siria presenta elementi molto preoccupanti nella direzione di una risposta affermativa all’interrogativo iniziale. Forse non siamo mai stati così vicini al “pericolo totale” neppure nei momenti più drammatici della “guerra fredda” tra i grandi blocchi militari nella...
  • Siria, un’altra guerra «fino a prova contraria»

    Tira aria di guerra su una guerra che non finisce mai. Vedremo cosa faranno adesso gli Usa che dichiarano di volere proteggere i siriani dalle presunte armi chimiche del regime. La reazione Usa appare in queste ore probabile. L’Italia, se non usano le basi Nato, sarebbe fuori gioco, e...
  • Francofonia. Manifesto in difesa della cultura

    Tra i cineasti contemporanei, sempre più appiattiti su effetti non sempre così speciali, è emersa la figura di un autentico poeta dell’immagine, difficilmente catalogabile secondo le regole del cinema tradizionale, il suo nome è Aleksandr Sokurov autore tra gli altri di Arca Russa (2002) girato in un unico piano...
  • Peggio della guerra fredda

    Sta messo davvero male l’Occidente se è costretto a rilanciare la guerra fredda solo per trovare legittimità a se stesso, come fa la premier britannica May dopo il disastro della sua leadership e del suo governo a seguito della scellerata Brexit; e come si atteggia il presidente Usa Donald...
  • La Russia blocca la risoluzione Onu sulla tregua in Siria

    Afrin è tante narrative, che si traducono in méte: quella della Turchia che vuole fare del cantone curdo un «magazzino» per rifugiati e miliziani; quella dei curdi per cui è destinazione della resistenza. Ieri Ankara ha dispiegato 280 poliziotti dei reparti speciali Poh, volontari e squadre speciali della gendarmeria...
  • Stalinismo, la controrivoluzione cruenta

    In realtà per l’ampiezza della repressione che negli anni Trenta colpì soprattutto i protagonisti della rivoluzione, lo stalinismo superò di gran lunga lo zarismo. Ma il regime staliniano non era un frutto sia pur avvelenato della rivoluzione, era una vera controrivoluzione, che per affermarsi e consolidarsi ebbe bisogno di parecchi...
  • Putin in tour: ritira le truppe e distribuisce il nucleare

    Venti giorni fa l’abbraccio a Sochi, ieri l’abbraccio a Latakia. Il presidente siriano Assad ha accolto nella base aerea russa a Hmeimim, nella provincia alawita, la visita a sorpresa del presidente russo Putin impegnato in 24 ore di tour mediorientale: in poche è volato dalla Siria al Cairo per...
#iorestoacasa

Dubbi sul Coronavirus? Ecco domande e risposte dal sito dedicato dal Ministero della Salute